Amici 21: l’opinione di Chia sulla quarta puntata

Chia Aprile 10, 2022

Non bastavano le polemicozze sterili e (spesso) imbarazzanti tra i prof. Che Amici 21 sia sempre meno “talent” e sempre più “show” ce lo hanno clamorosamente confermato anche le eliminazioni, ieri sera.

La prima ha visto Alessandra Celentano e Rudy Zerbi mandare al ballottaggio – senza vergogna e palesemente per strategia – le tre voci più belle di questo serale, quelle di Alex Rina, Sissi Cesana e Aisha Maryam. A farne le spese è stata quest’ultima, che tra le tre era probabilmente quella meno particolare. Ma calcolando chi ancora bazzica in quella scuola, che sia uscita prima lei di altri è allucinante. Avendo Zerbi e la Cele la consapevolezza di guidare una squadra nettamente più debole, quanto a cantanti, il subdolo tentativo di eliminare i rivali più scomodi in vista della finale c’era da aspettarselo. Ma che l’incontenibile ego dei prof, che smaniano all’idea di avere la meglio gli uni sugli altri, finisca col mettere a rischio gli allievi più dotati per me rimane FOLLIA.

Amici 21: l’opinione di Chia sulla quarta puntata

E peggio mi sento se penso alla seconda eliminazione, quella che ha visto contrapposti Crytical e Nunzio Stancampiano. Che già una giuria che preferisce uno come Albe ad uno come Francesco si commenta da sola. Tanto carino Albe, per carità, Giravolte è sicuramente orecchiabile, lui è un bravo ragazzo e tutto quello che volete. Ma non vedo nulla di nuovo in lui, onestamente. Gli manca quel quid in più, quel guizzo riconoscibile, quella personalità che buca lo schermo, quel talento fuori dall’ordinario. E se c’era qualcuno di straordinario, lì dentro, quello era proprio Crytical.

Ha detto bene Anna Pettinelli, una delle poche ad averne riconosciuto le qualità fin dall’inizio. “Avevamo un rapper, e tutte le volte che si è esibito io credo che non sia stato capito. Mi spiace che non ci sia stata una considerazione, non parlo solo di stasera ma anche delle altre sere, nei confronti di Francesco. Perché secondo me è un ragazzo che vale molto, voglio dire solo questo. Credo che sia stato non punito, ma non capito, e mi dispiace molto, tutto qua“.

In ogni edizione c’è almeno un allievo che viene ingiustamente sottovalutato sin dall’inizio, e a ‘sto giro è toccato a lui. Che poi MAGARI l’avessero solo sottovalutato. Il fatto è che l’hanno mortificato ignobilmente, puntata dopo puntata, mettendogli di fronte prove oggettivamente proibitive per chi come lui mai aveva cantato prima di entrare in quella scuola, e avendo il coraggio di non assegnargli il punto nemmeno quelle rare volte che si è esibito nel suo. Perché là in mezzo funziona così, quando un allievo si cimenta nel proprio stile la giuria, in base a chi si trova di fronte, cambia versione: al loro cocco diranno “Il tuo rivale è stato bravo, ma tu in questo sei inarrivabile!“, quando invece il loro prediletto è lo sfidante diventa subito “Ma che bravo! Ti sei messo alla prova in uno stile diverso dal tuo, premio il coraggio!“.

E come la metti la metti, per Crytical di fronte a preferenze così sfacciate non c’era scampo. Ma checché ne dicano in quello studio, questo ragazzo ha una dote rara, quella di mettere nero su bianco rime potenti, profonde e dense di significato. Così giovane, eppure così bravo a scavare dentro di sé e a lasciare il segno. Le mie parole sono armi è uno degli inediti più belli di questa edizione, Casa Mia è un piccolo capolavoro. E io SONO SICURA che Amici 21 per lui sia stato solo l’inizio, perché una capacità di scrittura come la sua solo gente intellettualmente disonesta come Zerbi potrebbe snobbarla.

Amici 21: l’opinione di Chia sulla quarta puntata

Crytical ha pagato lo scotto di una giuria insopportabilmente faziosa (manco più il quarto giudice a sparigliare le carte abbiamo, siamo condannati da qui alla finale a fare i conti con le preferenze, già ben chiare, dei soliti tre…) ma per quanto mi riguarda è e rimane un CA**O DI FUORICLASSE. E che ieri gli sia stato preferito Nunzio per me è ALLUCINANTE.

E lo dico nonostante la mia opinione su di lui, da quando è entrato nella scuola ad ora, sia radicalmente cambiata, eh. Che passare da Mattia Zenzola ad una scheggia impazzita come Stancampiano per me era stato uno shock, quasi. Mi sembrava un ragazzino supponente, spocchioso ed assolutamente insopportabile, nulla di più. Invece, settimana dopo settimana, è diventato assoluto trascinatore dei daytime. E’ stato capace non solo di tenere testa alla Celentano così bene da farle cadere la maschera da austera (e poco equa) maestra a suon di risate, ma si è inaspettatamente rivelato anche un prezioso motivatore per i suoi compagni.

Mi è proprio rimasto impresso il daytime di qualche giorno fa quando, di fronte ad una Carola Puddu completamente nel pallone, la spronava dicendole che “quello che pensi non è mai sbagliato, impara ad essere più libera! Ti difendo io se qualcuno ti attacca, però una posizione prendila! Gli altri avranno sempre qualcosa da ridire. Tu non sai difenderti perché sei genuina, sei buona, ma ci vuole malizia a volte“. Già in altri momenti lo avevamo visto incoraggiare i suoi compagni dicendo loro che “non mi hai per nienDe deluso“, ma m’erano parse quelle frasi un po’ buttate lì, di circostanza. Invece parlando con la ballerina ha sfoderato una capacità di leggere dentro le persone e motivarle a tirare fuori il meglio di sé che francamente da lui non mi aspettavo.

Lo facevo estremamente superficiale e convinto solo di se stesso, invece ha dimostrato di avere una sensibilità e un’empatia non comuni. Oltre ad un’incredibile autostima che gli invidio in modo PAZZESCO, ovviamente. Un vero spreco non aver goduto del suo savoire faire (cit.) sin dall’inizio di questa edizione (anche se ho come il sospetto che, fosse entrato a settembre, avrebbe finito con l’offuscare chiunque a colpi di trashate).

Un personaggio dal potenziale IMMENSO, Nunzio, che spero non passi inosservato agli autori dei reality nostrani. Che io già me lo vedo a litigare per i cocchi in Honduras o a regalarci beceri catfight nella Casa, con quell’espressione strafottente che riuscirebbe a far impazzire persino i santi. Ma che, limitandoci ad Amici 21, non meritava di avere la meglio su Crytical, onestamente.

Sicuramente bravo nel suo stile, ma non più talentuoso di altri là dentro, ecco. Sarà che a me il latino non fa impazzire, e – a meno che ad ancheggiare non sia Umberto Gaudino – davanti a samba e rumba tendo ad annoiarmi abbastanza. Ma mi pare evidente che, se Stash Fiordispino, Emanuele Filiberto e Stefano De Martino hanno preferito Nunzio, ieri sera, non sia stato certo per le sue doti nel ballo, ecco.

Qualche altra considerazione sparsa sulla puntata di ieri:

Sissi è FENOMENALE. E la faccia che ha fatto Stash non appena lei ha intonato il ritornello di Crazy lo conferma. Come ha detto lui, “riesce a far sembrare facili delle cose che in realtà non lo sono. Tipo il muoversi sul tempo come se avesse anni di esperienza alle spalle. Fa sembrare le cose facili ma non lo sono, lo dico a tutti!“. Da podio, assolutamente!

– Voglio un sacco di bene alla Cele, iconica ed indispensabile da sempre, ma ultimamente tende a farla un po’ troppo spesso fuori dal vaso. Il passo a due tra Carola e Michele Esposito è stato MERAVIGLIOSO, e loro due sono dei ballerini fenomenali. Ma dire che Dario Schirone sia scadente e sempre uguale, quando non solo è uno dei migliori di questa edizione ma anche uno dei pochi ad essersi cimentato in MILLEMILA stili diversi dal suo senza mai lamentarsi, quando i suoi prediletti difficilmente (se non mai, nel caso di Michele) li abbiamo visti in qualcosa che non fosse il classico o – esagerando – il modern è abbastanza ridicolo, su…

– Su Zerbi ha ragione Lorella Cuccarini, mente sapendo di mentire. Perché ce ne vuole di coraggio a dire che Alex è “SOLO una voce“. Primo… “solo“? Anche se fosse “solo” quello, gli pare poca roba una voce così? A lui che sponsorizzava uno come Biondo, seriously? E secondo, fortuna che ci pensa direttamente Alex a spegnerlo in ogni puntata. Come ieri, quando alla sua ennesima critica pretestuosa, l’ha annichilito con un caustico “secondo me è una cosa che volevi già dire prima ancora di sentirmi“. Boom, baby.

 – A proposito di Alex, l’ho trovato in un particolare stato di grazia, ieri sera. Impeccabile in ogni prova, da quella più impegnativa sulle note di Signor Tenente di Faletti (sulla quale, nonostante partisse svantaggiato, ha tenuto botta risultando credibile seppur meno ‘carico’ di Luigi Strangis) a quella al piano. Ma, tra tutte, Let it be è stata il vero capolavoro. Una chicca meravigliosa. Sicuramente l’esibizione più emozionante di ieri sera, e forse la sua performance migliore da settembre ad oggi. C’era proprio tutto, voce, intensità, interpretazione. Se fosse un’edizione giusta, a giocarsi la vittoria finale con Sissi ci dovrebbe essere lui, punto.

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