‘Sanremo 2019’, Ultimo polemico verso i giornalisti dopo la mancata vittoria: le sue parole (e quelle di Mamhood e Il Volo) subito dopo la finale

Di Stefania - 10 febbraio 2019 09:02:58

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Ieri sera Mahmood è stato proclamato vincitore del 69esimo Festival di Sanremo.

L’artista italo egiziano, che solo lo scorso anno si trovava nella sezione Giovani della kermesse, ha sbaragliato la considerevole concorrenza ed ha trionfato con il brano Soldi. E’ stato sicuramente un traguardo fondamentale della sua carriera, che gli consentirà di rappresentare l’Italia a Tel Aviv, in occasione dell’Eurovision Song Contest, la cui finale sarà trasmessa su Rai Uno il prossimo 18 maggio.

Se lui si è detto emozionato e felice per la vittoria, lo è stato un po’ meno il secondo classificato, il cantautore romano Ultimo, al secolo Niccolò Moriconi. Dopo un anno ricco di soddisfazioni tra premi e sold out nel suo tour, è tornato sul palco dell‘Ariston, in seguito al successo dello scorso anno, quando ha vinto con Il ballo delle incertezze tra i Giovani, per aggiungere un nuovo tassello al suo palmares. Tuttavia, seppur accreditato da tutti per il primo posto del podio, se l’è visto soffiare per una manciata di voti da Mahmood, a causa dei punteggi della sala stampa, che ha ribaltato il televoto, che invece era a favore di Moriconi.

Durante la conferenza stampa, immediatamente successiva, il giovanissimo 22enne non è riuscito a mascherare il suo disappunto. Il portale Tv Blog ha riportato le sue dichiarazioni:

Non ho mai avuto la pretesa di venire qui e vincere come invece avete scritto voi. Mi sono sempre grattato, ma non è servito. La mia vittoria è, al contrario di tanti giornalisti che in questa settimana hanno avuto la presunzione di giudicare tramite un’esibizione la carriera dei prossimi 20 anni degli artisti che sono, la mia vittoria sarà dopo il Festival. La mia vittoria sono i live, la gente che mi vuole bene, che si riconosce in quello che scrivo. Sono contento di aver partecipato al Festival, sono contento per il ragazzo… per Mahmood“.

La parola ‘ragazzo’ ha subito creato brusio tra i presenti in sala, ma lui prontamente replicato per interrompere qualsiasi fraintendimento: “Perché dovete rompere su ogni parola? Voi giornalisti aspettate questa settimana per sentirvi importanti”.

Ha poi aggiunto:

Non provo rancore per come è andata. Io vi sembro incazzato? Sono sincero: non sono uno che, al contrario di altri, ha bisogno di crearsi un velo di finzione davanti; qui gli artisti vengono con un’idea ben precisa. Se io non riesco a raggiungerlo… Io non sono incazzato, semplicemente ce l’ho con me stesso, non ce l’ho con nessuno. Sono amareggiato. Io punto all’eccellente. Io non punto al buono. Questa è la realtà, non lo penso solo io.

Anche il Volo ha voluto esprimere la sua opinione sul risultato conseguito.

Siamo felici per la vittoria di Mahmood, davvero. È un grande artista ed è un bravo ragazzo. Non c’è una formula per fare canzoni che rimangano nel tempo. Non siamo noi a decidere quali canzoni rimangono nella storia, ma il pubblico che le ascolta.

E’ il turno del vincitore del Festival di prendere la parola e raccontare le sue emozioni a caldo.

Io la percezione mia di crescita a livello mediatico non ce l’ho mai. La settimana dopo aver vinto Sanremo Giovani, ho lavorato ancora a Soldi. Successivamente abbiamo aggiunto modernità al pezzo. Le polemiche sui migranti? Io sono un ragazzo italiano, nato e cresciuto a Milano. Sono italiano al 100%. Sono fan della musica moderna, ascolto dalla trap all’indie, dal cantautorato al rap. Mi sono lasciato contaminare. Quando mi chiedono che genere faccia rispondo ‘Marocco-pop’. Sono fan di tutto e di niente. Se andrò all’Eurovision? Avoglia, ma scherzi?!

E voi cosa ne pensate?