Amici 23, un guanto di sfida scatena una discussione accesa tra Nicholas e Giovanni: “La competizione si può fare in un altro modo. Io non userei mai quelle parole con te…”

I due ballerini sono andati su tutte le furie

Renata Marzo 20, 2024

Amici 23, un guanto di sfida scatena una discussione accesa tra Nicholas e Giovanni: “La competizione si può fare in un altro modo. Io non userei mai quelle parole con te…”

Nell’odierno daytime di Amici 23, Nicholas Borgogni e Giovanni Tesse hanno ricevuto il primo guanto di sfida che dovranno eseguire al Serale, al via il prossimo 25 marzo.

Il primo a riceverlo è stato Nicholas, al quale l’ex coach Raimondo Todaro ha scritto:

Nicholas, è iniziato il serale ed è tempo di guanti di sfida. Hai affrontato tantissimi compiti durante l’anno quindi dovresti essere pronto a tutto e nulla dovrebbe spaventarti. In questo guanto dovrai sfidarti con Giovanni. E dato che venite da due mondi completamente diversi ho pensato ad uno stile che non appartiene a nessuno di voi: il flamenco. E’ uno stile che ho sempre apprezzato e con una tecnica unica. L’attitudine è simile al paso doble (che hai studiato durante l’anno) perché reincarna lo spirito del matador. Ma in realtà sono due balli completamente diversi: la sua caratteristica principale è la ritmica dei piedi.

Penso che tu possa avere l’attitudine giusta e farlo dignitosamente, penso però che difficilmente porterai il punto a casa perché Giovanni non è inferiore a te in presenza scenica e fisicità. Ma ha molto più carisma, padronanza e controllo del corpo, a partire dalla postura, dalle braccia, dalle mani. Hai voluto il serale a tutti i costi, ora ci sei! Non c’è più tempo per le chiacchiere, bisogna vedere i fatti.

Dopo aver letto il messaggio di Todaro, il ballerino di Emanuel Lo ha commentato:

Qua dice “uno stile che non appartiene a nessuno di voi”…Non è così, è un’impostazione latina. Non è normale scriverlo. Scrivi “la tua presenza scenica non mi piace, Giovanni ha più carisma di te, ti faccio un paso doble di latino che hai studiato durante l’anno”. Dire che non appartiene a nessuno dei due è una boiata perché quando lo vai a dire davanti ai giudici pensano che questo stile non appartenga effettivamente a nessuno dei due. Quindi non è normale, perché se penso che non appartiene né a me né a te e poi vedo che tu sei nettamente più bravo allora dico “cavolo, Giovanni è un grande ballerino”. Poi andiamo a vedere ed effettivamente appartiene a quello che fai. Non c’è una congruenza e questo dimostra il fatto che alla fine non pensava tanto bene di me. Sotto sotto quelle cose le ha sempre pensate.

Nel flamenco bisogna tirar fuori il carattere e il carisma, secondo me ce l’hai, puoi fare un bel lavoro, devi spingere sulla forza“, è stato il consiglio del suo prof.

A seguire, Emanuel Lo ha lanciato un guanto di sfida a Giovanni, che dovrà eseguire un passo a due contro Nicholas:

Giovanni, tu sei un ballerino, sì, ma sinceramente non ho mai riconosciuto in te un danzatore formato, già pronto e soprattutto completo. Nelle tue performance ho sempre sentito un racconto altalenante. Per non parlare dei tuoi soliti due giri che finiscono sempre allo stesso modo, con una mano che tocca terra per mancanza di controllo. Hai un bel fisico ma per ora il tuo aspetto è più molto più forte della tua danza. Insomma, il tuo percorso per me è stato un continuo sì e no.

Oggi ti confronterai con Nicholas. Un ballerino che, come te, è entrato con molte cose da capire e da imparare ma è riuscito, in questo percorso, a migliorare e soprattutto a far capire delle parti di sé pronte per essere lavorate. Mi riferisco ad esempio al suo modo di entrare in contatto con la partner, fluido, dinamico e controllato. Una dote che ha una difficoltà di gran livello e che in questo percorso è stata fin troppo sminuita. Questo guanto di sfida sarà proprio sulla base del partnering, cosa che dovresti conoscere molto bene visto la tua disciplina. Quindi ci sarà bisogno di controllo, interazione, ascolto, rispetto e tenuta.

Bisogna chiarire che nel latino ci sono zero prese, balli di coppia ma sono tutte connessioni e agganci, non ci sono prese e questo ballo è tutto prese con passaggi di modern. Non è equo“, ha commentato il ballerino di Todaro, che ha aggiunto:

Questo per me è arabo, nel senso che ho cominciato a fare prese qui dentro. Nicholas questa coreografia se la mangerebbe. Un altro punto a suo favore è Elena, che ha sempre ballato con lui e io non mai ballato con lei. Sembra una caz*ata, ma fare un passo a due con lei conoscendo pesi e avendo una confidenza con lei è diverso.

Parlandone con l’allievo, il prof di latino ha sottolineato:

Se lo rifiuto i giurati possono essere d’accordo e annullare la prova oppure perdiamo il punto. Non penso che tu faccia brutta figura. Dal punto di vista del carisma tu sei superiore a Nicholas mille volte e ti aiuta perché è un pezzo sensuale. Le prese secondo me le puoi fare, devi imparare la tecnica in pochi giorni chiaramente. Se impari come te lo puoi portare a casa, difenditi nel miglior modo possibile. Lo sfidiamo a casa sua, nella sua terra…anche se perdiamo gli abbiamo fatto fare una figuraccia lo stesso. Pur non vincendo, certe volte alcune sconfitte sono meglio delle vittorie. Li dobbiamo fare cag*re sotto nel loro stile

Quindi, Giovanni ha tuonato: “Gli facciamo capire che quello che lui ha fatto in due anni può essere fatto presentabile anche in una settimana“. In casetta Nicholas, dopo aver ascoltato le parole dell’amico, gli ha detto che è stata “una brutta figura per entrambi, una cosa pessima”. A quel punto Giovanni si è giustificato dicendo:

Il guanto di sfida dobbiamo prenderlo con caz*imma, quando tu preparerai quello di flamenco avrai la voglia di spaccarmi il c*lo. Ho detto “ti faccio fare una figura di mer*a” ma non è che adesso stiamo litigando per sto fatto. Siamo in competizione, è normale. La figura di mer*a la farò al doppio non solo perché non vincerò il guanto ma anche perché ho detto che ti avrei fatto fare una figura di mer*a, di questo ne sono consapevole ma devo prenderlo così. Bisogna distinguere quello, che è lavoro, è competizione…Non è che adesso non ci dobbiamo parlare più. Se per questa cosa non vuoi parlarmi più non parlarmi più, non ti posso pregare. Io ho nettamente sbagliato, chiunque sarebbe d’accordo con te.

Allora, Nicholas ha replicato:

Ma è come se io ti dicessi “quello che hai fatto in nove anni che studi latino io lo faccio in una settimana e lo faccio pure presentabile”, ma che valore dai a una cosa così? E’ una cosa pessima. Io non ho mai detto una cosa del genere perché dò valore a quello che abbiamo vissuto in questi mesi qua dentro. E’ meglio dire “sono un cogl*one, ho detto una cavolata”. La competizione si può fare in un altro modo. Tu hai lasciato intendere che io non sono poi così tanto bravo, che bella considerazione che hai di me. Il discorso è chiaro. Io non userei mai quelle parole verso di te perché per me i legami che si creano qua dentro sono sinceri. Evidentemente, ancora una volta, mi sono sbagliato.

Tu quelle robe le pensi?“, ha chiesto Nicholas a Giovanni, che ha risposto ammettendo: “In quel momento le ho pensate…Io sempre detto che le cose che fai tu non sono facili, in quel momento ho detto che potevo farlo in modo presentabile. Oltre a dire che sono un cogl*one cosa posso fare?“. A quel punto, l’allievo di Emanuel Lo ha tuonato:

Allora sei un pir*a, se anche dalle persone che ho più vicino mi sento dire quelle robe dove viviamo? Mi dispiace dopo cinque mesi di percorso che abbiamo fatto.

E ancora, sfogandosi con il suo coach, ha aggiunto:

E’ una persona con cui ho condiviso i momenti più belli qua dentro…Mi dispiace per una questione di rapporti. Giovanni è stata una delusione. Va bene la competizione ma nel modo giusto, non avrei detto quelle cose a nessuno perché abbiamo vissuto cinque mesi insieme. Se mi avessi detto una cosa del genere ti avrei detto che non ero d’accordo, siamo abbastanza maturi da farlo.

 

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