Checco Zalone: “Anch’io ho fatto il concorso in polizia per avere il ‘posto fisso’!”

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Il suo ultimo film, Quo vado?, è stato un vero e proprio record d’incassi: Checco Zalone ha parlato del ‘posto fisso’, simbolo di eterna tranquillità nell’Italia della ‘Prima Repubblica’ vestendo i panni di un dipendente pubblico che, pur di non lasciare il suo posto, si fa mandare al Polo Nord. Adesso Luca Medici, questo il vero nome dell’attore comico, racconta: “La parte più complicata della lavorazione di questo film è stata senza dubbio quella girata al Polo Nord. Io e il regista Gennaro Nunziante siamo andati lì con una piccola parte della troupe e di conseguenza gli operatori hanno dovuto fare anche il lavoro dei microfonisti. E’ stato faticoso ma al contempo divertente: giravamo da un posto all’altro con le motoslitte, lungo distese di neve. Una grande mano ce l’hanno data i ragazzi del CNR, senza il loro sostegno non avremmo potuto girare quelle scene. Quei ragazzi rappresentano l’Italia migliore perché lavorano in quei posti per pochi soldi, pur di poter portare avanti la ricerca scientifica. Poi per girare una scena abbiamo paralizzato un traffico di una intera zona della città, e tutti hanno aspettato pazientemente, senza attaccarsi al clacson!“. Molto particolare la scena in cui il suo personaggio, però, guardando Al Bano e Romina Power di nuovo insieme in tv, sente la nostalgia di casa: “Questa è la mia scena preferita ed è nata circa un anno fa, mentre ero a cena con Al bano e Romina. Ricordo ancora che, in quell’occasione vedendoli di nuovo insieme, ho provato dentro una bella emozione. A quel punto è nata l’idea di trasferire quella sensazione in una scena del film. Quella, però, non è l’unica idea che ci era venuta in mente: nella prima stesura del film avevamo pensato di far incontrare il mio personaggio con Al Bano in un bagno pubblico in Norvegia. Poi però, non se n’è fatto più nulla. Sono felice, però, che Al Bano e Romina siano comunque nella pellicola perché in quella scena che li vede protagonisti credo ci sia una bella rappresentazione del popolo italiano. Lino Banfi, invece, ha accettato di recitare un ruolo piccolo, ma importante. E’ stato bellissimo, è un grande. ha 80 anni ma li porta benissimo, io ci metterei la firma subito per arrivare così alla sua età“. Poi, quando gli si chiede se prima di fare il comico ha sognato di avere il ‘posto fisso’, il 38enne pugliese racconta: “Sì, anch’io lo sognavo, perché i miei genitori, sin da quando ero bambino, speravano che una volta adulto anch’io potessi conquistarne uno, e sono rimasto di quest’idea fino a dieci anni fa. Ho tentato persino un concorso in Polizia, ma non andò bene. Mia zia, che lavora proprio in Polizia, ci teneva tanto e così provai a diventare vice-ispettore ma poi fui scartato alla prova dei quiz. Evidentemente non era quello il mio destino. A Capurso, il paese in Puglia dove sono nato, così come a Bari e a Milano, il mito del posto fisso c’è ancora, perché ritrovarsi con lo stipendio alla fine del mese è sinonimo di sicurezza. Altrimenti, per sfondare è necessario avere talento ed esserne consapevoli. Soltanto in questo modo si riesce a mettere a frutto tutto“. Infine, notando che non è molto mondano e chiedendogli cosa fa nel tempo libero, dice: “Mi piace trascorrere il tempo a casa, con la mia famiglia. Conduco una vita semplice, per certi versi noioso. Non ho Ferrari e nemmeno barche. Mi faccio crescere la barba, faccio l’abbonamento in palestra e poi ci vado massimo due volte l’anno, faccio pochi viaggi. Ma mi piace andare al cinema con gli amici!“.

Fonte: Top

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Un commento

  1. Adoro Checco. Mi fa scompisciare dalle risate.

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