Le opinioni di Isa e Chia
Amici 25: l’opinione di Anelante sulla settima puntata del serale
Chia 03/05/2026

Ieri sera su Canale 5 è andata in onda la settima puntata del serale di Amici 25, il talent show di Maria De Filippi che vede in giuria Amadeus, Elena D’Amario, Gigi D’Alessio e Cristiano Malgioglio.
A commentarla oggi per noi c’è Anelante, uno degli storici utenti del nostro sito. Eccovi la sua opinione:
In tutta sincerità ci sono poche, pochissime cose che mi fanno dire “obbedisco” senza pensarci troppo:
– il mio cucciolo che mi chiede di essere accompagnato a letto, qualunque cosa io stia facendo (accade sempre di meno, ca**o), o di fare un acquisto su Google Play (accade sempre di più, ca**o, ma c’ha la media del 9,66 ed è difficile dirgli no);
– mia moglie che mi chiede di confermare una qualunque scelta in materia di shopping, arredamento, rapporti sociofamiliari e simili;
– un giudice (in special modo 2 o 3) che mi invita a moderare i toni, con quello sguardo che in Law&Order preluderebbe ad un gendarme che accompagna l’avvocato in cella per oltraggio alla corte;
– la richiesta di opinione da parte di Isa e Chia.
Trattasi di ammore in tutti i casi (puro e semplice nei primi due, per la libertà personale e dei miei assistiti nel terzo, di una comune militanza nel trash che tanto mi ha dato anche in momenti non semplici della mia esistenza quanto al quarto) e quindi si obbedisce senza sforzo, ma nell’ultimo caso a ‘sto giro ci ho pensato un pochetto, perché sinceramente di Amici ormai ho una considerazione alquanto bassina, direi che lo guardo con lo stesso entusiasmo con cui accoglievo i momenti “Gemma e Mario col suo vestito color prostata a centrostudio a Uomini e Donne”.
Ecco, direi che per rendere l’idea da qualche anno per me il focus di Amici è talmente sul talento che l’ho rinominato (Tromb)Amici, perché gli amorazzi fra gli allievi sono la cosa della vicenda su cui c’è maggiore impegno autoriale.
Ciò premesso, sarà stato per il fatto che ho aspettative ormai bassine (eufemismone) ma la puntata è stata invece entusiasmante!
Già l’inizio mi ha effettivamente fatto ben sperare: nel marasma del già stravisto e già strasentito (i peana dei giurati nei confronti di due pali della luce (cit.), Rudi Zerbi esperto planetario in p0rcherie che fa la morale ad Anna Pettinelli per una presunta p0rcheria, la Pettinelli che snocciola superkazzole buttandola in caciara, Alessandra Celentano che skazza random per intimidire l’avversario che tenta di fare la voce grossa attaccandola, in generale lo scontro di ego fra due coach mentre i presunti protagonisti squittiscono in un angolo, le agghiaccianti vacuità scevre da QUALUNQUE tecnicismo di Malgioglio, ecc) due momenti-verità di bellezza abbacinante e quasi straziante!
Dapprima Gigi d’Alessio che novello Fantozzi post cineforum dice “di tecnica qua non frega nulla a nessuno”…
… poi il pupillo della Pettinelli che va contro quello che la sua Maestra ha detto 15 secondi prima, rischiando di finire con la testa staccata da un morso tipo Visitors.
Sì, ci si accontenta di poco in fondo, ma ormai davvero due momenti del genere nel tempio mariano del talento (…) non si vedono in una stagione, figurarsi in una puntata.
E se ci aggiungiamo che nella sfida – eliminazione fra Gard (vedasi citazione di poc’anzi, fra l’altro nell’occasione ha fatto scempio di Diodato, cosa che dovrebbe essere sussunta fra i crimini contro l’Umanità) e Alessio Di Ponzio (oggettivamente un fenomeno, là dentro, in una classe di ballo sensazionale, quest’anno) è stato il primo a finire al ballottaggio, già alle 22:04 circa ero felice ed appagato, pronto ad affrontare un residuo di puntata di sole p0rcate. Ed infatti…
… neanche il tempo di esultare, ecco PONGOREGOLAMENTO COME SE PIOVESSE!
Ora, io non so quanto fosse preparata, e quanto accuratamente, la baraccon… ehm, scena dell’altra puntata con Elena D’Amario che si alza per far cambiare regole in corsa, però il fatto che Maria De Filippi abbia tenuto a sottolineare ai giurati, SENZA CHE QUESTI AVESSERO MANIFESTATO LA MINIMA INTENZIONE IN MERITO, prima di OGNI sfida eliminatoria ed a cominciare dalla PRIMA, che se per caso volevano, ma senza impegno eh, potevano uscire a conciliabolare e decidere se l’eliminato fosse subito eliminato ovvero poi andasse al ballottaggione finale… beh, mi ha fatto ridere alquanto e pensare ad una sorta di “mo rimettiamo le cose al loro posto”.
E vedere tutti e 4 scattare come molle a consultarsi fuori, a questo cenno di Maria, è stato esilarante.
Epperò, nonostante questa premessa, e nonostante ormai fosse chiaro a chiunque dotato di neurone che NESSUNO (nonostante prevedibili successivi SPONTANEISSIMI conciliaboli) sarebbe stato eliminato direttamente, contro ogni pronostico non c’è stato UN solo esito successivo che puzzasse di ingiustizia, di scandalo, di leso talento ecc.
E questo sinceramente credo sia un unicum nella storia dell’umanità amiciana.
L’esito della seconda sfida tutto sommato mi è sembrato giusto: giusto il cappotto finale, giusto l’esito di entrambe le sfide (sia la prima canora, sia soprattutto la seconda fra Lorenzo Salvetti e quell’altro marziano danzerino di Emiliano Fiasco). Un po’ meno giusto mi è parso l’esito della sfida eliminatoria… Lorenzo non mi piace granchè, e sicuramente Angie canta meglio, pur se con quell’aria di una che ci fa sempre un favore a condividere con noi cotanto talento in modalità braccio nel cu… rriculum. Ma a ‘sto giro l’interpretazione di lei di Pazza Idea è stata allucinante, caricaturale è dir davvero poco.
Per cantare Patty (almeno la Patty del secolo scorso) non basta credersela come Patty, bisogna anche avere talento, sensualità, capacità di stare su un palco ecc. E porella, la ragazza proprio non è cosa, è finita maciullata dal confronto. Complimenti alla sua coach per averla esposta a cotanto Titanic!
Terza sfida, altro cappotto con due punti per Angie, il primo onestamente a mio avviso meramente risarcitorio forse per ripagarla della macelleria cui era stata esposta prima. Ha sicuramente cantato (discretamente, come sempre) roba più nelle sue corde, ma Nicola Marchionni è oggettivamente di un altro livello. Nulla da dire invece sul punto contro Riccardo Stimolo, che ha smiagolato Che sia benedetta attirando secondo me le maledizioni della Mannoia e di gran parte del globo terracqueo, quella dotata di padiglioni auricolari.
In ogni caso, a parte l’appunto di cui sopra, giusto e scontato l’esito finale, non era lontanamente pensabile (in un mondo giusto ed in una puntata che pareva avere un senso, ovviamente) che Riccardo la spuntasse su Nicola ed Emanuele.
Alla fine lo scontro a 3 finale Riccardo/Gard/Lorenzo è stato un po’ il “bugiardino” dell’edizione, e di non poche delle ultime edizioni, con tre ragazzi che cantano credendosela in modo impressionante e con osanna inusitati da parte di coach, giurati, ecc ma con risultati che vanno dal “volenteroso” al “coff coff” passando per qualche “sì, è intonato”.
Ad uscire sono stati Riccardo e Gard, anche giustamente, visto che (a mio avviso) fra i tre Lorenzo è più avanti quasi ad ogni livello, ma tutto sommato qualunque fosse stato l’esito con duplice eliminazione non si sarebbe gridato allo scandalo. Il livello medio del canto quello, questo è.
A mia memoria mai nella storia del programma probabilmente c’è stato uno sbilanciamento di talento dalla parte del ballo così schiacciante e così netto che forse in un impeto di onestà qualcuno dovrebbe alzarsi, prendere la bacchetta magica del pongoregolamento e dire “savagadula, kivvesenkula, bidibibodibibu” e trasformare il tutto in un contest di ballo e stop, fino alla fine. Per il bene dei cantanti, onestamente schiacciati e quasi vilipesi dal confronto, e di noi che fruiamo della cosa. So che la puntata così “sorprendente” mi ha troppo ringalluzzito e portato a considerazioni ambiziose, e che già dalla prossima ricominceremo daccapo con i travasi di bile e lo sdegno civile, ma al momento…
Considerazioni più o meno sparse residuali:
– il momento Alessandro Cattelan – Password potrei serenamente commentarlo con la gif precedente a quella dei 92 minuti di applausi, ma sarebbe troppo facile. Mi limito a citare un Maestro assoluto, per poi chiudermi in deferente silenzio sul punto: “È un esempio di accanimento terapeutico, come lui in Italia non ce ne sono altri. Si accaniscono nel lanciarlo, gli fanno presentare tutto. Però, purtroppo, il suo pubblico è rimasto su un’altra rete”;
– Elena D’Amario BELLISSIMA come sempre. Però vestirla con quell’ipotesi di abito non è stato neppure soft-c0re, ma proprio…
– quale compensazione per l’agghiacciante momento Cattelan per fortuna è arrivato Carlo Amleto (Pio&Amedeo, Siani e simili non me li sarei proprio meritati a ‘sto giro), fuoriclasse come sempre. Sublime il numero, e soprattutto quel suo buttare lì, in quella sede, davanti a quella gente, un “i giovani sono pigri” e un “non hanno futuro”;
– una delle costanti dei programmi mariani (Amici ma anche C’è Posta) è quello di partire nelle prime puntate con ospiti clamorosi (premi Nobel, palloni d’oro, premi Oscar ecc), esaurendo di fatto da subito il budget dell’intera edizione, e dovendo poi ripiegare per il resto dell’annata sui Grigolo, Pio&Amedeo e simili. A ‘sto giro è toccato a Sarah Toscano, che però ci ha fatto ricordare quanto ogni anno pensiamo che il livello del canto sia basso, ma finiamo per ricordare con nostalgia le annate precedenti!
– sinceramente (e non me lo sarei mai aspettato) Riccardo nel suo soliloquio finale, durato peraltro quasi quanto la puntata, mi ha fatto un po’ di pena. Di solito sono ben più sprezzante nei confronti di certi ragazzotti carichi di spocchia che credono di avere già il mondo ai loro piedi, che tutto quello che accade là dentro sia dovuto e soprattutto “reale”…. ed onestamente quello che ha fatto il ragazzo è ben più che biasimevole. Però, a sto giro, mettendo di lato il cinismo ho visto un ragazzo che davvero non capiva come fosse possibile che proprio per lui il Paese dei Balocchi si fosse trasformato in un mero transito per tornare a fare l’elettricista. E fra lui che non capiva l’ovvio ed un certo contesto che ben altro ha concesso in passato e ben altro concede solitamente, mi son ritrovato a pensare che quello meno biasimevole fosse il ragazzo. Ma forse sto invecchiando, boh.
























