Al Bano: “Sradicare gli ulivi del Salento non è la soluzione giusta contro il parassita killer!”

Di Edicola - 27 maggio 2015 09:05:07

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Il batterio Xylella fastidiosa sta devastando la Puglia da tre anni, distruggendo i famosi ulivi salentini. Secondo gli esperti del Ministero dell’Agricoltura, l’unica via è quella di abbattere 30.000 ulivi e tutte le piante nel raggio di 100 metri, anche se sane. Ma non tutti sono d’accordo con questa politica: “In natura uno mangia l’altro, io credo che la ricerca debba partire da questo concetto: chi potrebbe uccidere questo tremendo animale?” si chiede il cantante Al Bano, rappresentante della Puglia in tutto il mondo. “Uomini e scienziati devono scendere in campo per limitare i danni irreparabili di questo batterio. Non possiamo togliere gli ulivi dal Salento, sarebbe come togliere la Cappella Sistina al Vaticano! Per me molto deriva dall’incuria dei terreni e dall’abbandono in cui sono stati lasciati tanti poderi. Se non si rispetta e non si cura la terra, il batterio ha campo libero. Grazie a Dio, nella mia tenuta la cicala che trasporta il batterio non è mai arrivata. Però io i campi li curo, eccome, e nella mia tenuta ho una decina di alberi secolari. Farò tutto il possibile e tutto ciò che è in mio potere a favore di questo albero, un simbolo di pace dai tempi di Omero, un simbolo mondiale, non solo italiano o pugliese“. Anche stavolta, quindi, il cantante ed ex naufrago dell‘Isola dei famosi ha dimostrato l’attaccamento per la sua terra. Quando gli si chiede se è riuscito a tramandare questo suo amore anche ai suoi figli, risponde: “Ho respirato terra e famiglia fin dagli albori della mia esistenza. Mio padre e mia madre erano contadini,. I miei figli grandi hanno viaggiato molto e hanno anche frequentato le scuole all’estero. Penso che istintivamente siano attratti dalla terra, però non credo che provino il mio amore smisurato. I figli piccoli, Jasmine e Albano Jr, avuti da Loredana Lecciso, forse si attaccheranno di più e senza dubbio mi farebbe molto piacere. Io sto due giorni a casa e otto fuori, questa è la mia esistenza da sempre. Ma, senza nulla togliere agli altri, il vero contadino in famiglia sono io! E’ una questione di cura, sempre. Vale per tutte le cose della vita: anche i sentimenti, come gli ulivi, hanno bisogno di premure“.

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