Beppe Fiorello, sirenetto a 46 anni: “Con i miei figli mi sciolgo e divento un mammo!”

Di Edicola - 11 settembre 2015 09:09:42

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Quando non è impegnato sul set ad interpretare uno sportivo o un uomo di legge, Beppe Fiorello si dedica con dedizione al suo ruolo preferito, quello di papà di Anita e Nicola. Tra poco sarà in tv con Io non mi arrendo, una serie in due puntate che racconta la storia di Roberto Mancini, il vicecommissario romano che ha scoperto e denunciato il traffico di rifiuti tossici in Campania. Recentemente, invece, lo avevamo visto interpretare un giornalista italiano nella fiction L’angelo di Sarajevo, che nella guerra incrociava la propria strada con quella della piccola orfana di soli 10 mesi, Malina, che poi riesce ad adottare e a portare in Italia con sé. “Una vicenda incredibile, che dimostra come ogni essere umano abbia una grande storia da raccontare” ha raccontato lui, che nel frattempo si gode le vacanze tuffandosi nel mare di Otranto insieme a sua moglie, Eleonora Pratelli, sposata nel 2010 dopo dieci anni d’amore, e i suoi figli, con i quali si dimostra un papà premuroso. “Molte volte ho raccontato avventure e imprese di eroi, ma in altre occasioni, come questa, ho dato voce a uomini ordinari. Recitando con una neonata, sono tornato indietro di dieci anni, all’epoca in cui i miei figli erano piccoli. Quando ho preso in braccio Iva Nikolic, la piccola che interpretava Malina, mi sono sentito subito a mio agio, anche perché era una bambina tranquilla. Piangeva solo quando si accorgeva che la sua vera mamma si era allontanata. Comunque rispettavamo i suoi tempi, se doveva mangiare o dormire, si aspettava: era lei la vera protagonista del set! Io però dovevo interpretare un uomo che, fino ad allora, non era mai stato padre. E devo ammettere che ho dovuto ‘recitare’ mostrandomi assai più impacciato di quanto fossi in realtà“. Quando gli si chiede che padre è lui con i suoi figli, Beppe risponde: “Sono sempre stato e sono tuttora un padre molto presente e molto ‘fisico’, anzi direi un vero ‘mammo’. Ho sempre fatto tutto quello di cui c’era bisogno con i bambini, dai pannolini alle pappe. Questa è una grande avventura che aspettava di essere raccontata. Mi ha colpito il paradosso che c’è dietro: nel bel mezzo di una guerra fratricida e di un assedio lunghissimo, si sviluppa una storia d’amore tra un uomo e una bambina orfana di guerra. I conflitti stroncano le vite e invece il protagonista la ritrova: nasce un padre, nasce una figlia e nasce una famiglia. Questo paradosso mi ha sconvolto“. Infine, quando gli si chiede se gli piacerebbe cambiare tipo di lavoro e interpretare un ruolo brillante in una commedia, il fratello di Rosario Fiorello risponde: “Posso dire con certezza che è proprio quella la mia natura. Ho cominciato nella commedia con L’ultimo Capodanno. Poi, dalla fiction Salvo D’Acquisto in poi, ho cambiato genere e per tutti sono stato un attore drammatico. Mio fratello Rosario mi ha pure detto che nelle serie tv muoio sempre! Scherzi a parte, per me la commedia sarebbe un sogno ed è proprio quello a cui sto pensando per il futuro! Mi piacerebbe cambiare ruolo“.

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