Amici 20: l’opinione di Ebuc sulla semifinale

Redazione Maggio 9, 2021

Chiedere a me di commentare una semifinale di Amici è rischioso tanto quanto lasciare sola Tina Cipollari, a dieta, nella stanza dove c’è una torta nuziale il giorno prima delle nozze.

Non perché non sappia cosa dire, ma perché (e metto già le mani avanti) so talmente tante cose sul programma che rischio di finire fuori tema a parlare di Federico Angelucci, Raffaele Tizzano e Martina Stavolo.

Perché con Amici o fai come me e dici, alla luce del sole, di vederlo da 20 anni ricevendo additate e sfottò secondi solo a quelli che ricevevano gli untori nella peste del Manzoni, o è quel guilty pleasure che davanti non ammetti ma dietro lo segui asserendo però, la domenica mattina, quanto ti sia piaciuto Piero Angela.

Se poi Maria De Filippi ti sforna un’edizione come questa che ha dentro TUTTO:

Di Martina Miliddi & Aka7Even, Rosa Di Grazia che arando/ballando ti porta avanti la tradizione agreste italica…

Sangiovanni che non sai se arrivi da Il Collegio di RaiDue, trame amorose alla Temptation Island, reclusione alla Grande Fratello, il tutto condito con sprazzi di talento come quelli di Tancredi, Serena Marchese, Tommaso Stanzani ed Aka7Even, senza orpelli, super coach ed olocausti alla Giuliano Peparini hai servito su piatto d’argento l’edizione perfetta.

Ecco perché la semifinale di ieri sera a spettacolo e ritmo mi è piaciuta, ma assai meno a risultati con Sangiovanni, Aka7Even, Giulia Stabile, Deddy ed Alessandro Cavallo arrivati in finale.

Il fatto è che purtroppo Amici ha delle regole fisse, oserei dire dei dogmi immutati negli anni, e che mai cambieranno.

La quota cocco della De Filippi che quest’anno tocca a Giulia, la quota cocco del pubblico ed ecco Sangiovanni, il talento oggettivo per dare credibilità Aka7Even e poi il contraddittorio/riempitivo per pareggiare le sfide della finale Alessandro e Deddy.

Purtroppo a farne le spese sono quasi sempre i più talentosi.

Ma basta chiacchiere, digressioni e giri di parole o questa opinione non finisce più: schematico e diretto.

I finalisti:

AKA7EVEN: ieri sera era in partita come non mai, inizio col botto con Mi manchi per poi performare anche tutti i brani in inglese, a mio parere scelte suicida di Anna Pettinelli, bene come non mai.

Oddio, ogni tanto il dubbio se stesse cantando in turco veniva, ma è stato oggettivamente una spanna sopra tutti.

In un mondo buono e giusto Amici lo dovrebbe vincere lui perché ha tecnica, ottimi inediti e margini di crescita veramente importanti.

E poi vogliamo parlare del godimento provato da tutti noi a casa, quando gli è stata consegnata la prima maglia della finale, alla vista di…

Apoteosi.

GIULIA STABILE: mentre mi accingo a scrivere di lei, le sono appena stati consegnati i premi social Tim, Vodafone, Wind Tre, Infostrada, Ferrero, Barilla e Dolciando by Eurospin.

Alla luce di questo successo meritava la finale? Sì, perché oggettivamente piace ed è altrettanto oggettivo ai miei occhi che balli bene. Il vero problema è quando mi arriva il suo sonoro. Quella risata. Quella risata vanifica ogni cosa e credibilità che io possa riporre in lei. Ieri sera ha danzato molto bene, dalla paraculata spagnola a Womanizer che ha dato una botta di vita al programma ma, così come dirò per Sangiovanni, è troppo immotivatamente pompata dalla giuria influenzata dai risultati social che sta ottenendo.

E poi ieri sera, vedendola in casetta alla ricerca dello spotlight anche quando la scena doveva essere di Serena e Tancredi, mi fa veramente pensare che più che timida sia bella sgamata e stia già cominciando a capire come funzionino i meccanismi televisivi.

SANGIOVANNI: meritava assolutamente la finale, non gli si possono non riconoscere i risultati monster a vendite che sta ottenendo fuori. Ma sta bruciando, e brucia alla velocità della luce.

Ieri sera per l’ennesima volta ha fatto TUTTO quello che sapeva, sa e saprà fare. Ha cantato o meglio parlato il 90% dei brani partendo da She a Vengo anch’io, fino alle barre paracule sul Covid senza portare nulla di nuovo. Anche la stessa Lady (già disco di platino) sta perdendo smalto. Rischia di essere il tipico caso di meteora amiciana, e la peculiarità della meteora qual è? Quella di fare tanto chiasso, tanta luce e di attirare l’attenzione tutta su di se ma per un brevissimo lasso temporale. Ed ecco spiegato questo…

che ha spinto la giuria – accecata dal consenso dei fans – a considerarlo un genio non su base reale ma perché è così che il pubblico vuole (ovviamente la giuria tranne Stash, lui cerca solo di accaparrarsi i followers di Sangiovanni).

DEDDY: non voglio essere cattivo, ma Deddy manco ci sarebbe dovuto arrivare al serale, figuriamoci in finale rubando il posto a Tancredi.

Ha avuto la fortuna di azzeccare un brano, 0 Passi, e poi, come anche ieri sera, cantare tutte canzoni con un’estensione vocale pari a zero ed una difficoltà seconda solo a Farfallina bella bianca. È un personaggio televisivo che fa colore, piace alle ragazzine, ma che in finale uscirà subito. E non vado oltre perché quando tornerà a casa avrà già tutta la cameretta occupata da un pianoforte pieno di tarli che non userà mai donatogli da una telespettatrice e…

…ad aspettarlo. Non mi sembra bello infierire ulteriormente.

ALESSANDRO CAVALLO: a me non piace. Vedo in lui il corrispettivo di Raffaele Renda, ma nel ballo. Tanta tecnica e nient’altro. È lapalissianamente entrato con un livello molto più alto rispetto a quello con cui uscirà. Il motivo? Lorella Cuccarini (peggior prof della storia). Colei che anche ieri sera, nella semifinale dove ci si gioca il tutto per tutto, gli ha fatto ballare un’infinità di musical caotici che non esaltavano minimamente le sue doti e dove lui ha sfoderato una sequenza di faccine che hanno spaziato dalla rabbia di Stephanie contro Brooke fino ad arrivare alla tragedia di Mario Merola, quando parlava al figlio ingrato, nello O Zappatore. Ha palesemente rubato il posto in finale a Serena.

E poi è arrivato il momento più brutto, quello degli (ingiustamente) eliminati:

SERENA MARCHESE: su di lei dico solo “La Danza sa“.

Proprio perché la danza sa sono certo che saprà anche darle il giusto spazio lavorativo che un talento del genere merita. Il suo pezzo di ieri sera sulle note di Run boy Run sarà una di quelle esibizioni che ricorderò per sempre. Brava. Bravissima. Oserei dire quasi perfetta.

Ecco, lei ha beneficiato dell’effetto diametralmente opposto rispetto ad Alessandro. E parlo di Alessandra Celentano UNICA e VERA professoressa in quella scuola che ha saputo capire, esaltare e migliorare le doti dei propri alunni scegliendo tutti pezzi idonei alle loro capacità.

La Celentano è la Cipollari di Amici, togli lei e crolla tutto.

TANCREDI: ed infine lui, il mio vincitore. Un ragazzo che ieri sera è uscito a testa alta.

Poliedrico, eterogeneo, con milioni di sfaccettature artistiche ed un carattere ermetico che ha fatto capire di avere un trascorso familiare burrascoso solo attraverso i suoi brani e non attraverso i confessionali con pietismi arraffa consensi.

Non è mai stato spronato dalla sua coach Arisa che, anche ieri sera, nel momento di dovergli dare il suo supporto è arrivata a far capire di non conoscere nulla del ragazzo tanto da chiedergli di porsi da solo delle domande per sponsorizzarsi. Follia.

Ma non importa, penso che farà strada, magari non in prima linea ma sicuramente scriverà bellissimi testi che altri canteranno. E quel “La La La andiamo a Las Vegas” condito dalla sua gambetta rimarranno… e chi se li scorda più!

Ed ora un momento di raccoglimento per ricordare la più grande ingiustizia televisiva della storia mondiale, che proprio in questi giorni compie il decennale: la vittoria con un vantaggio dello 0.2% di Virginio Simonelli ai danni di Annalisa Scarrone.

Perché ho detto questa cosa su Annalisa? Ovviamente non perché penso che sia il miglior talento mai uscito da un talent show nell’universo esplorato, nooo! Ma è solo perché da bimbominkia amiciano del passato dico alle nuove generazioni di bimbominkia amiciane del presente di non farsi del nervoso se la prossima settimana vincerà questo o quella, perché tanto poi l’epilogo è sempre lo stesso. I cavalli vincenti (se mai ci fossero) si vedranno SEMPRE all’arrivo. Anche se non avranno alzato la coppa del vincitore.

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