Simona Ventura denuncia Clemente Russo e su Stefano Bettarini dichiara: “Ogni commento appare superfluo!”

Di Franci - 1 ottobre 2016 19:10:59

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Solo poche ore fa vi abbiamo raccontato in QUESTO articolo di una conversazione avvenuta al Grande Fratello Vip tra due concorrenti: Stefano Bettarini e Clemente Russo.

Il primo ha raccontato in confidenza al suo compagno d’avventura dei ripetuti tradimenti inflitti all’ex moglie Simona Ventura all’epoca del loro matrimonio, svelando di essere stato tradito anche lui dalla conduttrice con Giorgio Gori, marito di Cristina Parodi e attuale sindaco di Bergamo.

Nell’udire i racconti di Bettarini, il pugile non ha commentato i tradimenti dell’uomo, ma ha riservato parole decisamente poco carine alla Ventura, dandole della poco di buono e dicendo che un marito che scopre un tradimento della moglie dovrebbe ammazzarla. Pochissimi istanti fa ecco arrivare la reazione di SuperSimo attraverso un’ANSA di cui vi riportiamo il contenuto testuale:

Il colloqui di giovedì notte tra Stefano Bettarini e Clemente Russo, concorrenti del Grande Fratello Vip, pieno di pettegolezzi e racconti di storie di tradimenti ha portato Simona Ventura, ex moglie dell’ex calciatore a rivolgersi ad un legale. L’avv Alessandro Simeone, è stato incaricato dalla Ventura di tutelare i suoi diritti e quelli dei suoi figli, “calpestati dalle dichiarazioni gravemente offensive rilasciate da due concorrenti del Grande Fratello Vip, evidentemente espressione del loro pensiero sul ruolo della donna e sulla famiglia”. La vicenda, con gossip di nomi e cognomi, avrà sviluppi legali: “Clemente Russo verrà chiamato a rispondere di quanto commesso nelle sedi opportune; quanto a Stefano Bettarini, padre di due dei 3 figli di Simona Ventura, ogni commento appare superfluo”. “In ogni caso – sottolinea la nota dell’avvocato – lascia perplessi che alla casa di produzione del Grande Fratello Vip, responsabile di un programma ripreso da numerose telecamere, sia potuta sfuggire la situazione, visto che c’erano tutti gli strumenti per interrompere immediatamente la diffusione del dialogo offensivo e riprendere altro. Ritornare ancora sull’argomento, anche se in chiave chiarificatrice, aggraverebbe l’accaduto, ferendo un’altra volta i sentimenti e la serenità della mia assistita e, soprattutto, dei suoi figli, cosicché si confida che dell’episodio si riparli solo nelle sedi giudiziarie opportune”.

Che ne pensate?