Belen Rodriguez contro Barbara D’Urso: “Faccio quello che tanti vorrebbero fare”

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Lo scontro è tra due titani della tv e c’è di mezzo anche un bel “Vaffa…”. Il tutto nasce da come Barbara D’Urso ha raccontato le nozze di Belén Rodriguez e Stefano De Martino a Pomeriggio 5: “Miguel, cosa avete mangiato?” ha chiesto lei maliziosa al musicista del gruppo che ha suonato alle nozze. “Lo staff o gli invitati” ha risposto lui, e Barbara ha subito notato: “Al mio matrimonio lo staff ha mangiato le stesse cose degli invitati. Che c’è un menu di serie A e uno di serie B?”. Poi, è la volta dell’intervista al sacerdote che ha celebrato le nozze: “Belén non ha mostrato nessuna emozione, sono rimasto deluso. Ha considerato il matrimonio con molta superficialità”. La D’Urso giustifica subito: “Non avevo riguardato l’intervista”, ma poi la rimanda in onda il giorno dopo. A Domenica live, fioccano critiche sulla spettacolarizzazione del matrimonio e sui costi.
Il primo ad esprimersi su queste critiche è stato Stefano, che ha detto del lavoro di Barbara: “Non è elegante né fatto con gusto, ma magari molte persone la guardano e condividono il suo modo di lavorare”. A Verissimo, questo video viene mostrato alla conduttrice per avere un suo commento e lei risponde in modo molto duro, ma, mistero, questo momento non va mai in onda su esplicita richiesta della D’Urso. Infine, Belén e Stefano vengono intervistati dalle Iene: “Noi non abbiamo fatto i tavoli anche per tutte le persone che lavoravano lì. Hanno cominciato a far polemiche con la sig. D’Urso, perché lei ha fatto mangiare a tutti la stessa cosa. Ma vaff…, va!” è esplosa la showgirl argentina. Il giorno dopo, il video viene rimosso dal sito del programma. A proposito, Belén dice: “E’ abbastanza scandalosa la censura del video. Le puntate di Pomeriggio 5 e Domenica live erano una continua diffamazione subliminale: la conduttrice mi ha dato della scostumata. Lei non è stata censurata quando ha attaccato me, io sì. Si è cercato il marcio nel mio matrimonio per farmi sembrare un’insensibile verso chi lavora e mi sono sentita dire che non rispetto i sacramenti. Il “vaffa” della mia intervista non è un reato: se punti il dito contro una persona senza conoscerla, ti devi aspettare una risposta, non puoi pretendere la libertà di parola senza una replica. Non sono la prima a prendersela con lei, ho rappresentato i tanti che l’avrebbero fatto ma si sono tirati indietro”.

Fonte: Chi