‘Temptation Island 4’: l’opinione di Isa sulla terza puntata

Isa 11 Luglio, 2017

Temptation Island 4

No, ragazzi, ve lo dico subito: io voglio, esigo e pretendo di avere un Francesco Chiofalo tascabile che commenti con le sue espressioni ogni episodio della mia vita! Vi giro, non riuscivo nemmeno a seguire bene il pinnetu di Alessio Bruno perché ogni volta che inquadravano lui accanto c’era Lenticchio che con le sue facce meravigliose monopolizzava tutta la mia attenzione! Lentiiiiiiiiiiicchiooooooooo, come farò senza di te, Lentiiiiiiiiiiiicchio!!!!!!!!

Allora, veniamo a noi! Commentino rapido (si fa per dire) e veloce (si fa per dire) su tutte le coppie, e partiamo proprio da loro: i Lenticchi! A parte che mi dispiace tantissimo per Francesco che magari si è impegnato anni per avere tutti quei muscoli, l’espressione da duro e i modi da maschione virile e adesso, grazie a Temptation Island, sarà identificato forevA and evA come una variante di legumi, ma poi, oh, io ve lo devo ribadire: a me i Lenticchi piacciono! Si, lo so, avete ragione voi! Sono due folli, vivono una relazione malata, nella prima puntata Selvaggia Roma ha descritto Francicchio come un violento traditore, lui ieri l’ha descritta come una psicopatica scroccona ed è indubbio che se uno psicologo bussasse per sbaglio alla loro porta chiamerebbe immediatamente i rinforzi, però, che volete che vi dica, a me nonostante tutto loro non riescono a non piacere. Mi piacciono singolarmente e mi piacciono come coppia, nonostante siano profondamente sbagliati, sia singolarmente sia come coppia. Un amore come il loro è un amore che NON si augura agli altri, è un amore fatto di guerra e dipendenza, fatto di lacrime e incomprensioni, è un rapporto che parte da una base già minata, da una instabilità dei singoli componenti. Però poi vedi Selvaggia piangere, disperarsi e pensare al suo Lenticchio e, boh, ti viene (prima da ridere, e poi) da pensare che forse vale la pena tentare lo stesso, che forse sotto questa miriade di problemi c’è un legame fortissimo che vala pena salvare, che forse vale la pena sforzarsi per cercare un modo per diventare sani, un modo per cercare di mettere equilibrio laddove l’equilibrio non è mai esistito. Io non lo so se loro staranno insieme alla fine della programma (cosa irrilevante) o se staranno insieme DOPO la fine del programma (cosa molto più rilevante), quel che so è che forse quella loro è una causa persa, forse è la ricerca di un benessere che non potrà mai esserci, forse questo benessere potranno darglielo altre persone al loro fianco, però se un giorno mi chiedessero di Selvaggia e Francesco io direi che erano sicuramente due persone innamorate. Ma l’amore non sempre è sufficiente. Nel loro caso lo sarà? Non lo sarà? Stiamo a guardare. Io, segretamente e silenziosamente, ho sempre la sciarpa “Forza Lenticchi“, nascosta nella borsetta.

Sara Affi Fella e Nicola Panico: tre sole cose sono certe nella vita, l’universo, la stupidità umana e Sara che in 20 giorni a Temptation Island si è fumata pure i tavoli dell’Ikea! No, ragazzi, ma seriamente, cioè anche io ho preso per il culo Nicola quando si è incavolato nel vederla fumare però ormai con questa scusa mi viene di farci caso e non c’è video riguardante lei, riguardante le altre fidanzate o qualunque altro programma del palinsesto di Canale 5, in cui non appaia Sara con una sigaretta in bocca! Ha fumato più sigarette lei in 20 giorni che Camilleri in 90 anni! Ed è un peccato che la signorina Fella abbia deciso di sfogare anni e anni di repressione buttandosi sulla nicotina, se si fosse buttata sui tentatori ci saremmo divertiti molto, molto di più. Anyway, io personalmente non è che abbia visto grandi cose nelle clip tra Nicola e la sua tentatrice (ho quasi visto più malizia negli approcci di Andrea Melchiorre alla ricciolona…) però, per quello che è emerso fino ad ora della storia tra Nicola e Sara, non posso che auspicare una rottura finale. Il calciatore (oddio, calciatore… diciamo il collega di Sossio Aruta, va) parla di lei come si parla di una figlia (qualcuno gli spieghi che se continua con espressioni come “Questa non è la bambina che ho cresciuto“, ci sono gli estremi per l’accusa di pedofilia -.- ) e sembra davvero che più che a vivere una relazione sentimentale sia impegnato a darle una educazione, delle regole e, immagino, la paghetta settimanale e la ritirata non oltre la mezzanotte. Che poi, a volerla dire tutta, a Sara andrebbe di sfiga anche se Nicola volesse solo farle da padre perché ad esempio mio padre, che di anni ne ha almeno 30 più di lui e che non viene certo dalla avveniristica New York ma dalla tradizionalista Sicilia, mi ha comunque rotto i coglioni molto meno di quanto il Panico (peraltro un cognome che è un biglietto da visita) faccia con Sara. Lei senza di lui balla, ride, gioca… “Con me tutte ste cose non le ha mai fatte!“, eh, Nicò

e fattele anche tu, Sara bella.

Valeria Bigella e Alessio Bruno: qui vado decisamente controcorrente rispetto al zentimento popolare che leggo nel webbe perché nonostante lui sia palesemente un cazzone e nonostante lei potrebbe ambire a molto meglio, alla fine non mi dispiacciono più di tanto nel senso che, ok, Alessio è un po’ minchione, ha esordito facendo lo splendido e dicendo che Valeria non gli mancava, facendo subito il provolone con Carmen Rimauro e via discorrendo, però, alla fine, non ho mai percepito in lui la reale intenzione di andare oltre. Ecco, fossi in Valeria mi sarei veramente ed enormemente incazzata proprio per quelle frasi della prima puntata ( “Mi manca più il gatto della mia ragazza” per me è una frase sufficiente per appenderti per le palle in pubblica piazza in secula seculorum) più che per il resto perché, a ben vedere, lui dopo la prima puntata, quando non aveva visto video su Valeria dice una cosa tipo “Che sto facendo ancora qui, ho capito quello che dovevo capire“, cosa che mi fa pensare che volesse già lasciare il programma con lei, poi gli fanno vedere il video della sua ragazza col tentatore biondino (gran gnocco, peraltro) e, boom, gli è scattata la reazione da dodicenne che è. Non a caso durante il falò, prima di sapere se ci fossero video o meno, lui fa già tutto il discorso sull’aver visto Valeria vicina a quel ragazzo anche nei video delle altre fidanzate e, dopo non aver visto video su di lei, si fa dei film ipotizzando chissà cosa non gli abbiano fatto vedere. Nel pinnettu vede l’ennesima clip di Valeria con il tentatore gnocco ( parentesi: Valeria i love you, la faccia rosicante di AleZZio durante quella clip vale, non dico quanto i video dei Lenticchi, ma siamo quasi vicini a quei livelli di godimento) e nelle prossime puntate prevedo che continuerà a ripagare con la stessa moneta continuando una guerra di ripicche che è sicuramente infantile, sicuramente non adeguata a gente di 30 anni ma, fondamentalmente, almeno ad oggi, non mi sembra nascondere altro se non una voglia di fondo di provocare la sua fidanzata. Lui si aspettava di vederla triste, depressa e spaesata senza di lui, pensava di poter fare lo splendido senza pagare dazio e invece si è trovato sorpreso dalla situazione e più gli verranno mostrati video di Valeria più farà lo scemo con Carmen. Come i dodicenni, appunto. Ecco diciamo che nella loro dinamica non vedo la mancanza del sentimento ma vedo un po’ di infantilità dilagante, per questa ragione sostanzialmente non li gufo però magari, prima di pensare a crescere dei figli, consiglierei di impegnarsi a superare i vent’anni non solo a livello anagrafico. Dai, Alessiuccio, entra nel mondo dei grandi, non si sta così male! Ce la puoi fare!

Francesca Baroni e Ruben Invernizzi: tutta la scenetta della tizia arrivata dai mari per corteggiare Ruben è stata credibile più o meno quanto tutti gli ultimi interventi pubblici di Claudio Sona, e peraltro questa simpatica trovata ( -.- ) è stata l’ennesima scusa per montare delle clip nelle quali l’Invernizzi è stato presentato come un semi deficiente che ha bisogno delle lezioni di portamento made in Lenticchio e delle lezioni di figaggine impartite da Nicola ( da NICOLA, Cristo Santo!). Ovviamente Francesca non se l’è bevuta manco per niente e l’unica gelosia che è riuscita a mostrare è stata quella per i titoli di studio snocciolati dalla finta spasimante del suo fidanzato. Mah, che vi devo dire, io vorrei avere solo un quarto dell’autostima della Baroni che pensa di poter ambire a George Clooney quando invece, realisticamente, potremmo accollarle al massimo il sosia di Gianni Sperti. Beata lei che si vede così figa, intelligente e accattivante. Se il mio senso della realtà fosse alterato come il suo correrei a citofonare a Bradley Cooper solo per dirgli che non mi avrà mai e che può tenersi quella cessa di Irina Shayk. Brevemente: su Francesca non me la sento nemmeno più di infierire perché tanto ci sta pensando l’universo intero a farle notare quanto sia stata stronza, però fatemi dire che alla fine della fiera Ruben non è nemmeno tanto meglio. Perché quando senti dire certe cose sul tuo conto dalla persona che ti sta accanto da due anni, quanto vieni sminuito sotto ogni aspetto possibile e immaginabile, quando vieni ridicolizzato e umiliato, sminuito e disprezzato, il tuo pensiero non può essere “aiutatemi a riconquistarla“. Un minimo di amor proprio. Un minimo. Un minimo di spina dorsale. Un minimo. Ad oggi, sostanzialmente, vi meritate a vicenda. E vista l’assenza complessiva di attributi non mi stupirei se venissi a sapere che ad oggi state ancora insieme, continuando entrambi ad accontentarvi.

Antonio Lenti e Veronica Bagnoli: loro a Temptation Island mi danno quella stessa sensazione di inutilità di quando agli esami di stato mi toccò preparare l’orale di Educazione Fisica. Non ho capito che problemi abbiano perché ogni volta che Antonio parla io dopo circa 6 secondi entro in uno stato di narcolessia dal quale riesco ad uscire solo al cambio dell’inquadratura (sarà questa la tecnica che usa il Lenti per ingravidare gente a destra e a manca? Ti parla, ti ipnotizza e ti feconda mentre tu sei ignara di tutto?), dicevo, non ho capito bene che problemi abbiano, lei piangeva, lui, boh, parlava con una tentatrice, no, guardate, davvero, non riesco a seguirli, brancolo proprio nel buio. Ma, in virtù delle notizie a nostra disposizione, direi che qualunque problema abbiano Antonio conosce una tecnica meravigliosa per risolvere tutto… certo, comporta 9 mesi di gestazione, le doglie e il parto, però poi dopo sarai la mamma di uno dei suoi figli e “Guai a chi me la tocca“, lui ti lovverà per sempre. Veronica, are you ready?

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