Marco Liorni: “Sono uscito assieme alla ragazza di un amico. Ma gli ho chiesto scusa e mi ha perdonato!”

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Ogni pomeriggio Marco Liorni conduce La vita in diretta su Raiuno, ma nella vita si occupa anche di altro. Oltre ad essere molto legato alla sua famiglia, infatti, è molto sensibile alle tematiche sociali ed è autore di X=Y, uno spettacolo teatrale contro la violenza sulle donne: “Per lavoro mi è capitato di affrontare spesso, purtroppo, il tema del femminicidio. Questo spettacolo è stato pensato per per suggerire un’altra direzione, quella del confronto, dell’educazione sentimentale e della libertà. Più siamo liberi, più capiamo la diversità, partendo dall’uguaglianza dei diritti. E’ per questo che ho chiamato lo spettacolo X=Y. Secondo me ci sono molte ragioni alla base dei femminicidi. Una di questa è, e lo dico da maschio così come dico che non è una giustificazione, che noi uomini spesso siamo travolti sentimentalmente quando veniamo lasciati da una donna. Le ragazze parlano di sentimenti molto più di noi, da quando sono giovanissime. Noi ne parliamo pochissimo e quando non abbiamo gli strumenti per decodificare quello che succede in un rapporto, ci sentiamo molto scossi e qualcuno può arrivare a reagire in modo aggressivo. Il femminicidio è la peggiore espressione di tutto ciò e purtroppo ci sono anche tanti altri stadi intermedi. C’è da dire che ci sono delle avvisaglie nell’indole di un uomo, ma sono subdole: i tanti regali, le decine di telefonate al giorno, che possono far piacere, a volte nascondono la voglia di tenere tutto sotto controllo. Bisogna stare attenti e capire se l’altro ti lascia davvero libero. Non bisogna chiedere il permesso per uscire con le amiche…Un grande passo avanti è stato fatto con la legge sullo stalking, però non tutto ancora funziona come dovrebbe“. Quando si chiede come fa da papà a fare capire certe situazioni ai suoi figli Niccolò (20 anni, avuto dalla prima moglie Cristina) ed Emma e Viola (11 e 5, dall’attuale moglie Giovanna), l’ex inviato del Grande fratello spiega: “Con Niccolò  abbiamo parlato del rapporto tra uomini e donne e dell’importanza della reciproca libertà perché ha avuto delle ‘vicissitudini sentimentali’. Con Emma uso molta attenzione perché è giusto che conosca certa situazioni, ma non voglio che si spaventi. La prima cosa da trasmettere ai figli è la serenità, però anche metterli in guardia dai pericoli. L’esempio che noi diamo è importante. Nel mio caso vedono due genitori che si rispettano e nessuno dei due che si fa mettere i piedi in testa dall’altro. Io sono tre papà diversi: con Viola, la piccola, un papà giocoso, con Emma uno che sta vicino alla sua bambina che sta per diventare donna, e con Niccolò, che ormai vive da solo, ho un rapporto più vicino all’amicizia, sempre però restando padre. Una volta le mie figlie mi hanno fatto sedere a un tavolino e facevano finta di portarmi dei cibi di plastica. Alla fine, mi sono alzato e ho aiutato a sparecchiare, dando così l’esempio che uomini e donne hanno stessi diritti e doveri. Loro però mi hanno detto: ‘Papà, questo è un ristorante. Mica al ristorante sparecchi!’. In effetti, in quel caso avevano ragione!“. Infine, in riferimento al programma Il dono, in onda dal 9 dicembre, in cui si parla di seconde possibilità, quando gli si chiede se lui ha mai avuto una seconda possibilità, racconta: “Sì, da ragazzino, avevo 14 anni. A quell’età fai un sacco di cavolate. Sono uscito con la fidanzata di un mio amico. Lui non mi ha rivolto più la parola, poi gli ho spiegato che avevo capito l’errore e siamo amici ancora adesso. Non mi è capitato, invece, di dare una seconda chance. Di solito ci metto molto a chiudere con una persona. Cerco il dialogo, di capire perché certe cose sono successe. Però, se dall’altra parte vedo che non c’è volontà, chiudo e basta, non do una seconda possibilità“.

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