Temptation Island

Temptation Island, ex protagonista si scaglia contro Nilufar Addati dopo aver sentito alcune sue dichiarazioni: “Doppia morale e body shaming”

Ecco cosa ha scatenato la reazione dell’ex volto del docu reality

Giusy 16/01/2026

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Stanno destando clamore sui social alcune dichiarazioni di Nilufar Addati su Jannik Sinner.

Sollecitata da Giulia Salemi durante il suo podcast per un suo parere sull’aspetto fisico del tennista italiano, diventato in breve tempo uno dei più grandi sportivi italiani di tutti i tempi, l’ex corteggiatrice di Uomini e Donne con estrema sincerità e senza alcun filtro ha dato una sua opinione, generando una sorta di rivolta sul web.

Queste erano state le parole di Nilufar:

Jannik Sinner esteticamente è brutto per me: ha il suo fascino per la fama, il successo e la bravura.

Sui social hanno iniziato ad accusare l’ex protagonista del dating show di Canale di body shaming verso il tennista.

In tanti hanno iniziato a tempestare i suoi post di offese e insulti.

A scagliarsi contro Nilufar anche un ex volto di una passata edizione di Temptation Island, Daniele De Bosis.

Daniele De Bosis

L’ex volto del reality delle tentazioni  ha detto la sua sull’ex corteggiatrice in una storia pubblicata sul suo profilo Instagram.

Le parole di De Bosis:

Jannik Sinner esteticamente è brutto per me: ha il suo fascino per la fama, il successo e la bravura”: è questa la frase pronunciata da Nilufar Addati durante un’intervista a Giulia Salemi nell’ultima puntata del podcast “Non lo faccio per moda”

Esteticamente è brutto per me”. Detto così, con leggerezza, come fosse un commento sul meteo. Peccato che non lo sia. È un giudizio sull’aspetto fisico di una persona pronunciato in un podcast, quindi in pubblico, non al tavolo di un bar. (Che poi non cambierebbe nulla)

E la domanda sorge spontanea. Se a dirlo fosse stato un uomo parlando di una donna, avremmo assistito a un caso mediatico immediato, con titoli indignati, accuse di sessismo, appelli al rispetto e lezioni pubbliche sulla sensibilità. Invece, quando il bersaglio è un uomo, per di più giovane, famoso e di successo, tutto viene liquidato come semplice opinione personale, quasi una battuta.

Il punto non è difendere Sinner, che non ha certo bisogno di essere legittimato dall’estetica di nessuno. Il punto è la doppia morale. Il body shaming resta tale, indipendentemente da chi lo fa e da chi lo subisce. O vale per tutti, oppure smettiamo di fingere che sia un problema solo quando conviene indignarsi.

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