Sonia Bruganelli difende Paolo Bonolis e ‘Ciao Darwin’: “Per me il trash è altro! Paolo in Rai? Non lo so!”. Mentre su Paola Caruso…

Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli

Non sto dietro, piuttosto accanto. Si è sempre più forti in due”: Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis, non accetta la definizione di ‘grande donna che si trova dietro un grande uomo‘ e in un’intervista al sito web Blogo.it lo specifica, raccontando della sua società, la Sdl, fondata insieme a Lucio Presta e specializzata nell’organizzazione e gestione di casting.

“Sono quasi undici anni di attività, abbiamo costituito una società con una serie di professionisti che hanno i loro ruoli ben definiti sia sulla carta che nei fatti. Io ci sono perché è una mia creatura, le ultime scelte son le mie!”

Una società legata, però, sempre ai programmi del marito:

Bonolis può permettersi dei programmi suoi e crearli da zero. Ci sono degli autori che inventano qualcosa – e quelli di Paolo Bonolis sono fra i pochi che creano qualcosa di inedito -, noi diamo un contributo per rendere reale la loro visione messa sulla carta. La nostra responsabilità sta nello scovare il personaggio giusto per il ruolo giusto.”

Non si pensi, però, che la Bruganelli dipenda dal suo Paolo, nonostante quanto dichiarato recentemente dal conduttore stesso, ossia “Faccio Ciao Darwin perché serve a mia moglie!”, che Sonia spiega così:

“Fosse per lui, starebbe in vacanza. Siccome ha un enorme senso di responsabilità per tutte le persone che lavorano per e con lui, ha trovato questo alibi per ammettere che anche lui ogni tanto ha ancora voglia di fare un programma difficile. (…) Pochi conduttori potrebbero essere in grado di condurre un programma come Ciao Darwin. È un programma di due ore, la registrazione dura tre ore e mezzo ed è faticosa perché si cambia continuamente registro. È come se fossero cinque programmi in uno. Lui mi prende in giro perché dice: ‘Io mi faccio il mazzo e tu ti prendi la gloria per tutta questa umanità che riesci a mettere a disposizione’!”

Un programma, Ciao Darwin, che sta raggiungendo ottimi risultati:

“Ce lo auguravamo. Ciao Darwin, nelle intenzioni di Paolo, era già morto. Erano sette anni che le persone ci chiedevano: ‘Ma quando torna?‘. Ci siamo detti: “Proviamo!”. C’abbiamo lavorato molto perché, spesso, sono le aspettative a fregarti e far deludere. Invece, rispetto alle altre edizioni, il programma ha raggiunto una quasi perfezione su tutto: ciò che doveva essere ironico è ironico, ciò che doveva essere cinico è cinico. Ogni cosa è al giusto posto!”

Ciao Darwin tuttavia viene accusato spesso di dar visibilità a un trash eccessivo e spesso volgare:

“Io abbino il trash alla falsità dei sentimenti. Quello che si vede a Ciao Darwin è vero. Faccio un esempio: le persone che vanno ‘a spasso nel tempo’ sono davvero così. Sono due persone non preparate, pescate a caso e buttate in un mondo dove ci sono luci, colori e cose particolari. Si ritrovano a fare delle prove mentre devono mantenere un rapporto con un conduttore che è dall’altra parte dello studio. L’audio è basso, la gente applaude, gli attori girano attorno ai due concorrenti: è un delirio. E’ vero che quelli che partecipano a Ciao Darwin – scelti dalla Sdl, diciamolo – sono dei personaggioni. Ma è anche vero che le difficoltà ci sono tutte, non ultima quella di ritrovarsi appunto in un ambiente non esattamente consueto circondati da personaggi a dir poco bizzarri. Sono domande semplici ma in quell’ambiente diventano uno scoglio. Sicuramente, poi, ci sono le inquadrature particolari, i corpi delle donne. Ma il telespettatore grazie al telecomando è libero di fare la propria scelta (…) Un tipo di programma dove, per esempio, si possano vedere persone disabili piangere per cose importanti e poi intervistate in modo forzato e poco sincero. Quello per me è trash. Il trash è spingere un’empatia che non c’è o ridicolizzare una persona!”

Sonia non ha mancato di parlare della (semi) novità che sarà reintrodotta quest’anno nella puntata che vedrà lo scontro di due generazioni, 20enni e 40enni, Padre Natura:

“È stata una botta di fortuna. Questo ragazzo di Città del Capo era a Milano nel giorno del casting. Lo abbiamo visto e ci siamo detti: ‘Cosa aspettiamo?’. Visto e preso!”.

E non è mancata, infine, nemmeno un’opinione su Daniel Nilsson e Paola Caruso, rispettivamente Bonus e Bonas di Avanti Un Altro, tra i protagonisti delle ultime edizioni di Ballando Con Le Stelle e de L’Isola dei Famosi:

Daniel è esattamente come lo vedi: bello, spiritoso e non sa ancora una parola in italiano. È imbarazzante ma è così. Paola è tutto ed il contrario di tutto, è quello che decide di essere!”

Mentre sul vociferato ritorno di Bonolis in Rai, non arriva (ancora) nessuna smentita:

“Sinceramente non lo so (ride, ndr). Non so nulla. Io e Paolo, quando siamo a casa, parliamo di altro!”

Ci sarà davvero il ritorno di Paolo Bonolis sulle reti Rai?