Fabio Fulco: “Sono cresciuto con i valori di una volta ed è tutto merito di nonno Angelo!”

Di Edicola - 15 ottobre 2015 09:10:08

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Finalmente dopo un periodo d’assenza dalla tv, si realizza il sogno di Fabio Fulco: passare dietro la macchina da presa e firmare il suo primo film da regista. Ne Il crimine non va in pensione l’attore napoletano mette insieme un cast notevole, dove spiccano le dive Stefania Sandrelli e Sandra Milo e i veterani Gianfranco D’Angelo, Maurizio Mattioli e Franco Nero: “Attraverso la comicità e l’ironia, ho voluto fotografare la giornata in un centro per anziani sconvolta dal ricovero improvviso di una signora ospite della struttura. La donna accusa un malore dopo aver dilapidato tutti i suoi ultimi risparmi in un bingo. Quando i suoi amici vengono a sapere che ha problemi economici, decidono di rapinare la sala giochi“. Il compagno di Cristina Chiabotto svela poi la sua fonte d’ispirazione, ossia una persona di famiglia molto importante per te: “Sì, mi sono ispirato a mio nonno Angelo. Devo ringraziarlo perché era un uomo straordinario. Lui mi ha insegnato che nella vita bisogna sempre lottare. Nel mio film gli anziani, dimenticati in una casa di riposo, tornano, più vivi che mai, con i loro sogni e con i loro ricordi. I nonni siano persone preziose nella vita delle famiglie di oggi. Per ciò che mi riguarda, i miei ricordi più belli riguardano proprio l’infanzia con loro. Negli occhi del nonno leggevo l’importanza del sacrificio, della forza di volontà e della dignità. Loro erano contadini e spesso io li aiutavo nella raccolta delle nocciole. Ogni tanto, di nascosto, rubavo dai sacchi pronti per essere pesati e venduti un po’ di frutti. Ma loro facevano finta di niente“. A proposito di infanzia, quando gli si chiede se sogna un figlio, risponde: “Sì. E oggi mi sento pronto a diventare papà. Solo l’idea mi fa venire la pelle d’oca. Donare la vita è un qualcosa di unico e straordinario che avviene quando è il momento giusto. Prima di diventare papà, però, dovrebbe sposare la Chiabotto, conosciuta oltre dieci anni fa a Ballando con le stelle. La data ufficiale non c’è ancora, ma lei dice che pensa a un matrimonio semplice e intimo. E lui? Cosa ne dice? “Quando succederà, sarà un momento solo nostro e delle persone più vicine a noi. Penso che sia bellissimo preservare un evento cosi intimo. Quello che conta non è annunciarlo. ma credere nel suo significato profondo“. Infine, parlando di lavoro, quando gli si fa chiede come vive questa nuova esperienza da regista dopo vent’anni da attore, racconta: “Con trepidazione. Sono due anni che sto dietro al progetto del mio film: la storia parla degli anziani che troppo spesso vengono considerati come oggetti di ‘antiquariato’, mentre sono un valore aggiunto per noi. In questa nuova avventura le emozioni sono tante. Per la prima volta nella mia vita mi trovo a dirigere attori che ho sempre amato e stimato. E’ un onore per me. ma anche una grande responsabilità. Sono come un pittore che dipinge il suo quadro e che vuole trasmettere ciò che ha immaginato“.

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