Uomini e Donne
Raffaella Scuotto choc: “Ho lasciato Brando perché ho subito vi0lenza psicologica e fisica. Quella storia mi ha traumatizzata”
"Lasciare per me è stata una liberazione, mi sono liberata dal male", ha aggiunto l'ex corteggiatrice di Uomini e Donne
Alessia S. 29/01/2026

Dopo la fine della storia fra Raffaella Scuotto e Brando Ephrikian, che si sono conosciuti all’interno del dating show Uomini e Donne, che la relazione non si fosse conclusa nel migliore dei modi, era chiaro dai commenti al vetriolo che lo stesso Ephrikian e la sorella di Raffaella si erano lanciati a mezzo social.
In un lungo video, dal contenuto scioccante, Raffaella ha deciso di spiegare meglio la situazione lanciando pesantissime accuse nei riguardi del suo ex, dicendo di aver subito violenza fisica e psicologica.
Ecco le sue parole:
La cosa che mi preme stamattina non è questa, perché, ripeto, potete continuare a definirmi come volete, se vi fa stare sereni, per me va bene, perché tanto è la verità, io vengo dai bassi fondi e non me ne vergogno. Ma non potete credere di poter parlare riguardo le scelte di qualcuno, perché vi faccio capire una cosa: ci sono tante cose che voi non sapete, che credete di sapere, perché credete di aver percepito qualcosa, che molte persone sanno ma che non vogliono dire per continuare a lucrare.Se una persona fa delle scelte e continua a farle, è perché probabilmente succede qualcosa che voi non sapete, che la porta a fare quelle scelte, ok? Se io ho scelto di lasciare e a questo punto non voglio più essere quella che dice ma non dice per proteggere, piuttosto che essere quella che non dice assolutamente per proteggersi, perché sa le cattiverie che ha fatto; ed è sempre passato per brava persona.
Poi l’ex corteggiatrice ha aggiunto:
Per aver parlato da persona elegante, da principe, ma vi svelo, vi faccio uno spoiler: i principi sono principi se ammettono le loro colpe, se stanno zitti per paura che escano i tradimenti e le violenze psicologiche e fisiche, non sono dei principi.
E in seguito ha detto:
Se io ho fatto delle scelte e ho continuato poi a fare delle scelte, è perché probabilmente ci sono delle cose che voi non conoscete, che non conoscevo neanche io, vi faccio questo spoiler, che ho saputo nel corso del tempo e che mi hanno portato a fare delle scelte, ok? Credere di sapere tutto quello che succede attraverso delle piccolezze che voi vedete è sbagliato, perché non è come voi credete, e essere una persona che protegge non è un male e non è un bene, io ancora questo non lo so, perché lo sto ancora capendo, perché vi dico sempre di farvi valere, e probabilmente io non l’ho fatto, di questo mi sono scusata con me stessa, non so se mi sono ancora perdonata, ma ho permesso che venissero fatte delle cose, nel mio caso l’ho accettato, e non voglio parlare di questo perché sapete e credo fortemente nelle cose che dico: ovvero che scegliere di perdonare o scegliere di non perdonare è solamente una scelta personale in base a come ci si sente e come si può vivere all’interno della relazione.
Raffaella non è riuscita a dimenticare, sebbene dica di aver perdonato:
Io ho scelto di perdonare ma non sono mai riuscita poi ad andare avanti, e non è un tradimento che io ho scoperto da altre persone, non per sentito dire, non perché qualcuno mi abbia mandato delle miliardi di segnalazioni che c’erano ogni volta, ma perché il diretto interessato dopo tante domande che io gli ho fatto, e tante sensazioni che io avevo, me lo ha confermato.
Comunque ha asserito di aver mantenuto un atteggiamento resiliente:
Io ho scelto di andare avanti, ho scelto di non andare più avanti quando sono stata vittima di violenza psicologica, non solo alla fine, ma dal principio non me ne ero mai resa conto, vittima di violenza fisica, mi sono vergognata probabilmente anche a raccontarlo alla mia famiglia dopo averlo lasciato, perché nessuno sapeva di questa cosa, lo sapevo solamente io, e la mia famiglia l’ha scoperto dopo che io l’ho appunto lasciato. Non l’ho lasciato subito, non chiedetemi come io abbia fatto a non lasciarlo subito perché non lo so nemmeno io, so solamente come mi sono sentita in quel momento ed è una sensazione che probabilmente io non scorderò mai nella mia vita, perché nonostante tutto quello che io riesco ad essere per le persone, mi sono vista senza dignità, senza onore, senza rispetto, e ho capito con quel gesto che mi ci sono sentita per tutta quanta la relazione, che ero tanto manipolata, che tutto quello che le persone provavano a dirmi della nostra vita, che tutto quello che le persone vicine a noi provavano a dirmi era realtà, e io non riuscivo a capirla perché ero manipolata.
Per lei Brando resta un capitolo chiuso dunque:
Che sono stata definita relazione di lavoro con due nostri amici cari, io questo l’ho scoperto solamente meno di un mese fa, continuo a scoprire cose che non vorrei scoprire non perché io indaghi, ma per me è un capitolo totalmente chiuso seppure il trauma sia ancora vivo, perché non credevo, ma è stata una relazione veramente traumatizzante per me. E mi dispiace avervelo nascosto semplicemente perché credevo che proteggere fosse giusto, vi dico che proteggere non è giusto, che proteggere ti consuma pian piano e non ti permette di risolvere quello che hai dentro, che non è giusto proteggere a proprie spese, questo lo capiranno solamente le persone che hanno imparato a conoscermi, non lo dico per la reputazione di una persona, quindi quello che puoi essere agli occhi degli altri, ma quello che puoi essere ai tuoi occhi, perché io in quel momento non ho pensato cosa penseranno le persone di me, ma ho pensato cosa sto permettendo ad una persona nei miei riguardi, cosa gli sto permettendo di farmi! Come mi vede questa persona? Perché mi ha fatto questo? qual è il valore che io ho ai suoi occhi e qual è il valore che io ho ai miei occhi se gli permetto questo?
E ha concluso:
Adesso sono passati mesi e non so nemmeno quanti da quando la nostra storia è finita, da quando io ho scelto di non parlare, da quando mi sono presa tutta la merda possibile e immaginabile perché ho lasciato io, oggi vi dico che io ho lasciato, sono fiera di aver lasciato, sono fiera di essere uscita da quella situazione, ho reputato comunque buona quella persona per tanto tempo dopo quell’episodio, ho cominciato a non farlo più quando ho visto la cattiveria, quando l’ho vista io stessa la cattiveria, non quando me l’hanno detta gli altri, quando l’ho vista io stessa la cattiveria ha cominciato a capire, nonostante mi avesse mancato di rispetto, nonostante mi avesse levato la dignità ai miei occhi, nonostante mi avesse svalutata completamente, non sono riuscita a vederlo con occhi lucidi subito, ma ci ho messo un po’.
Infine una parola anche per chi commenta o scrive di lei:
Detto questo potete continuare a definirmi come volete, perché tanto ora peggiorerete solamente la dose e non mi importa, dovevo solamente liberarmi di un peso, perché ho capito che non devo proteggere nessuno che non meriti di essere protetto, se poi ne va della mia persona a livello mentale e fisico, potete continuare a taggare, a fare i vostri articoli, a scrivere i vostri commenti, ne ho letti alcuni allucinanti, ha già cambiato letto, veramente aberrante, ma ripeto non definisce me, definisce voi, quindi potete continuare a scriverli per sentirvi meglio.Io mi sento bene, ma so di dover guarire ancora, so di dovermi liberare di tutta questa rabbia per quello che ho permesso a me stessa. Succederà sicuramente.








