Fabio Testi: “Non rifarei l’Isola dei famosi: talk show e reality riempiono spazi a basso costo!”

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74 anni portati splendidamente, quelli dell’attore Fabio Testi, che ha sposato in seconde nozze Antonella Liguori e ha appena festeggiato il primo anniversario: “Ho sempre creduto nel matrimonio e nella famiglia, dunque la scelta di sposarmi è stata coerente con la mia cultura e il mio modo di pensare. Dalla mia prima moglie, la stilista spagnola Lola Navarro, ho avuto tre figli meravigliosi, Thomas, Fabio e Trinidad, che hanno uno splendido rapporto con Antonella. Dopo nove anni di convivenza la nostra unione è consolidata anche grazie al matrimonio, e il primo anniversario lo abbiamo festeggiato con un viaggio in Brasile, dove ci siamo conosciuti. L’amara esperienza del primo matrimonio, finito dopo 22 anni in tribunale e 9 denunce penali tutte vinte, non mi ha fatto perdere la fiducia nella possibilità di vivere una vita serena in famiglia, ma prima mi sono dedicato ai miei figli. Li ho mandati tutti all’università in Inghilterra e poi mi sono fatto un regalo: il matrimonio. I figli sono la parte più importante della mia vita e al momento della separazione, ho avuto un trauma violentissimo. Ripeto sempre ai miei amici che ringrazio il mestiere che faccio, perché mi ha allenato a controllare le emozioni e alla fine, sono riuscito a portare avanti il mio progetto di famiglia: tutti e tre laureati, uno lavora in Cina, uno a Londra e la figlia a Stoccolma. Ci sentiamo quotidianamente e ci incontriamo spesso“.

Sua moglie è una gallerista d’arte e ha 30 anni di meno. Quando gli si chiede se avere una moglie che fa una professione e un’età del tutto diversa dalla propria, l’ex naufrago dell’Isola dei famosi risponde: “Per la precisione, lei fornisce le gallerie e commercia in arte moderna e contemporanea. Ora il mercato si è un po’ fermato e sono felice perché ha più tempo libero. La differenza d’età è la cosa più interessante e bella del nostro rapporto. Antonella dice che se mi avesse conosciuto vent’anni fa non mi avrebbe neanche avvicinato e io non avrei avuto la voglia di scoprire la vita di coppia come è successo ora. E’ normale che in una coppia ci sia gelosia, ma Antonella, col tempo, ha capito il mio lavoro. Quando mi chiedono una foto per cui mi devo stringere per entrare nel fotogramma, lei sorride e io le faccio l’occhiolino. Lei adora la casa e ama moltissimo arredare e fare piccoli lavoretti. Anche se nasco architetto, lei ha il piacere di perfezionarla più di me“.

Ripercorrendo invece la sua carriera, che vanta anche l’Oscar per il film Il giardino dei Finzi Contini, Testi racconta: “Ho fatto 104 film, 8 anni di teatro e Il giardino dei Finzi Contini è stata una delle esperienze più belle. Lavorare con Vittorio De Sica mi ha laureato professionista a livello internazionale e da allora ho potuto scegliere i copioni che mi venivano proposti. Nella mia vita privata non è cambiato molto. Io sono arrivato al cinema facendo tanta gavetta, ho incominciato facendo la controfigura: 8 anni di cadute, facevo l’università e guadagnavo tanti soldi. Dunque per me, dopo tanta gavetta, dopo De Sica mi sembrava una conseguenza logica firmare autografi”. Come giudica invece il successo di un cinema molto diverso, come quello di Checco Zalone o di personaggi come Belén Rodriguez, talk show e reality? “Cinema e tv sono due industrie in crisi, come la maggior parte delle industrie italiane. Sono monopolizzate, lavorano solo i soliti noti, creano prodotti scarsi e invendibili. La tv è al 90% campagna elettorale e i talent e i talk show riempiono spazi a costo zero. La tv tedesca ha la metà dei dipendenti dellaRai, costa la metà e fa prodotti da esportazione. Belén è una splendida ragazza inventata dalla tv e dai giornali, per riempire il vuoto che c’è nel mondo dello spettacolo”. Ma lui stesso ha partecipato all’Isola qualche anno fa…“Fu un’esperienza di lavoro fuori dal comune: era la prima edizione, si sapeva poco di cosa si trattasse. Venne il produttore a casa mia in campagna, a propormi di partecipare. Eravamo a pranzo coi miei figli e loro mi hanno spinto a partecipare. Ho rinunciato alla tournée in teatro e ho fatto quest’avventura. Poi ho capito che di gara di sopravvivenza c’era poco e mi sono auto-licenziato. Non la farei certo“.

E, a proposito di bellissime, è stato anche con Ursula Andress e Charlotte Rampling: “Ho avuto tante storie d’amore con le attrici con cui ho lavorato, e serbo ricordi meravigliosi. Debolezze e insicurezze si accentuano sul set e si ha ancora più bisogno di attenzioni. Le attrici in particolare, quando hanno un ruolo, si immergono totalmente, così da diventare vulnerabili anche nei sentimenti più profondi. Oggi, invece, sul set devi stare attento a fare la corte a una ragazza: hanno quasi tutte un ‘padrino’ segreto e, se ti scoprono, non lavori più!“.

Fonte: Top