Amici di Maria de Filippi
Alessio Di Ponzio svela come userà il montepremi vinto ad Amici 25 e se tornerebbe mai come professionista nella prossima edizione del talent
Il vincitore della categoria danza ha parlato di Daniele Doria: “Con lui ho un rapporto molto stretto, rivederlo è stato bello perché…”
Giada 19/05/2026

La finale del circuito danza di Amici si è conclusa con la vittoria di Alessio Di Ponzio, che ha avuto la meglio su Emiliano, allievo di Alessandra Celentano, al termine di una sfida molto intensa (QUI per il resoconto della puntata).
La sua vittoria, però, ha assunto un significato ancora più profondo se si guarda al suo passato recente.
Nella precedente edizione, infatti, Alessio aveva già colpito la commissione per tecnica e determinazione, ma un infortunio lo aveva costretto ad abbandonare il programma prima del tempo. Dopo un anno di lavoro e crescita personale, è tornato nella scuola più consapevole e determinato. Ha riconquistato l’accesso al Serale e ha affrontato ogni esibizione con grande concentrazione e voglia di riscatto.
Dopo la vittoria della categoria, Alessio ha rilasciato una lunga intervista a SuperGuidaTV dove ha voluto ripercorrere tutto il suo percorso all’interno della scuola più famosa d’Italia.
Alla domanda sulla gestione del montepremi (50.000 euro, ndr), ha risposto così:
Sicuramente li investirò nella danza, un po’ come ho sempre fatto nella mia vita. Ho sempre dedicato tutto a questo mondo e continuo a farlo anche adesso. Ora che sono un po’ più grande, posso anche spostarmi di più, viaggiare e guardare oltre i confini italiani, con l’idea di farmi conoscere anche all’estero. Per questo saranno sicuramente investiti nel mio progetto legato alla danza, senza alcun dubbio.Per me dipende molto dalle coreografie. Ci sono pezzi che raccontano una parte di me, quindi anche aspetti molto personali, mentre altri sono costruiti su un personaggio che il ballerino interpreta e porta in scena. Penso però che il mestiere del ballerino sia proprio quello di rendere tutto unico, non solo attraverso il proprio vissuto, ma anche grazie alla propria personalità. Ci sono coreografie che raccontano momenti della mia vita, come ad esempio un pezzo su Michael Jackson che per me rappresentava un po’ le origini del mio percorso, oppure altri brani più moderni legati a emozioni diverse. Anche quando non c’è una storia costruita alla base, cerco comunque di portare sempre me stesso. In ogni caso, nella mia danza c’è sempre molto di Alessio: la sua personalità, le sue emozioni, sia nei momenti più energici sia in quelli più narrativi, che arrivano direttamente al pubblico.
A livello lavorativo ha ricevuto una proposta dalla The Royal Family Dance Crew in Nuova Zelanda. Nonostante questo, però non ha chiuso le porte a un suo possibile ritorno nel programma come professionista:
Non escludo questa possibilità. È un posto che mi ha dato tanto e a cui sono molto legato. Entrare a far parte dei professionisti sarebbe sicuramente un grande traguardo, anche perché c’è un corpo di ballo che stimo moltissimo. Insomma, mai dire mai: le possibilità sono tante e, se si presenterà l’occasione, la valuterò volentieri. Sarebbe davvero bellissimo.
Infine, non è mancata la domanda sul vincitore della passata edizione, Daniele Doria, con cui ha stretto un bel rapporto:
Con lui, ma anche con altri dell’anno scorso, ho un rapporto molto stretto. In particolare con lui sento un legame forte: per me la “casetta” dell’anno scorso me la sono portata dentro anche in questa seconda esperienza, come una sorta di scudo per affrontare di nuovo un percorso del genere. Sapevo che loro c’erano, sapevo che Daniele c’era fuori per me. Rivederlo è stato bello, perché lui c’era anche in quel momento. Non mi ha dato consigli particolari, mi ha semplicemente detto di fare ciò che so fare meglio, con la massima passione e restando me stesso. Sono consigli che io darei a chiunque: la chiave è essere se stessi, fare le cose perché le si vuole davvero fare, con passione e con il desiderio di divertirsi, senza troppi pensieri. Bisogna affrontare tutto con il sorriso, perché nella vita ci sono già tanti momenti difficili, e il nostro mestiere dovrebbe invece essere fatto di luce, energia e positività. Questo vale per lui e per tutti i ragazzi dell’anno scorso: devo tanto al loro supporto, perché non mi hanno mai lasciato solo, anche da lontano. E so che lo stesso vale per alcuni ragazzi di quest’anno. Sento di aver trovato due famiglie e me le porterò entrambe con me nel tempo.
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