Cinema
Oscar 2026, trionfo per Una battaglia dopo l’altra, Michael B. Jordan e Jessie Buckley migliori attori. Tutti i vincitori
Delusione per Timothée Chalamet che resta a mani vuote e viene ‘punzecchiato’ per tutta la serata
Stefania S 16/03/2026

La Notte degli Oscar 2026 si è conclusa con il trionfo dei film Una Battaglia dopo l’Altra e I Peccatori, che sono stati i più premiati nelle diverse categorie.
Una Battaglia dopo l’Altra di Paul Thomas Anderson ha conquistato ben 6 statuette sulle 13 nomination, il film racconta la storia del rivoluzionario in declino Bob, interpretato da Leonardo Di Caprio, che che vive in uno stato di paranoia, sopravvivendo isolato con la figlia Willa. Quando la sua nemesi riemerge e Willa scompare, l’uomo si affanna per ritrovarla, mentre combatte le conseguenze del suo passato.
Proprio il regista ha vinto l’Oscar per la Migliore Regia e Sean Penn ha conquistato la statuetta come Miglior attore non protagonista.
Altro film super premiato nella Notte degli Oscar 2026 è I Peccatori diretto da Ryan Coogler. Il vampire movie è ambientato nel profondo Sud degli Stati Uniti, nel periodo in cui erano in vigore le leggi di segregazione razziale e racconta la storia di due fratelli gemelli che tornano nella loro città natale per lasciarsi alle spalle le loro vite precedenti e ricominciare da capo. Tuttavia, diventa presto evidente che la loro vecchia casa è infestata da un grande male.
Michael B. Jordan ha conquistato il titolo come Migliore attore per l’intepretazione dei due gemelli Smoke e Stack, l’attore è stato accolto da una grande standing ovation. Visibilmente commosso Jordan ha ringraziato la madre, la sua famiglia e il regista. Ha, inoltre, reso omaggio ai grandi interpreti afroamericani che lo hanno preceduto, come Denzel Washington e Sidney Poitier:
Continuerò a fare un passo avanti. Continuerò a essere la versione migliore di me stesso.
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A trionfare come Migliore attrice Jessie Buckley per la sua intepretazione di Agnes Shakespeare nel film Hamnet – Nel nome del figlio. Il film di Chloé Zhao si concentra su William Shakespeare e sua moglie Agnes che festeggiano la nascita del figlio Hamnet. Tuttavia, la tragedia che lo colpisce e la morte prematura di Hamnet ispira Shakespeare a scrivere il suo capolavoro senza tempo, Amleto.
Occhi puntati su Timothée Chalamet che, con la sua interpretazione nel film Marty Supreme, è rimasto a bocca asciutta con nessuna statuetta conquistata. In compenso l’attore è stato il protagonista di diverse frecciatine nel corso della serata degli Oscar 2026 a causa di alcune sue dichiarazioni che hanno fatto storcere il naso al mondo del teatro e del balletto.
Nel corso di un dialogo con Matthew McConaughey, pubblicato da Variety il 24 febbraio, Timothèe parlando del ruolo della sala nella sopravvivenza del cinema, aveva aggiunto:
Non voglio lavorare nel mondo del balletto o dell’opera, in cose del tipo ‘teniamo in vita qualcosa che ormai non interessa più a nessuno’. Con tutto il rispetto per chi lavora nel mondo del balletto e dell’opera.
Nono sono mancate le risposte da parte di grandi ballerini e artisti del mondo dell’opera che hanno difeso il proprio lavoro e attaccato duramente l’attore. Nel corso della premiazione Chalamet è stato preso di mira, durante il monologo di apertura Conan O’Brien ha commentato:
Stasera la sicurezza è estremamente fitta. Devo dirvelo. Mi è stato detto che ci sono preoccupazioni per potenziali attacchi provenienti sia dalla comunità dell’opera che da quella del balletto.
Inquadrato dalla telecamera Timothèe è apparso divertito, il presentatore ha poi aggiunto:
Sono solo arrabbiati perché hai tralasciato il jazz.
Anna Wintour e Anne Hathaway sono salite sul palco per premiare i vincitori della categoria Migliori Costumi e Miglior Make-up, entrambi vinti dal team del film Frankenstein di Guillermo Del Toro. Le due hanno messo in scena uno sketch con un chiaro riferimento al Diavolo Veste Prada (il cui sequel sarà nelle sale a fine aprile), Anne ha chiesto alla stilista cosa ne pensasse del suo look. La celebre direttrice di Vogue l’ha ignorata procedendo con la premiazione.
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È arrivato poi il momento In Memoriam, durante il quale vengono celebrati e ricordati tutte le stelle del cinema scomparse nell’ultimo anno. L’Academy ha celebrato nove italiani: l’attrice Claudia Cardinale, lo stilista Giorgio Armani, il regista Gianni Quaranta, l’attore Giancarlo Dettori, lo stilista Valentino Garavani, il critico cinematografico Giorgio Gosetti, l’attrice Lea Massari e l’attore Alvaro Vitali.
Commoventi i momenti degli omaggi ad alcuni volti scomparsi come l’attrice Rachel McAdams che è salita sul palco per ricordare la collega Diane Keaton e ad altre donne del cinema scomparse lo scorso anno, tra cui Diane Ladd e Catherine O’Hara:
Quest’anno abbiamo perso così tanti artisti, comprese attrici il cui talento e originalità hanno ampliato il mondo per tutti noi. Diane Keaton, da oltre 50 anni, luminosa sullo schermo e indelebile nella vita, credetemi quando dico che non c’è un’attrice della mia generazione che non sia ispirata e affascinata dalla sua assoluta singolarità. Significava così tanto per così tanti di noi.
Ecco le liste complete dei vincitori degli Oscar 2026:
- Miglior film: Una battaglia dopo l’altra
- Miglior attore: Michael B. Jordan (I peccatori)
- Miglior attrice: Jessie Buckley (Hamnet – Nel nome del figlio)
- Miglior regista: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
- Miglior attrice non protagonista: Amy Madigan (Weapons)
- Miglior attore non protagonista: Sean Penn (Una battaglia dopo l’altra)
- Miglior film internazionale: Sentimental Value
- Miglior film d’animazione: KPop Demon Hunters
- Miglior canzone originale: Golden
- Miglior documentario: Mr Nobody Against Putin
- Miglior cortometraggio: Two People Exchanging Saliva
- Miglior cortometraggio documentario: All the Empty Rooms
- Miglior cortometraggio d’animazione: The Girl Who Cried Pearls
- Miglior sceneggiatura originale: Ryan Coogler (I peccatori)
- Miglior sceneggiatura non originale: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
- Miglior fotografia: Autumn Durald (I peccatori)
- Miglior colonna sonora: Ludwig Göransson (I peccatori)
- Migliori effetti speciali: Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barrett (Avatar 3)
- Migliori costumi: Kate Hawley (Frankenstein)
- Miglior montaggio: Andy Jurgensen (Una battaglia dopo l’altra)
- Migliore scenografia: Tamara Deverell e Shane Vieau (Frankenstein)
- Miglior trucco: Cliona Furey, Jordan Samuel e Mike Hill (Frankenstein)
- Miglior sonoro: F1 – Il film
- Miglior casting: Cassandra Kulukundis (Una battaglia dopo l’altra)








