Fabri Fibra condannato per diffamazione: con la sua canzone ha offeso Valerio Scanu!

Valerio Scanu e Fabri Fibra

E’ stato condannato a pagare una multa e a versare una provvisionale di circa 20mila euro al cantante Valerio Scanu, il rapper Fabri Fibra che, stando a una sentenza del Tribunale di Milano, con il suo brano A Me Di Te avrebbe offeso la reputazione dell’ex allievo della scuola di Amici Di Maria De Filippi.

Su Repubblica Milano si legge:

La sentenza ha accolto nella sostanza l’impostazione del pubblico ministero della procura di Milano, secondo cui Fabri Fibra ‘quale autore del brano A Me Di Te inserito nel suo cd dal titolo Guerra E Pace offendeva Scanu‘.

Sono diverse le strofe della canzone che avrebbero offeso il vincitore del Festival Di Sanremo 2010 e differenti sono anche le allusioni sessuali riferite al cantante sardo, a tal punto che, secondo il magistrato, Fibra avrebbe schernito persino gli orientamenti sessuali di Valerio.

Se l’avvocato del rapper durante il processo c’ha tenuto a sottolineare che il ricorso a immagini forti ed esplicite è essenziale nel rap perché contribuisce a rendere il messaggio più diretto, i difensori della controparte hanno ribadito quanto siano diffamatorie in maniera oggettiva, invece, le espressioni utilizzate nei confronti del loro assistito.

Proprio i legali di Scanu hanno poi dichiarato:

E’ la prima sentenza in Italia che vede la condanna per diffamazione di un cantante di musica rap. La musica è libertà, ma insultare squallidamente una persona non è musica e non è arte. Ognuno è libero di manifestare liberamente il proprio pensiero, non di offendere e diffamare una persona.

Poche ore più tardi rispetto alla diffusione della notizia, Fibra ha sfruttato il proprio profilo Facebook per esprimere la sua posizione e il suo pensiero fermo al riguardo:

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9 commenti

  1. Allora io la canzone la conosco.. è vero che è palese il riferimento a Valerio, anche se Fabri non lo nomina direttamente. Non so, quando l’ho sentita ho sorriso, ma io non sono Valerio, quindi frega cavoli. Bisogna dire che tutti i “rapper” prendono in giro i personaggi dello spettacolo nei loro testi, e anzi gli italiani ci vanno cauti, in America proprio sono diretti e forti. Valerio, si sa, è un tipo suscettibile, quindi se la sarà presa, è vero che fa il saltimbanco da una trasmissione all’altra pur di restare sulla cresta dell’onda, nonostante le qualità vocali ci siano, ma evidentemente non bastano, conta anche il carisma, la simpatia. E, non vorrei sbagliarmi ma Valerio non è l’autore dei suoi testi, e questo per me è un punto a suo sfavore. Però, certo, Fabri ha fatto anche riferimento all’orientamento sessuale di V, che voglio dire, se sei in pace con te stesso fatti quattro risate, è rap, sono cazzate, tra l’altro la canzone non ha avuto alcun successo in radio.

  2. Non conosco i dettagli, ma benvenga una sentenza del genere. Fossero così efficaci i tribunali con altri reati…

  3. Ho letto il testo della canzone e devo dire che lo trovo davvero volgare, in tutta onestà anche io me la sarei presa al posto di Valerio. Più che un testo rap mi sembrava una sfilza di frasi volgari buttate qua e là. Bocciato.

  4. Valerio ha fatto bene a denunciare Fibra, che si impara. In America possono fare quello che vogliono,. sono c…i loro, ma in un paese civile deve regnare la civiltà ed educazione.

  5. Il testo non si può leggere. Hanno fatto bene i giudici.

  6. Non sa più cosa inventarsi l’agente di Scanu per far parlare di lui….addirittura una sentenza di un anno fa.

  7. Mai letto niente di più esplicito, volgare e offensivo… oltrepassa anche i limiti dell’indecenza. Non ci si può nascondere dietro la scusa del rap o di esempi oltreoceano x giustificare tanta maleducazione gratuita.
    #permesheifuori

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