Giovanni Scialpi e il suo Roberto: “Finalmente sposi! Ora cambia tutto e ci trasferiremo negli Stati Uniti!”

Di Edicola - 5 settembre 2015 13:09:34

Chi

Come aveva annunciato qualche settimana fa (QUI il post), il cantante Giovanni Scialpi (noto anche solo come Shalpy) si è unito in matrimonio con il compagno, nonché agente Roberto Blasi, con il quale lo vedremo a breve nell’avventura di Pechino Express. “Con tutta la semplicità, comincio a rendermi conto che è lui, che è Roberto, che ho scelto lui” esordisce lui, mentre il neo-marito lo prende in giro. A New York, mettendosi in fila al Marriage License Office, i due si sono detti sì, pagando solo un contributo di 25 dollari. Quando si chiede cosa cambia ora che la loro unione è riconosciuta, Giovanni risponde: “Intanto posso dire che abbiamo vissuto tutto il viaggio, nel quale ci siamo detti di volerlo fare, di volerci sposare. E il modo in cui, col passare degli anni e al contempo all’improvviso, siamo arrivati a prendere questa decisione. C’è stato un nervosismo, o comunque una tensione, prima della cerimonia. C’è stato un attimo in cui c’ero io, tutto sorridente, e Roberto imbronciatissimo. Avete presente quando dici con il sorriso a mezza bocca…un bel vaffa? Ecco, noi prima di sposarci, ci siamo reciprocamente mandati a quel paese! Io mi stavo divertendo, mentre lui era molto preso dalla situazione, così gli ho detto di sciogliersi, che è stato ancora peggio!“. Eh già, tanto che il suo Roberto gli ha risposto: “Adesso dobbiamo pensare al divorzio, magari a Las Vegas, dove è veloce!”, così Giovanni risponde: “Vuoi vedere che adesso ti ci mando davvero a quel paese?“. Poi, tornando serio, aggiunge: “Cambia tutto. Perché ci siamo dati un ruolo riconosciuto nella società, ma non in quella italiana, dove non è ancora consentito essere marito e marito. E poi da questo momento il gioco è diventato ufficiale: non siamo più fidanzati, ma una famiglia. Ma del resto, noi il ménage familiare ce l’avevamo già: conviviamo da sei anni. Ma ora c’è in più quel pizzichino nella nostra coscienza, quella grandissima soddisfazione di poter dire ‘E’ mio marito’ e questa è un’emozione che non avevo mai vissuto prima. E’ importante per una persona poterlo dire, con fierezza e amore, e trovare così il proprio posto nel mondo. E’ una battaglia che abbiamo combattuto e così, ufficializzando la nostra unione, (spero) abbiamo vinto: abbiamo superato i pregiudizi delle famiglie, ci siamo esposti dal punto di vista mediatico. Facendolo non hai la certezza che la gente possa capire, magari ti dicono: ‘Lo state facendo apposta, per fare notizia’. E noi dalla nostra abbiamo solo una cosa: la verità“. Qua Roberto aggiunge: “Il nostro rapporto è collaudatissimo, ma per me è importanti per ragioni, oltre che emotive, anche pratiche. Abbiamo tutte le intenzioni di trasferirci qua in America e aprire un’attività. Per noi, allora, questo sì ha una valenza piena. Stando qui in America, questo sì ha tante tutele che in Italia non ha. Vogliamo aprire un’attività alberghiera: in Italia ho avuto un hotel per 12 anni e ho l’esperienza professionale alle spalle. Ora, a Los Angeles, vogliamo inaugurare questa maison con poche camere. Abbiamo la fissa di Los Angeles, le cose si stanno incastrando bene e dovremmo partire il prossimo anno. Certo, senza trascurare la carriera di Giovanni, ma dandoci anche questa ulteriore chance“. Quanto alle nozze, quando si osa definirne i festeggiamenti ‘normali’, Shalpy ribatte: “La fermo subito. Anche nel modo, il nostro matrimonio è stato il contrario dello standard perché mettendo al minimo l’enfasi del matrimonio stesso, è venuta fuori solo e soltanto l’emotività. Oggi siamo abituati più a vedere che a sentire”. “A me è piaciuto tanto” aggiunge Roberto, “Avevamo il giudice, una donna di colore dai capelli viola, altissimi e cotonatissimi, che ci ha portato in una sala ‘vip’ e poi c’era la moquette distrutta e abbiamo riso molto! Tutte le spose dicono che il loro matrimonio sarà semplice e diverso. Ecco, noi il matrimonio semplice e diverso lo abbiamo davvero celebrato! E le persone che stavano in fila? Vogliamo parlarne? C’era una signora grassa con un vestito altro che Il mio grosso grasso matrimonio gypsy, con in testa un velo che compravi lì e mettevi con una clip, e bimbi vestiti uguale al padre, loro con il biberon, il padre col catenone d’oro tipo rapper al collo!“.

Fonte: Chi