Beatrice Valli, da corteggiatrice di ‘Uomini e Donne’ ad inviata del ‘Coca Cola Summer Festival’

Beatrice Valli e Marcello Sacchetta

Da ex corteggiatrice di Uomini e Donne ad inviata del Coca Cola Summer Festival. La bella Beatrice Valli non solo prosegue serenamente la sua storia con l’ex tronista Marco Fantini che più di un anno fa l’ha scelta sotto una cascata di petali rossi nel programma di Maria De Filippi, ma ieri ha esordito su Italia 1 con #DaiUnBacio, un appuntamento quotidiano che farà da traino alla nuova edizione del festival targato Coca Cola , che si registrerà il 25, 26, 27 e 28 giugno in Piazza del Popolo a Roma e verrà trasmesso a luglio su Canale 5.

#DaiUnBacio andrà in onda dal lunedì al venerdì alle 12.20 per un totale di 25 brevi episodi, e accanto a Beatrice nella divertente missione di fare baciare due sconosciuti ci sarà Marcello Sacchetta, apprezzatissimo ballerino professionista dell’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi.

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Questa la clip della prima puntata, andata in onda ieri… che ve ne pare?

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73 commenti

  1. Bea sei tanto carina, ma un reggiseno mettitelo!

  2. Io mi lamento della mia 2° di seno ma lei è messa peggio di me, in pratica quelle di mia cugina di 10 anni sono più grandi

  3. Che tristezza parlare di una ragazza basandosi solo sull’aspetto fisico anzi sulla taglia che porta di reggiseno. Ci sono tantissime altre qualità e doti in una ragazza e non è un difetto aver il seno piccolo, anzi le piu belle donne del mondo hanno il seno piccolo ad esempio Keira Knightley.

    • O anche Kendall Jenner o Leighton Meester

    • se vuoi parliamo di come teneva in mano la bottiglia di coca cola? 😀 scherzi a parte, a me Beatrice è sempre piaciuta,figurati! e ho anche sempre sostenuto che è molto meglio un seno piccolo su un corpo magro, piuttosto che uno rifatto. Ma trovo obbligatorio mettere il reggiseno, che sia Belen Rodriguez, Beatrice Valli o la vicina di casa..

      • Si ma non è possibile che appena si guarda un video o una foto la prima cosa che viene in mente è puntualmente una critica. Ma comunque il mio commento non era rivolto al tuo commento nello specifico.
        Comunque al posto di parlare di come aveva la coca cola in mano potremmo parlare delle doti interpretative, della simpatia e dell’espressivitá di Beatrice.

    • Maryy, il tuo commento è sicuramente rivolto anche a me. Il seno piccolo per me non è un difetto, ho scritto che mi lamento ma davvero ero ironica, non prendo in giro una persona se ha lo stesso mio “difetto”, preferisco 1000 volte il suo che 2 bombe finte.

    • @Maryy, il tuo commento è sicuramente rivolto anche a me. Il seno piccolo per me non è un difetto, ho scritto che mi lamento ma davvero ero ironica, non prendo in giro una persona se ha lo stesso mio “difetto”, preferisco 1000 volte il suo che 2 bombe finte.

    • @Maryyy sono d’accordo con te. Se una se le rifà, la si “prende in giro” perchè si è rifatta. Se una decide di tenersi il suo seno, la si “prende in giro” perchè le ha troppo piccole. E che @@!
      Anche perchè è molto difficile trovare una ragazza magra con una 3a di seno, a meno che non siano di plastica.
      Beatrice secondo me nel complesso è molto bella.

      • Infatti @Pulcina! Ti cito il caso di Giorgia Lucini ad esempio.. Prima che si rifacesse il naso tutti a critare che aveva un naso orribile, ora che lo ha rifatto tutti a dire “eh ma ora è irriconoscibile”;oppure la situazione della sorella di Beatrice Valli, Ludovica, anche lei come la sorella con un seno piccolo.. Poverina su Instagram ne scrivono di tutti i colori sul fatto che si deve rifare il seno. E sinceramente per una ragazza di 18 anni non penso sia facile leggere tutti quei commenti anche se lo si nasconde con un atteggiamento da spavalda!
        Ora non capisco cosa ci sia di male ad accettarsi per come si è. È da ammirare certa gente, molto più forti e con le @@ rispetto alla massa!

  4. Per me a livello estetico lei è veramente molto bella, mi è sempre stata un po antipatica ma la bellezza che ha è indubbia.
    Il seno se c’è ben venga ma se madre natura non ti ha fatto full optional poco male, ci sono mille altri modi affinchè una donna risulti affascinante …
    L’assenza di reggiseno avrebbe dovuto evitarla sia nel suo caso ma ancor più si dovrebbe evitare x una taglia più forte… stai presentando una gag x il coca cola summer festival non sei sul red carpet alla consegna degli oscar -.-‘
    Per il resto l’ho vista bella spigliata.. trovo che sia una bella vetrina in prospettiva futura se ci saprà fare…

  5. Io a differenza di molte preferisco un seno rifatto (aggiungerei rifatto bene) ad un seno così piccolo, e parlo da diretta interessata. Se avessi soldi e coraggio le rifarei senza alcun dubbio. Però lo trovo di cattivo gusto non indossare il reggiseno, sia nei casi di seno inesistente (come questo) sia nei casi di seno più grande. Soprattutto se vai in tv un po’ di decoro sarebbe gradito. Per il resto non biasimo chi si accetta pur avendo un seno piccolo, anzi ammiro queste persone.

  6. Partiamo dal presupposto che un seno piccolo in sé non sia un difetto. I ‘difetti’, se proprio vogliamo chiamarli cosí, sono l’assenza di proporzioni, di simmetria ecc.
    Nel caso di Beatrice, che secondo me é molto bella, (e si vede che é tonica), ha delle belle spalle, delle belle gambe, un seno minuscolo stona. Anche una seconda (quindi piccolo) le starebbe benissimo.

    • Ecco, se proprio si deve dire in qualche modo allora preferisco più un discorso di questo genere, sulle proporzioni, io ad esempio da sempre mi vedo malissimo in quanto x natura ho un fisico muscoloso ed’ho una tavola da surf che su due spalle larghe stile nuotatore olimpionico tipo le mie fanno c*gare.. però a una certa se comincio a notare questo poi noto mille altre asimmetrie e difetti, perchè credo che chiunque noti sempre qualcosa che non va e se questo deve poi mutarsi in un meccanismo perverso volto all’autodistruzione dei propri caratteri somatici… allora preferisco accettare la tavola da surf che ho in dotazione.
      Oltre che trovo veramente al limite della follia che un comune mortale, che x andare avanti nella vita racimola soldini a poco a poco, e magari arriva ad una cifra considerevole possa anche solo minimamente pensare di sp****rselo per un davanzale nuovo, altrimenti investibile, nella propria carriera, studio, famiglia ecc…
      cioè, io sono prolissa, ma voglio dì, se sono carmela la cassiera e di seno c’ho una tavola avoglia che sono sproporzionata, 7/8 mila euro sono lo stipendio di un anno di lavoro col ca…volo che me lo gioco x le gemelle nuove…
      ecco perchè dico…alla fin fine meglio accettarsi per ciò che si è, x ciò che si ha o non ha, ma magari si avrà qualcos’altro, sul viso posso anche capirlo,posso capire che possa diventare un ostacolo se uno ce lo fa diventare, un naso importante o delle orecchie a sventola possono creare disagi..ma un seno, è un seno non sei tu, è solo una parte del tuo corpo, la femminilità è data da tante cose, in primis la consapevolezza di ciò che si è…
      ok la madre superiora athena vi omaggia i suoi più cari saluti e si ritira! 😉 😉 ;P

      • ed’ho???? giuro è scappato!

      • Athena, secondo me l’unica discriminante tra il prima e il dopo di una chirurgia estetica é l’autostima che (in molti casi) regala alle persone che ne hanno fattp riscorso. Mi spiego: nella vita della cassiera Carmela, passare dalla 0 alla seconda, cambia poco, Quello che cambia é come si percepisce lei. Io ho delle amiche che prima di fare piccoli ritocchi, avevano un’autostima bassissima, uscivano con degli scellerati e spesso si trovavano in rapporti assurdi e distruttivi, perché sotto sotto pensavano di non ‘meritare’ qualcosa di meglio. Poi, ecco il cambio, una taglia in piú di reggiseno, una liposuzione, si amavano di piú. É migliorato tutto lo scenario esterno.
        Secondo me il problema principale della chirurgia é la sindrome di Michael Jackson, cioé bisogna sapersi fermare!! Un po’ di saggezza, e tutti, dico tutti, migliorerebbero, invece di diventare dei pagliacci tutti uguali.

        • ok, il punto è sapersi fermare, molti magari saprebbero farlo ma altrettanti, forse più, no, perchè se la tua autostima si basa unicamente sull’opinione estetica che hai di te stessa, oggi sei soddisfatta perche il ritocchino ti ha reso le labbra belle come le avevi sempre desiderate, ma domani dirai aspe.. ma sto naso?.. e memore della precedente esperienza positiva correrai a ritoccare anche la e man mano ci sarà sempre qualcosa che non andrà se sono i nostri occhi a non vederci bene, non faccio di tutta l’erba un fascio..ma di esempi di gente che ha subito metamorfosi ne abbiamo a bizzeffe… evidentemente ciò che dico non è infondato fermarsi è difficile se non ci si ama a prescindere del ‘difetto’ fisico
          in ultimo, io continuo anche a pensarla sotto il profilo economico e veramente credo che diventi un circolo vizioso in cui ci cade anche chi ‘ci può’ cadere.. con questo dico ok, bene a chi lo fa e lo sa fare, dico basta a ste facce gommose tutte identiche, a sti corpi dal quale esplodono ste cose finte, dico basta se x stare bene devi omologarti, e questo è il rischio purtroppo!

  7. Piccolo, grande, vero, finto, perfetto o imperfetto… ma fuori casa il reggiseno a me pare d’obbligo sempre! (vabbè, tranne in qualche occasione con un abito da sera particolare e molto scollato).

    • Perchè pare d’obbligo?…dipende da come ti vesti e da che seno hai.

    • ieri,mi arrampicai e diedi una manata alla testa di mio figlio.commentò il seno di beatrice.di solito,rido dei suoi apprezzamenti.li mugugna,più che altro.è un bifolco.lo so.ma mi piace così.ma ieri no.e non perché non potesse dir la sua.ma perché s’era messo a sfottere un’umana non rientrante nel codice.nel sistema.beatrice ha le tette che madre natura le fece.per allattare.tutte abbiam le tette designate a quello scopo.che crediamo.alla natura nulla gliene cale del push up.la stronfia pensa alla funzione.tutto il resto,ce l’abbiam messo noi.le tue mammelle sembrano due gemelli di gazzella.e protesi al silicone.che beatrice resti com’è.nel nome di ogni umano.e il bifolco le buscò.

      • Io non la reggo proprio questa qua, per me tutto è lecito, pure i colpi bassi. Tuo figlio è un grande. Anche perché lei le condivide generosamente, ma solo photoshoppate. E allora daje con la vox populi. Tuo figlio è la giustizia. Ma non quella italiana, quella divina.

        • Twe, il pensiero è sempre libero, ma quando è poco carino non va espresso a parole.

          • Ovviamente con riferimento a difetti fisici (o presunti tali) di cui non si può attribuire responsabilità o colpa.

        • peccato.le avresti buscate pure tu.
          +quella dà in giro quel che le chiedono.come un giornalista marchettaro.o uno scopiazzatore di idee altrui.ognuno vende ciò che ha.o ciò che può.è che chi mi gira per l’universo non può permettersi di sfotter ciò che non rientra nei canoni.solo perchè non rientra nei canoni.non gli insegnai questo.che se la sfotta quando se le sarà rifatte.che non dico niente.

          • però pensiamoci: ti ricordi quanto abbiamo sfottuto come si chiamava quello? Quello con quella faccia, quel colore, quei capelli. Ti ricordi?

        • Poi, se proprio ti è antipatica lei, d’accordo, sono anche ammessi i colpi bassi. Ma il figlio di coen non parlava per antipatia (da quello che ho capito, almeno…).

          • ma lei non è una di noi però. Nel senso, per certi aspetti sì, è un rifiuto organico, tutto l’universo, ma per altri non è diversa, nel senso: è una funzione! Ha una funzione! Se raccatta due spicci è perché la si possa commentare e oggettivamente non può permettersi solo giudizi positivi.
            Cioè, mettiamo: magari di un fuori canone lo si sfotte, se decide di immolarsi alla trasparenza, se tira a campare su ‘ste cose.

          • Sì, capisco il tuo ragionamento… e ci può anche stare se la valuti come personaggio…. Ma il figlio di coen mi pare l’avesse giudicata essenzialmente per gli attributi femminili (e avrebbe potuto esserci una ragazza qualunque al suo posto, non lei in particolare), perciò trovo che la mamma abbia fatto bene a tacitarlo e ad insegnargli il rispetto.

          • chissà la chiusa che è. No, dicevo: qua non parliamo più di esseri umani. Parliamo di immagini.

          • Non la tua chiusa. La mia. Comunque sì, dicevo per dire. Ci mancherebbe. Coen fa bene. Io dicevo la motivazione. Poi non ho ancora un’opinione vera e propria.

          • Bèh, sì, è già un po’ diverso.

          • il seno piccolo o malfatto è diventato un punto criticabile.non solo per le conosciute.anzi,proprio per colpa delle conosciute.quella è criticabile.come i professori son criticabili.tutto ciò che abbiam sotto gli occhi,lo è.solo perché a noi si palesa.ma dissi dite che er giusto è nà sola .un coso brutto.ma che è strabico,no.che c’azzecca.
            +la faccia di ferro dal colore di bronzo è roba di maschera.di scelta.eppoi,non è uno dei bifolchi che amo.non gli devo insegnar niente.
            +e colui tornò.

          • Che poi a me le tettone inquietano un po. Cioè, tipo la Cipriani. O Cristina Del Basso. Però sapete che penso? Lei è la tipica bellezza femminile che piace alla donne. No, non è vero, non è la tipica, ma è un tipo di bellezza femminile che può piacere alle donne. Io la trovo insopportabile. Ma non dico come persona o personaggio. A livello estetico. E non perché sia brutta, non è brutta per nulla, anzi. Ma anche le facce. Come si muove. No, beh, questo non lo ricordo. E poi il fidanzato. Io credo che qualcosa lo si debba trovare per insaccarla. Voglio dire: per Teresella è sempre periferia romana, perché per lei tutto l’anno è Ferragosto? Che si può dire? Si può criticarla perché fa i calendari? Io non posso. Mica è mia sorella, se vuole farli si mette sul mercato e saranno sognatrici zozze e candidi pipparoli a decidere, intanto offre un servizio. Non si può nemmeno criticarla per la storia con Marco. Certo, si può criticare l’esposizione che fa del suo trofeo, per gli hashtag, ma volendo anche per le tette. Boh, forse l’avrei fatto anch’io. Mentre in un altra occasione mi sarei lanciato in un elogio appassionato delle tavole da surf. Credendoci, per altro. Io sono per la terza. Ma va bene anche meno e anche più. Ma lei che taglia ha? Io mi dimentico delle bocce, ce ne sono un sacco in giro, non mi soffermo. Per quel che ne so potrebbe non averne. Adesso riguardo, ma mi sa che non troverò molto, se non ricordo male.
            A me va bene tutto, se proprio dovessi avere una ragazza ideale sarebbe poco più che piatta, superintelligente, quasi bella ma no bona, leggera, magari uno scienziato pazzo. Però se si mettesse con un mio amico mi consolerei pensando che ce le aveva piccole.

          • Uaaaaaaahahahah!! Conclusione eccezionale, twe 😉

          • Capisco cosa vuoi dire di Beatrice: è bella, però non ha modi e maniere tanto femminili (si muove un po’ da ragazzetto…), che probabilmente tu invece apprezzi e prediligi.

          • boh, non lo so nemmeno io: com’è come non è, mi sta qua! Cioè è ragazzetto, ma non va fino in fondo. Quindi non mi sta simpatica. È una ragazza solare, una convintona, non lo so. So solo che mi sta qua! Proprio a guardarla. Vorrei che Danielona si avventasse su di lei. E poi, parafrasando la Dallari, ad un certo punto si rendessero conto che si sono odiate così tanto che hanno finito per amarsi. E lì partirebbe una scena di passione, ma timida. Tipo che si sussurrano affettuosità. E parte una sequenza di baci a stampo, con vaghi accenni di lingua che però non si incontrano mai, perché Beatrice sta masticando l’abbacchio e Tina ha le lacrime agli occhi. Con Gianni e George che ballano sullo sfondo e in lontanza l’albero degli impiccati, con tutte le vecchie glorie che ammiccano. Come Beatrice. Al Coca Cola Summer Festival. E manco c’è di che insaccarla. Pazzesco.

          • 😀 😀 😀 aiuuuutooo! Sempre un po’ grotteschi gli scenari che estrai all’improvviso dal cilindro…. Ti fosse capitato Freud come analista, avresti preso in giro alla grande pure lui 😉

          • Sì, una volta c’era uno col camice. Avevo fatto un intervento e non so perché volevano farmi disegnare la mia casa. Cioè adesso lo so ed ha senso eccome, in altre occasioni sopratutto, spiegato al paziente sopratutto, ma allora no. L’intervento era invasivo, ok, ma boh.
            Ero piccolo, non ricordo tutto.
            Allora ho disegnato la casa, degli alberi, io ed il brutto tempo. Ma non un temporale, pioveva e basta. Mi ha chiesto:’Perché non hai disegnato l’ombrello?’ Io non capivo la domanda.
            Ma sopratutto non accettavo il terzo grado. Allora gli ho detto che a Pasqua e a Natale, appena prima dell’alba, io ed il mio migliore amico andavamo al parchetto a piangere e a giocare. E lui mi ha chiesto perché. Ho risposto sorridendo: perché è il mio migliore amico. E lui mi ha chiesto: ma dov’è il tuo amico?’ Ed io gli ho detto a mezza voce che era invisibile perché se no ci gonfiavano di botte.
            Poi l’ho lasciato un po di tempo nel suo brodo, a quel punto ho aggiunto che scherzavo e che probabilmente era la gola secca. Ha alzato gli occhi al cielo, anche lui. Ben gli sta, però brava persona, probabilmente.

          • Troppo carino anche questo racconto! Hai un pensiero divergente al punto giusto. Ti vedrei a scrivere storie tipo quelle di Lansdale.

      • Ben fatto, coen: l’educazione degli uomini inizia da quello che insegnano le mamme.

  8. Di chi parli? L’over che è passato dal biondo al castano e poi di nuovo al biondo per compiacere la Cattolissima? Lì però era responsabile lui di una trafila così veloce nel cambio del look da apparire una comica! O parli di qualcun altro? O forse non ti rivolgevi a me? (è molto difficile che io sfotta qno. per qualcosa che non va a livello estetico).

  9. sì, ma Lu, Coen, ma a voi piace Beatrice? Io posso riconsiderare. Quasi non la ricordo più. Cioè: che bisognerebbe pensare di lei?
    Io quel trono manco me lo ricordo più. So che lui non era cosa per me. Proprio no. Ma anche lei boh.
    Cioè mi è parso tutto un po troppo apparecchiato, in quel trono, ma forse ricordo male.
    Mi pare non ci fosse gara. A guardar bene. Ma non lo ricordo così bene. Voi lo ricordate ancora?

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