‘Amici 16′, Lo Strego si scaglia contro Morgan: “E’ troppo concentrato su se stesso! La mancata sintonia con lui è stata il motivo della mia eliminazione…”

Franci 6 Aprile, 2017

Lo Strego

E’ stato intervistato da TgCom24 il secondo eliminato del serale di Amici 16, Lo Strego.

Nicolas Burioni sin dall’inizio della sua avventura nel talent di Canale 5 sembrava essere uno dei favoriti, ed invece – dopo gli accesi scontri con Morgan, il direttore artistico della Squadra Bianca di cui anche il cantautore faceva parte – è arrivata ben presto la sua eliminazione da Amici.

Proprio Nicolas ha ammesso:

Credo che la mia eliminazione sia data da una serie di fattori tra i quali, un rapporto conflittuale con i coach e la mia pessima abilità nel gestire la tensione. […] Rimpiango e mi rimprovero tutt’ora per il mio comportamento dell’ultima settimana; purtroppo la tensione e lo stress accumulati, uniti alle mie insicurezze sui brani, mi hanno spinto ad alcuni comportamenti che sono stati la causa dei litigi con i coach e quindi della mia eliminazione.

Ma nello specifico, Lo Strego ha parlato del rapporto conflittuale col suo direttore artistico:

La mancanza di sintonia con Morgan è stata forse il motivo principale della mia uscita. Il problema è stato principalmente di vedute e purtroppo ho notato un maggiore interesse nel “plasmare” da zero, rispetto al “coltivare” un percorso artistico già definito. Sono mancati i momenti di confronto soprattutto per quanto riguarda la parte musicale.

Dopo la fine dell’avventura del cantautore ad Amici, Morgan si è scusato con lui, ammettendo di non essere stato all’altezza di capirlo. A tal proposito, Burioni ha affermato:

Per capire le persone è necessario spostare l’attenzione da se stessi.

Nonostante ciò, quella nel talent di Canale 5 è stata un’esperienza fondamentale per Nicolas:

Mi ha fatto crescere come persona e come artista, mi ha fatto prendere consapevolezza dei miei limiti e ad oggi rappresenta l’occasione per iniziare ad intraprendere una nuova strada dove la musica non è più uno strumento per identificarsi ma un dono da condividere con altre persone.

Che ne pensate delle sue parole?

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