‘Amici di Maria De Filippi 18′: l’opinione di Chia sulla prima puntata

Chia 31 Marzo, 2019

Amici 18 - Ludovica Caniglia e Mowgly

E’ necessario fare una premessa: io la puntata di ieri sera l’ho vista live dall’evento #AmiciDiAmici, organizzato da Mediaset in quel di Milano alla presenza di blogger, giornalisti e parecchi volti noti del talent show di Maria De Filippi (ma non solo). Praticamente c’eravamo io e Martina, la nostra super articolista di IsaeChia, insieme a Fabiano di BitchyF e Marco di TrashItaliano, e poi c’erano IramaBiondo, Federica CartaElodie Di Patrizi, Marco Carta, Sergio Sylvestre e Deborah Iurato (oltre a Juliana Moreira con Edoardo Stoppa, Elenoire Casalegno, Elisa D’OspinaMicol RonchiAlessia Ventura, Francesco Facchinetti con la moglie Wilma Helena Faissol, Chiara Tortorella e persino Martina Hamdy). Riuscite ad immaginare l’incredibbbile caos che regnava in quel locale e quanto poco si sia riuscito a tenere il filo della puntata, ve?

Ecco, prometto che per i prossimi serali recupererò la mia storica postazione sul divano di casa e starò attentissima ad ogni sbrocco di Loredana Bertè e ad ogni movimento di bacino di Ricky Martin, ma per questa volta portate pazienza se durante qualche esibizione mi sono fatta distrarre dalla meravigliosa voce di Sergione che performava live per noi. Ci ha regalato più brividi lui che i ragazzi in gara, ieri, roba che io dopo Amici 15 gli farei vincere Amici 18 e – sulla fiducia – anche Amici 19 e Amici 20. Quanta roba, raga!

Ma torniamo a noi. Nel locale, vi dicevo, di baccano ce n’era parecchio, ma nonostante questo non abbiamo potuto non notare le assordanti urla agli Elios. Urlavano tutti, ieri. Urlavano le bimbeminkia in studio (e su quello, dopo 18 edizione, tocca rassegnasse ormai…), urlava Laura Pausini, così a casaccio, e urlava pure Vittorio Grigolo, giusto per darsi un tono.

Che io lo immagino che trovarsi come coach della squadra rivale un pezzo da 90 come Ricky Martin non sia semplice, e che la scelta di mettere due personaggi così diversi (sia dal punto di vista artistico che di popolarità e appeal sul pubblico) a confronto possa sembrare discretamente insensata, visto che lo sappiamo da mo per chi si strappano le mutande persino le milfone più stagionate. Però anche meno, Vittò, che ieri quando ti sei calato nei panni di motivatore e improvvisamente hai iniziato a sbraitare complimenti a tutti gli allievi della tua squadra m’hai fatto venire un coccolone, e avanti di questo passo per la finale siamo più sordi di quelli del Trono over.

Altra cosa che mi ha lasciato perplessa, il meccanismo di questo serale. Capisco che ogni anno sia necessario cambiare qualcosa per svecchiare un po’ un format così longevo dandogli un aura di novità, ma le cose si possono anche cambiare in meglio, eh, senza bisogno di inventarsi certe boiate senza senso, ecco.

Vota solo Loredana“, “Ora votano Laura Pausini e Biagio Antonacci“, “Votano tutti ma l’esito è secretato“, “Vota Peparini“, “Se l’allievo scelto dal direttore artistico supera l’80% del televoto va direttamente alla seconda puntata“, “Luciano Cannito e Beppe Vessicchio fungono da Var e possono chiedere alla Bertè di modificare il suo voto“, “Ora la commissione deve avvallare i nomi scelti dai ragazzi“. Io così:

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E anche quella cosa che per la terza prova erano i componenti di ciascuna squadra a scegliere su chi puntare, ma alla fine l’ultima parola ce l’aveva comunque la produzione. Tipo che i Blu avevano puntato su Alberto Urso e i Bianchi su Giordana Angi, ma loro alla fine hanno scelto Tish e Umberto Gaudino. Ma io boh.

Tra gli aspetti positivi di questo serale ci metto il ritorno di Giuliano Peparini coi suoi quadri meravigliosi (davvero splendido quello sulle note de La Cura di Franco Battiato), perché l’anno scorso la sua mancanza si era sentita tutta. Tra quelli meno piacevoli, che siano Pio e Amedeo gli ospiti comici di ogni puntata. Più che altro perché non mi fanno ridere, ecco. Anzi, ieri forse è stata la prima volta che – durante la canzone su quanto la Sanguinaria sia la salvezza di tutti, lì dentro – un mezzo sorriso me l’hanno strappato, ma mi sa che rimarrà un’eccezione, conoscendoli.

Ma veniamo ai ragazzi. Tra quelli che più mi hanno colpita, per quel poco che ho visto sino ad ora, ci sono sicuramente i ballerini, tutti. Umberto e Valentina Vernia in testa, che ieri sono stati ECCEZIONALI. Tutti, dicevo, tranne Mowgly, sul quale ho avuto la stessa impressione della Bertè: bravo, ok, ma nulla che non avevamo già visto millemila volte. L’eliminazione, quindi, non mi è manco dispiaciuta troppo. Tanto casino durante i daytime per poi durare quanto un gatto in tangenziale. Eh vabbè.

Sul fronte cantanti, invece, c’è da mettersi seriamente le mani nei capelli. Niente di che, qualche bella voce ma emozioni da cercare col lanternino. Gli unici che salvo, per ora, sono Alberto e Giordana. Il resto ben poca roba. A partire da Mameli, che non mi sono ancora ripresa da quell’ORRENDA versione dell’inno d’Italia che ci ha propinato ieri sera. Blasfemia pura, regà, non scherziamo. Quasi quasi mi ha fatto rimpiangere l’autotune di Biondo, e ho detto tutto.

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