Uomini e Donne
Raffaella Scuotto dopo il video di Brando Ephrikian: “Si può provare a salvarsi la reputazione, ma dalla coscienza non puoi scappare”
L’ex corteggiatrice di Uomini e Donne nei giorni scorsi aveva accusato l’ex tronista di violenza fisica e psicologica durante la loro relazione
Carola 04/02/2026

Negli scorsi giorni le parole di Raffaella Scuotto, ex corteggiatrice di Uomini e Donne, a proposito dei motivi che l’hanno portata ad interrompere la relazione con Brando Ephrikian hanno fatto parecchio rumore.
L’ex corteggiatrice, infatti in un sentito video, ha raccontato di aver deciso di porre fine alla sua storia con Brando a causa delle violenze fisiche e psicologiche subite proprio dall’ex fidanzato durante la loro relazione.
Le sue parole avevano diviso il pubblico, tra chi aveva espresso la sua vicinanza a Raffaella e chi invece aveva mostrato perplessità circa la veridicità di questo racconto.
A distanza di qualche giorno da quel racconto la Scuotto è tornata sull’argomento pubblicando un’accorata storia sul suo profilo Instagram:
Non posso fare niente oggi: è passato troppo tempo per me, che avrei dovuto agire subito. Oggi mi dispiace per mia madre, per le mie sorelle, per le mie amiche che un giorno hanno dovuto sentire quelle parole uscire dalla mia bocca. Oggi mi dispiace per me, perché sono io che mi sono sentita debole, umiliata, indifesa e stupida in un posto in cui avrei dovuto sentirmi al sicuro. La verità è che la verità la conoscono solo le persone presenti nei momenti stessi in cui le cose accadono e questa, seppur una tortura, è una magra consolazione per le coscienze di chi ne fa parte.
Ci si può provare a salvarsi la reputazione, ma dalla coscienza non puoi scappare. C’è chi sa di averla pulita, e chi no. L’unica cosa che posso dirvi è di trarre un insegnamento da questa mia esperienza. Sì, ogni donna metabolizza a modo suo e ne parla quando si sente pronta: chi dopo giorni, chi mesi, chi anni. Nessuno può metterlo in discussione, perché a volte non si riesce ad agire subito, si resta ferme, confuse, si pensa che passerà. E solo dopo si capisce che il silenzio pesa più di tutto. Ognuno ha i propri tempi per elaborare, per capire, per parlare, ma non bisogna mai proteggere chi ferisce. Chi vi ama non vi ferisce. Non esistono scuse che possano giustificare ogni minima parola, ogni minimo gesto volto a intimidirvi e mortificarvi. Agite subito. Non esiste “è solo un…” perché da un “solo un…” non sapete cosa possa succedere.
Io oggi mi pento amaramente di non aver avuto la prontezza e la lucidità di reagire subito. Oggi, per me, è anche colpa mia. Forse un giorno mi perdonerò. Oggi sono solo contenta di essere andata via, anche se in ritardo. Questa è la mia esperienza. E voglio usarla per dirvi di non permettere a nessuno di minimizzare la vostra, perché sarete solo voi a pagarne le conseguenze. Scegliete sempre chi vi ama e vi protegge.







