Amici 20, Luciano Cannito si schiera in difesa del talent (e non risparmia le critiche ai professionisti!)

Luciano Cannito difende il programma con un lungo intervento social

Linda Aprile 15, 2021

Luciano Cannito

Luciano Cannito, ex professore di Danza Classica e Neoclassica della scuola di Amici di Maria De Filippi, ha detto la sua in merito ad alcune esternazioni fatte da professionisti del mondo della danza che proprio non gli sono andate giù.

 

Qualche giorno fa, Mia Molinari – professoressa di Danza ad Amici nel 2011 – aveva accusato esplicitamente il programma di Canale 5 di essere diseducativo.

La Molinari lo aveva definito un “teatrino ridicolo mascherato da scuola”. L’artista, aveva anche esortato i suoi follower a boicottare il talent show, definendolo una “pagliacciata”. Subito dopo, aveva sottolineato che l’unica vera queen è e rimarrà sempre Raffaella Carrà, in risposta a chi l’aveva accusata di aver toccato la Queen Mary (Maria de Filippi ndr):

Al di sotto del post, non è passato inosservato un commento di Maria Zaffino, professionista per ben dieci anni della scuola di Amici:

La tua schiettezza l’ho sempre amata e continuerò a farlo. Sei speciale mia musa ispiratrice sin da piccola.

Instagram Maria Zaffino

Luciano Cannito, coreografo e regista italiano di fama internazionale ha rotto il silenzio in merito alla questione. Dal 2010, l’artista ha ricoperto la cattedra di Danza Classica e Neoclassica nella scuola di Amici, fino al giugno 2013.

Attraverso un lungo post sul suo profilo Instagram, Cannito ha voluto esprimere il suo pensiero che sottolinea essere “polemico, ma doveroso di essere manifestato“, iniziando con una specificazione:

Non credo che esista al mondo alcuna manifestazione artistica di serie A o di serie B. Esistono artisti diversi che amano interpretare e creare cose diverse. Le più diverse, grazie a Dio. Esiste il pubblico che sceglie cosa andare a vedere o chi seguire. Rispetto ai propri gusti e alle proprie preferenze artistiche. La differenza che invece esiste è quella tra il teatro e la televisione. E’ una differenza evidente, di linguaggi. E’ come andare in Francia e sentire parlare il francese. Andare in Germania e sentire parlare il tedesco. Nessuno giudica giusta o sbagliata la lingua che si parla in quei Paesi. Mentre sarebbe un po’ ingenuo andare in Francia e parlare tedesco, e viceversa sperando di essere compresi. La danza ad Amici, le discussioni sui concorrenti ballerini e le polemiche tra i giudici sono impensabili a teatro. Sono altri mondi altri pianeti, che parlano lingue diverse.

Dopo la premessa a detta sua necessaria, ha proseguito scagliandosi contro chi ha criticato in questo periodo il modus operandi del talent-show:

Quello che faccio invece fatica a comprendere, è l’accanimento da parte di operatori di danza contro l’unico programma popolare dove in tv si parla di danza. In Italia, il grande pubblico, non ne sapeva nulla di danza. Milioni di italiani pensavano che un coreografo fosse colui che dipingeva le scenografie. Lo confondevano con lo scenografo. Che i ballerini maschi fossero tutti gay e che la danza fosse solo un hobby per fare il saggio finale a giugno. Amici ha fatto anni di divulgazione e promozione del mondo della danza, facendo lievitare il numero di scuole. Sono dati quantificabili. E poi, in tutta sincerità, faccio fatica a credere che se invitati a partecipare ad Amici come ospiti, opinionisti o giudici sarebbero in tanti della danza italiana a rifiutare l’invito.

Infine, Cannito ha concluso rivolgendosi direttamente agli haters dello show che possono scegliere di non seguire un contenuto, anziché criticarlo:

Ognuno di noi possiede comunque uno strumento potentissimo che si chiama telecomando con il quale è ancora in grado di guardare quello, questo o di spegnere la tv. Chi ama il teatro e la danza teatrale, potrà guardarla appena riapriranno i teatri. Chi preferisce a guardare Amici, continuerà a guardare Amici. Amici non fa male alla danza, come taluni sostengono. Ogni vero artista non giudica mai e non smette mai di imparare da quello che vede. Da ogni esperienza che fa. Da ogni emozione che prova. La somma di queste emozioni e di queste esperienze, farà loro scegliere cosa fare. Cosa danzare, cosa creare. Non certo cosa criticare sui social.

E voi siete d’accordo con le sue parole?

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