Paolo Bonolis: “In tv comanda mia moglie! Dietro un grande uomo non c’è una grande donna: camminano di pari passo!”

Di Edicola - 8 dicembre 2015 17:12:09

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In tv, Paolo Bonolis fa il mattatore e spara battute a raffica. A casa, invece, è un padre serio che cerca di trasmettere ai suoi figli i valori sani con cui è cresciuto. Dal primo matrimonio, con la psicologa americana Diane Zoeller, ha avuto Stefano, oggi trentenne, e Martina, 27. Dall’unione con la sua attuale moglie Sonia Bruganelli (41), invece, sono nati Silvia, Davide e Adele Virginia. Nella gestione di questa grande famiglia allargata, il conduttore di Avanti un altro non perde mai la sua ironia, una dote che gli è stata trasmessa dal padre, che ora non c’è più: “Buona parte di quello che sono deriva dal mio papà. Da lui ho preso il senso dell’umorismo. Da mia madre, invece, la sfrontatezza. Penso che prendersi troppo sul serio, alla lunga, diventi un problema. La leggerezza è il modo migliore per affrontare la vita. E’ un grande antibiotico dell’esistenza. Negli ultimi giorni di vita di mio padre stava nascendo la mia prima figlia che ho avuto da Sonia e tra le ultime cose che mi ha detto, si è raccomandato di regalare a mia moglie un mazzo di rose bianche in occasione del parto e io gli promisi che lo avrei fatto. Silvia è nata a dicembre e quando in primavera fiorirono le rose rosse che avevamo sul terrazzo, diventarono tutte bianche! Chiesi ad un esperto come fosse possibile e lui disse che era inspiegabile. Dietro questo episodio per me c’è un grande significato e riguarda il senso estetico dell’esistenza: sono pochi quelli che riescono a guardarsi intorno e a vedere che c’è sempre del bello nella vita. E’ una cosa che perdiamo di vista, perché spesso in quello che facciamo noi cerchiamo uno scopo, un’utilità“. Quando si nota che lui e sua moglie Sonia sono uniti anche sul lavoro, Paolo racconta: “Con mia moglie siamo fianco a fianco tutti i giorni. Lei è molto in gamba, rapida, sveglia, intelligente e organizzatrice. Sul lavoro ho voluto che mi fosse accanto perché aveva le carte in regola per fare bene e dare un’accelerazione a tutto ciò che facevamo. Ha fondato anche una linea d’abbigliamento per bambini ed è una cosa che mi rende molto orgoglioso. Ma io sono soprattutto fiero di lei come persona e come donna. E poi sono innamoratissimo. Non contribuisco in nessun modo alla sua avventura, ma mi pare che le stia dando molte soddisfazioni e che si diverta. Si dice che dietro un grande uomo ci sia sempre una grande donna, io invece credo che camminino di pari passo! Certo lavoro molto, però la sera torno a casa e mi dedico ai miei bambini, sono un papà normale. Anche io utilizzo con loro la leggerezza e l’ironia, proprio come faceva mio padre con me. Credo sia fondamentale, un bell’esempio per i bambini. L’utilizzo della tecnologia da parte dei ragazzi di oggi mi dà molto da pensare: è qualcosa che li allontana spesso dalla realtà. Se riuscissimo a trasmettere questo messaggio a figli e nipoti, li aiuteremmo ad eliminare un po’ di scorie. I miei figli sono dei ‘nativi digitali’ e hanno un rapporto col computer molto diverso dal mio! Credo che i nostri figli assomiglino sempre più ai loro tempio che ai loro padri, ma mi impegno per cercare un dialogo con loro. Credo sia necessario darsi da fare per allontanarli dal computer e avvicinarli alla parola. Mia figlia mi dà molto retta. Con Davide, invece, che è in piena fase adolescenziale, è più complesso“. Infine dopo aver parlato della sua città, Roma (“Per me rimane la più bella del mondo. Ora c’è il Giubileo e cercano di nascondere la polvere sotto lo zerbino, ma le istituzioni e anche i romani potrebbero fare molto di più“), rivela degli importanti piani dal punto di vista lavorativo: “A marzo probabilmente ripartirà il programma di prima serata Ciao Darwin. Dovrebbe essere l’ultima edizione. Vedremo cosa succede, la bellezza sta anche nell’inaspettato. Nelle prossime settimane, poi, si concluderà l’avventura di quest’anno di Avanti un altro. Chissà che cosa riserva il futuro!“.

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