Mauro Marin in diretta a Domenica Live: “Matteo Renzi, tu mi hai rubato la mano!”

È il vincitore assoluto del Grande Fratello 10: Mauro Marin è stato il personaggio più discusso di quell’edizione del reality più longevo della televisione italiana e, da quel momento, ha spesso attirato l’attenzione su di sé per la sua controversa personalità.

Nel corso dell’ultimo GF, quello vinto da Federica Lepanto, Mauro si era schierato in favore della giovane studentessa salernitana, attivandosi addirittura per la produzione di magliette personalizzate: l’ex gieffino aveva sostenuto che il trattamento ricevuto dalla ragazza era inaccettabile, nonché simile a quello che era stato riservato a lui dai suoi vecchi compagni.

Dopo la chiacchierata e presunta partecipazione alla prossima L’Isola Dei Famosi, negli ultimi giorni Marin aveva preoccupato i fan e attirato l’attenzione di numerosi blog e testate giornalistiche per un incidente con la motosega nel quale ha perso due dita, incidente che Mauro ha raccontato ai suoi follower quasi in diretta, durante la corsa in ospedale attraverso un video:

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Ieri Mauro è stato ospite, in diretta dall’ospedale di Pordedone, di Barbara D’Urso a Domenica Live: “Oggi cerco di non piangere, mi hai dato il coraggio e ti ringrazio, mi hai detto: “Devi fare di questa mutilazione, la tua forza! – ha subito dichiarato – non volevo venire qua oggi, ho chiesto ai dottore se se la sentivano di fare questa cosa per me, perché ci tenevo a ringraziare questa struttura“.

Ho capito subito che le avevo perse… – ha continuato Marin, che dopo aver incepiscato ha ammesso di non essere ancora pronto a rievocare l’incidente – Farmi rivivere questi momenti per me adesso forse è troppo fresca la cosa…

Quella che sembrava un’ospitata finalizzata a ringraziare la struttura ospedaliera che lo sta curando e che ha cercato, invano, di ‘ridargli la mano‘, è diventata uno sfogo per l’ex gieffino che ha deciso di farsi portavoce di tutte le persone che in Italia soffrono e risentono dell’attuale situazione economica: “Non me la son procurata da solo! – ha risposto Mauro alla conduttrice che stava raccontando dell’incidente – Voglio fare un’iperbole, una provocazione delle mie: io oggi ho questa maglietta, in dialetto ‘faccio rapine’, voglio lanciare un messaggio per tutte le persone che sono invisibili. Oggi ci sono persone che soffrono più di me e non hanno la fortuna di venire da te a raccontare la loro storia: io voglio farmi portavoce di tutte quelle persone che veramente lavorano dalla mattina alla sera, sudano finché non gli fanno male le mani e magari gli succede qualcosa di brutto e non lo possono nemmeno raccontare. Con una giornalista mi sono anche arrabbiato, perché gli ho detto ‘Ma dove inizia la cronaca e dove finisce il voyerismo?’!

La mossa successiva è stata quella di indirizzare la sua rabbia nei confronti del Presidente Del Consiglio Matteo Renzi: “Per come la vedo io, sai chi è stato a togliermi le mani? Matteo Renzi e il governo! Perchè se io non avessi tasse, mutui da pagare, mi scontro da due anni contro l’Agenzia delle entrate, il mio lavoro lo farei in una maniera più serena. Non è normale che in Italia ti salvi grazie a un reality! Allora questa persona che magari oggi è a casa che gioca con la Play Station […] Matteo Renzi, tu mi hai rubato questa mano!

Qui di seguito potete vedere il video completo con tutte le affermazioni del vincitore del GF10

Domenica Live - Mauro Marin

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… che nel frattempo continua a pubblicizzare sui suoi social le diverse ospitate previste per le prossime settimane e a pubblicare stati che sembrano riferirsi proprio alla Lepanto:

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Cosa pensate di queste dichiarazioni di Mauro Marin?

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8 commenti

  1. Deve curarsi e non la mano soltanto.

  2. Ahahahahahah si Matteo Renzi gli ha mutilato la mano! Che cosa ridicola dio mio!
    Dopo 20 anni che al Governo è stata gente che si aggiustata soltanto i propri interessi arriva uno che finalmente fa qualcosa di concreto e gli si minaccia anche di giocare alla Play Station! Quanta ignoranza dio mio ! E vanno pure a predicare in televisione queste cretinate.

  3. Io l’altro giorno sono scivolata sul ghiaccio e mi sono slogata la caviglia. Colpa della Rai e del canone

  4. Probabilmente non esistono alternative, ma Matteo Renzi ha molti altri meriti e farò qualche esempio.

    La prima cosa a cui penso è questa: ha imposto la rivoluzionaria pratica dei trasferimenti monetari diretti.
    Chi solo tre anni fa si sarebbe aspettato al posto dei soliti inflazionati interventi strutturali un bel bonus bebé o il mezzo palo a muzzo per rendere i giovani ancora più intelligienti? Com’è che si scrive? Io proprio non lo so, lo capiterete: il mio diciottesimo è stato malgovernato. E se invece di dare il diritto di voto ai sedicenni consegnassimo loro un buono da spendere su Groupon?
    La letteratura scientifica comunque parla chiaro: uno stato sociale organizzato intorno al renzismo produce felicità.
    Pensate anche a quanto i trasferimenti monetari incentivino l’occupazione femminile, ma chissenefrega dell’occupazione femminile, in Italia notoriamente è fin troppo alta, o no?
    Sapete che potremo fare? Faremo costruire una bella statuetta di cioccolata in onore di una blogger pakistana e quando una sportiva vincerà una medaglia le stringeremo la mano sorridendo a sessantasei denti.
    E che dire del diritto del lavoro? Chi avrebbe mai potuto sperare in tanta grazia? Più flessibilità più produttività più occupazione. Funziona così, no? Ah no? Non funziona così? E chissenefrega!

    Qualcuno addirittura mette in dubbio l’efficacia del suo governo nel proteggere il risparmio privato, ma si sbagliano, infatti ha tolto l’IMU e se pure la rimettesse un giorno la toglierà di nuovo, e peraltro gli obbligazionisti lo sapevano a cosa andavano incontro molto più degli obbligazionisti tedeschi perché in Italia le banche le abbiamo inventate e quindi siamo tutti sveglioni su questi argomenti.

    E che dire più in generale della politica economica? Perché mai pianificare nel medio periodo scegliendo una direzione quando si possono lanciare messaggi contrastanti a cazzo di cane?
    L’importante è rassicurare l’Italia del sì, la stessa che in uno spot Unieuro dei tempi bui si faceva cagare in testa da un piccione bestemmiando appena e comunque troppo tardi.

    Deflagrante poi il suo impatto sulla politica estera, è infatti finita l’epoca in cui eravamo nullità che recepivano disposizioni stabilite altrove ed infatti sulla Libia, che per qualche strana ragione qualcuno considera strategica per il nostro paese, stiamo dettando l’agenda.

    Vogliamo parlare delle politiche ambientali o di quelle energetiche? Non vogliamo farlo, ma non potete negare che il mondo sia davvero cambiato e non parlo di un mondo ormai da tempo altrove, parlo piuttosto
    dello stile di governo, delle qualità delle classi dirigenti, della trasparenza ed efficacia della burocrazia, della pressione fiscale, parlo della necessità di un investimento importante nella produzione e valorizzazione del capitale umano, della carenza di materie prime, dei fondamentali economici al palo da quando sono nato, della propensione a considerare l’indebitamento uno strumento di marketing elettorale invece che un azzardo inevitabile nell’ambizioso e ridicolo tentativo di agganciare un ciclo economico forse giunto al capolinea
    parlo di tutto quello di cui ci lamentavamo prima e che adesso funziona meglio e non parlo delle disavventure di questo sconosciuto.

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