Uomini e Donne
Uomini e Donne, Natalia Paragoni sui social: “Da un mese mi è uscito un bozzo, una palla…abbiamo fatto la biopsia”
“Ero agitata e piangevo”, ha raccontato l’ex corteggiatrice che è attualmente incinta della sua seconda figlia
Alessia S. 17/04/2026

Natalia Paragoni sta per avere la sua seconda bambina dal compagno Andrea Zelletta. I due si sono conosciuti a Uomini e Donne e hanno già la piccola Ginevra e il prossimo 30 maggio dovrebbero diventare genitori bis.
Purtroppo però a turbare la gioia di Natalia, è arrivato in problema di salute, un linfonodo ingrossato che l’ha fatta molto preoccupare, tanto da doversi sottoporre a una biopsia.
Per fortuna nessun rischio per la piccolina che porta in grembo, ma una gran agitazione per l’attesa dell’esito.
Le parole di Natalia:
Allora, non vi ho mai mai parlato di questa cosa che dovevo fare oggi, praticamente da circa un mesetto più o meno da quando mi ero ammalata forte, se vi ricordate, che è uscito questo bozzo, questa palla. Ecco detta così!
Dall’ecografia che ho fatto la settimana scorsa, è un linfonodo e questo linfonodo grosso, però non è in questa zona, ma è proprio qua, quindi mi sono un attimo preoccupata e sono andata a fare ecografia.
L’ecografia ha detto che è un linfonodo e che bisognava fare la biopsia . Stanotte non ho dormito nulla perché io, gli aghi, mai sia! e poi ero molto agitata per quanto riguarda la bimba. Ho chiesto il parere sia al ginecologo che al dottore che mi ha fatto l’ecografia e anche al dottore che doveva farmi la biopsia se c’erano rischi per la bambina, mi ha detto di no e quindi oggi alle 11:30 ho fatto questo prelievo di tessuto che io pensavo che fosse ago aspirato, invece è stata proprio biopsia.
Io pensavo che bisognava tagliare, solita ignorante, e invece è tutto molto più semplice. Certamente, io sono in panico totale quindi povero dottore ed eccoci qua, quindi il succo è: adesso ho fatto, mi hanno prelevato del tessuto, capiamo tra 10 giorni dall’esame e basta.
Quindi c’ho l’anestesia e mi sento un po’ tutta rinco***onita.
Comunque, dottore bravissimo anche l’infermiera bravissima perché comunque eravamo in una sala operatoria tutta sterile. Pensavo fosse una cosa un po’ più blanda e l’infermiera mi teneva la mano, che mi vedeva comunque che ero agitata e piangevo e le avrò spaccato tre dita.








