‘Temptation Island 5’: l’opinione di Chia sulla prima puntata

Di Chia - 10 luglio 2018 13:07:00

Temptation Island 5

Abbiamo sentito la sua mancanza per undici lunghi mesi, l’abbiamo ardentemente bramato per tre intere stagioni ed ora Filippo Bisciglia con il suo invidiabile stock di camicie coreane è finalmente tornato da noi, portandosi appresso la quinta attesissima edizione di Temptation Island.

Voglio fare innanzitutto un plauso alla redazione tutta. Non solo perché da anni ormai riempie le nostre calde estati con una vagonata di trash senza precedenti, ma anche e soprattutto per la sua innata capacità di scovare i meglio casi umani che il nostro Bel Paese è riuscito a sfornare.

Perché io voglio credere che sia stato frutto della loro minuziosissima selezione la scoperta di personaggi il cui primissimo pensiero, dopo nemmeno dieci minuti di lontananza dalla propria fidanzata con cui stanno da un decennio, è “Quanta fi*a che c’è qui!“. Pronunciato con gli occhi sgranati e un rivolino di bava alla bocca, per giunta.

Voglio pensare che si tratti di sporadiche eccezioni nel panorama umano italico, che il sapiente lavoro dei redattori è riuscito a portare alla luce quasi fossero dei reperti archeologici. Lo spero, quanto meno. Perché l’idea che là fuori sia pieno di traditori seriali, donne zerbino capaci di perdonare la qualunque e coppie che stanno insieme ‘per abitudine’, come se il pensiero di stare da soli sia qualcosa da cui fuggire che nemmeno la peste bubbonica o la nube nera di Fantaghirò, sarebbe decisamente desolante. Ma tant’è.

La puntata d’esordio di Temptation Island 5 ci ha permesso di prendere le misure di questo nuovo e promettente cast, dicevamo. E nonostante i personaggi cambino di anno in anno, ci sono dei capisaldi, delle certezze inossidabili che ci portiamo dietro edizione dopo edizione.

La prima è l’incredibile gattamortaggine delle tentatrici, che santo cielo mi mettono paura da quanto si lanciano addosso ai fidanzati nemmeno fossero iene fameliche di fronte a un branco di gazzelle indifese. Sguardi languidi, voci impostate e curve in bella vista. Nulla a che vedere con i tentatori maschi, che – sarà una casualità – ma spiccano sempre per arguzia e galanteria. Meno sfacciati, seppur altrettanto vanesi, si avvicinano alle fidanzate quatti quatti, puntando più sulla testa che sul fisico. Le ascoltano, le consigliano e, appena serve, le consolano. Senza sbattergli per forza le chiappe in faccia. IncrediBBBile amisci, punto ai maschietti.

La seconda è la superlativa faccia tosta dei fidanzati, da sempre portabandiera del team “Fate quello che dico ma non fate quello che faccio“. Loro possono spizzare tutti i culi del villaggio, compreso quello di Bisciglia, ma guai se le loro fidanzate osano anche solo sorridere a qualcuno. Loro possono descriverle come delle scassaminchia d’antologia che non li lasciano liberi di flirtare con chi vogliono, poracci, ma se odono negli rvm una mezza lamentela perché a casa non lavano i piatti spaccano mezzo resort che Lenticchio scansate proprio. Loro possono portarsi le tentatrici a fare il tour della loro magione, alla ricerca dei luoghi migliori per non essere spiati dalle telecamere, ma figurarsi se le loro compagne possono uscire in esterna con un altro, non scherziamo nemmeno. Eh vabbè.

Sulle sei coppie in gioco, comunque, ecco le mie primissime impressioni (che, la storia ci insegna, finiranno con lo stravolgersi completamente di settimana in settimana, ma ormai ci siamo abituati…):

Martina Sebastiani e Giampaolo Quarta: Lei è già diventata il mio nuovo idolo. Non solo perché s’è scelta il toyboy, ma soprattutto perché sta cercando di plasmarlo a propria immagine e somiglianza come fanno i bimbi col Pongo. “L’ho svegliato io, gli ho dato una vita” is the new “Io t’ho cresciuto“, e il flashback all’indimenticata Aurora Betti è inevitabile. Lui di contro è un bambacione senza precedenti. Ah, no, m’ero scordata di Ruben Invernizzi. Ed effettivamente quel sottile disprezzo che emana lei quando parla di lui fa molto Francesca Baroni. Mi aspetto grandi cose da loro.

Raffaela Giudice e Andrea Celentano: Queste coppie che si fidanzano da giovanissime e continuano a stare insieme nonostante stuoli di messaggini ambigui scoperti sul cellulare dell’altro mi preoccupano sempre di più. Siete giovani, belli e con tutta la vita davanti: ma chi ve lo fa fare di adagiarvi su una storia che è evidente vi ammosci di più di un documentario sulla divisione cellulare? Per la mesta rassegnazione all’ineluttabilità degli eventi avete ancora tempo, santo cielo!

Lara Rosie Zorzetto e Michael De Giorgio: Loro li devo ancora inquadrare bene, perché l’unica cosa che è emersa nella puntata di ieri è l’incontenibile logorrea di lei (gentilmente sottolineata dalla produzione con sapienti primi piani degli sbadigli delle altre fidanzate quando le partivano i pipponi notturni sulla sua appassionantissima storia d’amore). Che lui lasci fare alle tentatrici cose che alla fidanzata non permette manco per sbaglio rientra nel cliché di ogni inizio di conoscenza, quando tutti noi finiamo con l’essere più permissivi del solito, vuoi per non fare subito la figura dei rompiballe, vuoi perché obnubilati dai fumi della novità, quindi non mi preoccuperei più di tanto. Almeno per ora.

Ida Platano e Riccardo Guarnieri: I nostri eroi sono già partiti col botto. Uomini e Donne e le intromissioni di Sossio Aruta non sono un lontano ricordo, a quanto pare, perché – nonostante Ida e Riccardo abbiano lasciato il Trono over insieme – i problemi tra loro non sono ancora risolti, anzi. I primi mesi di una storia dovrebbero essere i più belli, quelli ricchi di spensieratezza ed euforia. E mi pare evidente che non sia il loro caso, ecco. Lei l’ho trovata se possibile ancora più magra e nervosa di come l’avevamo lasciata un paio di mesi fa, e lui non sta facendo molto per donarle quella serenità che è evidente che agogni. Non a caso servirà l’intervento di un pezzo da novanta per riuscire a calmarla…

Giada Giovanelli e Francesco Branco: Questi due insieme mi ispirano un bel po’. Lui mi sembra l’unico sano nel gruppo dei fidanzati (anche se non c’era tutta questa concorrenza agguerrita, diciamo…) e spero di non dovermi ricredere nelle prossime puntate, insomma. Le risposte che ha dato durante il primo falò, dopo aver visto la fidanzata interagire con i tentatori, mi sono sembrate tra le più oggettive e mature di sempre. Se sono a Temptation Island è proprio a causa della gelosia di lui, che finisce col tarpare a lei le ali. Però, fossi nei panni di Giada, non mi lamenterei troppo visto quello che c’è in giro. O, senza andare troppo lontano, negli rvm delle altre.

Valentina De Biasi e Oronzo Carinola: Gli indiscussi protagonisti della puntata di ieri. Che non so se mi hanno inquietata di più per le loro sopracciglia microscopiche o per i discorsi che facevano nel villaggio, ma tant’è. Quando avevo visto il promo della quinta edizione avevo puntato un nichelino su di loro come assoluti propagatori di cornazze nel mondo, e invece m’hanno delusa arrivando al falò di confronto già nella prima puntata. Lui, che quanto ad autostima se la gioca testa a testa con Aida Nizar, abbiamo appreso che soffre della “malattia delle donne”, e lei finora lo ha sempre perdonato. Mossa geniale, visti i risultati. “A me sto ragazzo mi fa male“, ha sbottato Valentina dopo la valanga di rvm che le sono arrivati nelle prime ore di permanenza nel villaggio… e allora perché te lo accolli, figlia mia? Manco te l’avesse prescritta il dottore una punizione del genere. Allo scherzone di lei che per vendicarsi ha finto di flirtare con un tentatore solo uno come Oronzo ci poteva cascare, che la ola di gruppo al rientro dall’esterna sarebbe stata super sgamo anche per uno come Ruben, per dire. Ma l’aspetto davvero preoccupante è che lui di fronte a certe immagini non ha pensato “Ah, cavolo, è così che si sta quando la persona che ami se la fa con qualcun altro? Aspetta, forse è meglio che la smetta con le cazzate…” ma piuttosto “Mo la faccio piangere, adesso vado di là e inizio a sbagliare io, che uscito da qua ne trovo centomila più belle di lei. Divento brutto, ma brutto brutto!“. Occccccheeei. Imparare la lezione, lo stai facendo nel modo sbagliato. Ed io avrei tanto voluto festeggiare l’uscita di lei in solitaria dal programma, inneggiando al Girl Power e celebrando la caduta delle fette di salame dai suoi occhi, ma purtroppo la storia di Temptation Island ci insegna che di Valeria Vassallo che scarica in mondovisione il fidanzato fedifrago e lo fa davvero ce n’è una, tutte le altre sono solo chiacchiere e zero attributi. E tempo dieci minuti se lo accollano di nuovo, pronte per delle cornazze nuove di pacca.

Bisogna imparare ad amarsi in questa vita, bisogna imparare a lasciarsi quando è finita” canta la Vanoni, e mai canzone potrebbe essere più adatta ad un programma come Temptation Island. Sarò troppo drastica io, ma non mi sembra che tutto questo perdonare tradimenti e flirt vari sia servito a molto, a certe coppie.

E il problema di fondo è proprio la troppa certezza che si da al partner, quella sicurezza di trovare l’altra persona sempre lì, al suo posto, qualsiasi cosa accada. “Io non gli ho fatto mai mancare niente, ci sono sempre stata per lui“… e cosa si è ottenuto, così facendo? Una beata mazza, solitamente. Non dico di arrivare a mancare di rispetto a chi ci sta a fianco, ovviamente, ma non va bene nemmeno essere dati per scontati, perché è quando non si ha la benché minima paura di perdere chi abbiamo di fronte che si fanno le stronzate peggiori. Io sono ASSOLUTAMENTE parte del #TeamPepeAlCulo, perché è sapendolo dosare bene che si evitano certi sfaceli.

Il momento che mi ha emozionata di più, comunque, è stato il finale di puntata. Il mare, le onde, la colonna sonora di Love Boat e una barca che sta per attraccare sull’isola delle tentazioni, donandoci la gioia più grande che Filippo Bisciglia potesse regalarci: lei, la sola e unica regina del nostro cuore trash, Gemma Galgani. Un colpo di genio senza precedenti, e io adoro già.