‘Flight 616′: l’opinione di Chia sulla prima edizione del programma

Di Chia - 17 giugno 2016 11:06:58

Flight 616 - ‎Juri Bavaresco‬ e ‪‎Celeste Rigo‬

Sia chiaro, Pechino Express rimane Pechino Express, e non c’è Flight 616 che possa spodestarlo. Ne sono convinta io e credo lo sappia pure Paola Barale, che del format di RaiDue è stata apprezzatissima concorrente mentre del suo figlioccio di Italia 1 è stata promossa conduttrice.

Però devo ammettere che anche questa versione più trash del viaggio a coppie tra i continenti non m’è dispiaciuta, anzi. A partire dal cast, che sembrava un accozzaglia di modellini senza arte né parte ma a lungo andare ha rivelato qualche piacevole sorpresa.

E tra le piacevoli sorprese annovero senza dubbio i vincitori, Juri Bavaresco‬ e ‪‎Celeste Rigo‬. Non avrei scommesso un centesimo sul loro trionfo nella finale, visto quanto erano aggressivamente competitivi i loro rivali, ma imprevedibilmente sono riusciti a regalarmi un’inaspettata gioia. Che alla fine è stata pure doppia, se pensiamo che hanno sconfitto gente per la quale ‘la vittoria è tutto, tutto il resto non conta‘.

Juri e Celeste sulla carta sarebbero stati un’accoppiata troppo melensa per i miei gusti, ma puntata dopo puntata ho finito con l’adottarli per diversi motivi. Innanzitutto per l’incredibile pazienza di cui sono dotati, qualità che gli invidio proprio: avere a che fare con certi presuntuosi e non mettergli le mani al collo meriterebbe il Nobel per la pace. In secondo luogo, per lo spirito con cui hanno affrontato l’avventura: intenzionati a giocarsela, certo, ma capaci di spronarsi a vicenda, godendosi ogni piccola soddisfazione guadagnata lungo il percorso, a prescindere dal risultato finale. Infine perché hanno colto anche l’altro obiettivo del programma, ossia quello di trovare il partner giusto col quale affrontare il viaggio intorno al mondo che era previsto come premio per i vincitori. I due a quanto pare si frequentano tuttora, a distanza di parecchio tempo dalla fine delle registrazioni di Flight 616, quindi dubito gli sarebbe potuta andare meglio di così. Anche se sapere che l’han spuntata in mezzo a persone che, da bravi bulletti di periferia, cercavano di far di tutto per emarginarli ed eliminarli è stata proprio la ciliegina sulla torta.

Del resto del cast salvo giusto Davide Farina, che avevamo già conosciuto l’anno scorso tra i tentatori di Temptation Island e che in questa occasione ha dimostrato di essere uno dei pochi dotati di umanità e buon senso, Alessandra Gallocchio, che aveva fatto chiacchierare per il flirt con Salvatore Angelucci ma nel programma si era poi rivelata una delle personalità più interessanti, quel piccoletto di Julian Lasarte che ha affrontato l’avventura sempre col sorriso e infine Andrea Terzaghi, forse quello più competitivo di tutti ma l’unico capace di esserlo usando la testa più che il fisico.

Tra tutti gli altri, ragazzi, c’era da mettersi le mani nei capelli. Ma la palma dei peggiori se la giocano senza ombra di dubbio Andressa Senna e Federico Rossi. Che coppia favolosa sarebbero stata, insieme. Una che sbraita perennemente come un’ossessa, pensando che in una gara il ruolo dei rivali sia quello di favorire la vittoria a lei (e se non lo fanno giù di insulti…), e l’altro che, armato di un’immotivata autostima, vive nella convinzione che gli altri siano tutti dei pezzenti e lui sia l’unico che non sbaglia mai, che non perde mai, che non prende i pali mai.

E invece, mio caro, vedi che il palo che ti ha rifilato Celeste ha fatto un’eco che l’ho sentita dal mio salotto. E vederti rosicare non solo puntata dopo puntata ma ancora oggi a distanza di mesi, nel tentativo di buttarle fango addosso con l’unico risultato di dare ancora più risalto a quanto ti bruci essere stato rifiutato da una ‘falsa, senza carattere e poco di buono’ è davvero delizioso. Mi sono proprio gustata il tuo fegato che si contorceva (in combo con quello di Andressa, certo) ad ogni successo della tua ex compagna di squadra e ad ogni limone con il suo Juri.

Gente che invece che godersi il viaggio, i paesaggi e la compagnia ha passato il tempo a massacrare a turno chiunque (e intendo proprio chiunque, visti gli rvm che han dimostrato la coerenza di certi elementi ieri sera…) gli ostacolasse il cammino verso il trionfo, cercando di mettere a tacere tutti i pettegolezzi che avrebbero potuto ‘danneggiare il loro personaggio‘. ‘Personaggio‘, santo cielo. Questi ci credono pure. Rido per sempre.

Perché alla fine l’importante non è tanto vincere, quanto assistere alla sconfitta di quelli che già si spacciavano per i designati vincitori.