Amici 22: l’opinione di Isa sulla settima puntata del serale

Isa Aprile 30, 2023

Amici 22: l’opinione di Isa sulla settima puntata del serale

Vi dico la verità, quando, nel corso della puntata di ieri di Amici 22, al momento in cui Cricca rischiava di finire (e poi ci è finito) al ballottaggio finale, ho visto Maria De Filippi andare ad abbracciarlo e dargli il bacetto sulla nuca, ho seriamente temuto che le anticipazioni circolate nelle scorse ore fossero sbagliate e che del buon Giovanni non ci saremmo liberati manco stavolta!

Boh, non so voi, ma in generale ho trovato inopportuno il gesto di Maria. Nel senso che avrei potuto comprenderlo se fosse arrivato DOPO l’esito, e quindi a mò di consolazione (non sarebbe la prima volta, ricordo anche di una Queen Mary commossa al momento dell’eliminazione di alcuni amiciani), ma a centro studio in quel momento c’erano due ragazzi agitati in attesa di un risultato e, se andate a rivedere il momento, potrete notare pure lo sguardo di Maddalena Svevi (che era a rischio insieme a Cricca) che guarda in direzione di Cricca e Maria e si abbraccia da sola. Molto poco carino, davvero molto poco carino.

Anyway, molti (me compresa, ad essere onesta…) aspettavano l’eliminazione di Cricca da tipo sei puntate, quindi direi che seppur con un LEGGERISSIMO ritardo, alla fine quantomeno abbiamo scongiurato il rischio finalissima.

Di Cricca si intuisce sia una persona umanamente validissima, e la commozione e le parole dei suoi stessi compagni di classe lo testimoniano e lo confermano.

Le sue qualità vocali sono oggettive e innegabili, ma trovo gli manchino almeno due cose fondamentali. La prima è la riconoscibilità, canta lui e davvero potrei non abbinare mai la sua voce alla sua faccia perché non trovo elementi nelle sue performance vocali che lo caratterizzino al punto da farmelo riconoscere in mezzo agli altri. La seconda direi che è lo spirito autocritico.

Ieri, ad esempio (faccio questo esempio ma è successo più volte), invece di incassare la critica di Cristiano Malgioglio sulla sua performance in Grande, grande, grande, e magari coglierne degli spunti per migliorare, se ne è uscito con “A me è piaciuta, era bella“. Ok, amo, è bello che ti piaccia ciò che fai però, ecco, per fare questo mestiere è proprio essenziale che tu piaccia anche agli altri, e se un artista che nel mondo della musica ci lavora da più del doppio della tua età anagrafica, ti fa una critica, beh, tu lo ascolti e fai tesoro dei suoi appunti.

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E in tema umiltà mi tocca un attimo dover anche affrontare il discorso, poi preso di petto dalla stessa Queen Mary in puntata, dei commenti dei critici musicali.

Nel corso degli ultimi daytime, infatti, abbiamo visto in particolare i commenti feroci di una critica musicale del Corriere nei confronti di Wax, e da lì le diverse posizioni in merito. Arisa che dice che ci sono modi e modi di fare le critiche e che gli artisti devono iniziare a non farsi andare bene ogni cosa ma ribellarsi di fronte agli eccessi. Malgioglio che ribadisce che, se si fosse fermato alle critiche ricevute nella sua carriera ballando ballando non si sarebbe preso Fernando. E la DeFy che sottolinea come le critiche degli addetti ai lavori siano il rovescio della medaglia di un mestiere in cui decidi di esporre pubblicamente la tua persona e le tue doti artistiche.

Diciamo che Maria ha un po’ corretto il tiro rispetto a ciò che abbiamo visto nei daytime perché in realtà, quando Wax ha sbroccato malamente dopo aver letto le critiche (pesanti, eh, oggettivamente pesanti, dire a un ragazzino che la sua performance è un “esorcismo riuscito male” è sicuramente forte), la DeFy per quietarlo ha tirato fuori l’argomentazione che la giornalista non conosce lui, il suo passato e non sa perché per lui determinati temi siano particolarmente delicati.

Ecco, il mio pensiero è il seguente: sicuramente certe cose potrebbero essere dette con toni più morbidi, è vero. Ma i critici fanno il loro mestiere. E nel loro mestiere è previsto anche l’essere pungenti, forse anche più del dovuto, proprio per scatenare un dibattito. Nel loro mestiere è previsto essere netti e crudi senza dare un colpo a cerchio e uno alla botte, altrimenti se non critichi in maniera netta (che sia positiva o negativa) che critico sei?

E non è vero, come dice Arisa, che certe tendenze sono tutte italiane. Perché vi basterà fare delle semplicissime ricerche su Google e leggere celebri critiche apparse sulle principali riviste musicali del pianeta, critiche fatte ad artisti di fama MONDIALE o a canzoni che poi hanno fatto la storia della musica internazionale, per vedere che in confronto le righe della giornalista del Corriere su Wax vi sembreranno la favoletta della buonanotte.

I critici esistono, fanno il loro mestiere e spesso sono spietati (e a volte prendono anche delle enormi cantonate, infatti le critiche più famose sono quelle poi clamorosamente cannate). E i critici NON sono tenuti ad andarsi a studiare la biografia dell’artista del quale commentano un testo o una performance.

La giornalista del Corriere sicuramente non conosce il passato di Wax, ma NON è tenuta a conoscerlo. Il critico ascolta una canzone, vede un’esibizione, e quella giudica. Che poi è ciò che farà anche il pubblico, insomma. Quando io sento una canzone in radio decido se mi piace o non mi piace, non è che vado ad indagare sulle ragioni profonde che hanno spinto il cantante a scriverla.

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E siccome il mondo dell’arte è questo, siccome i critici ne fanno parte, è bene che i ragazzi imparino anche a gestire questo tipo di pressione, perché ad Amici quando ti parte la brocca per una cosa che hai letto appare la voce di Maria che tipo regista del The Truman Show ti parla dall’alto, ti tranquillizza e ti motiva. Una volta finita la trasmissione con quelle critiche dovrai farci i conti da solo, e dovrai avere le spalle larghe per assorbirle e andare avanti, e trovo che una scuola a degli aspiranti artisti dovrebbe insegnare anche questo.

Wax comunque ieri è stato bravo a smorzare l’argomento e a ribadire che senza le critiche non si potrebbe nemmeno fare questo mestiere. Insomma sembra che la lezione l’abbia imparata.

Ma per avere conferma aspettiamo i prossimi daytime e aspettiamo di vedere cosa avrà partorito la penna cattivaHHHHH della Corrierista (inutile dire che aspetto la finale quasi solo per vedere il momento in cui Waxiello e la signora giornalista si incontreranno faccia a faccia per scoprire se lei ribadirà a voce le critiche fatte a penna o se anche lei entrerà nella modalità buonista tipica delle finali e butterà tutto in caciara al grido di chi avuto avuto avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scurdámmoce ‘o ppassato).

Note finali:

– per commentare i ballerini dovrò fingere di non aver visto tutto il drama dei daytime e dovrò impegnarmi a commentare solo la performance.

Beh, io trovo che Mattia Zenzola sia bravo, bravo, bravo, ma questo lo pensavo anche lo scorso anno. Lo vedo anche molto migliorato, quando balla guardo lui nonostante intorno ci sia un intero corpo di ballo. E, devo essere sincera, questo vale anche per Maddalena. Io trovo che Maddalena sia una ballerina molto carismatica e trovo limitativo giudicarla solo per la sensualità perché in realtà ha anche energia, presenza scenica, potenza (avete visto come sono brava? La sto commentando fingendo di non averla trovata odiosa nei daytime andati in onda in settimana!).

Detto questo, però, trovo che Isobel Kinnear sia sempre un gradino più in alto rispetto ad entrambi, per me la vincitrice del circuito ballo deve essere lei quindi ho già acceso ceri ed altarini per pregare affinché il suo infortunio non sia nulla di grave.

Aaron Cenere per me è bravissimo, ragazzi. Boh, davvero, chiudete gli occhi, ascoltate la sua voce, il timbro, la potenza, aprite gli occhi e vedete quanto sia a suo agio sul palco.

Per me davvero sottovalutatissimo lui. Sono convinta che se fosse stato un bonazzo, o quantomeno un bad boy, il pubblico amiciano lo avrebbe adorato e le ragazzine ci avrebbero sfruntumato le bolas con quanto la sua voce sia perfetta e quanto sia l’erede di Freddie Mercury (si, le ragazzine che cantano “Sei belliiiissimooOoOoOo!” al bonazzo amiciano di turno non si contengono mai). Invece lui è un patatone, e a livello di look fa di tutto per non valorizzarsi, quindi automaticamente “buh, che palle, eliminiamolo“. Ok, raga, va bene tutto, ma quel ragazzo lì bravo è e bravo resta. Gli auguro di tutto cuore di trovare la sua strada. E uno stylist.

Angelina mia vincitrice. Mio colpo di fulmine da quando, non seguendo la fase del pomeridiano, ho sentito una sua performance scorrendo dei video su TikTok. Lei per me è proprio un livello a parte: la voce pazzesca, la presenza scenica imponente e FORSE, dico forse perché qui a finire nel dimenticatoio insieme a Virginio è un attimo, iniziano anche a darle degli inediti decenti che potrebbero funzionare in radio. L’ultimo inedito, quello cantato ieri sera, mi sembrava davvero orecchiabile. Io incrocio davvero tutto l’incrociabile, questa ragazza per me è un concentrato di talento, basta davvero poco per valorizzarla e renderla una realtà della musica italiana moderna.

Tizi che vi occuperete di lei dalla finale in poi VEDETE CHE DOVETE FARE.

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