‘Amici di Maria De Filippi 16’: l’opinione di Chia sull’ottava puntata

Chia Maggio 14, 2017

Ieri è stata una serata funesta per la musica tutta.

Su RaiUno andava in onda l’Eurovision Song Contest con l’immeritato sesto posto di un fino a quel momento quotatissimo Francesco Gabbani che ha invece dovuto inspiegabilmente cedere il passo ad un melenso portoghese, e su Canale 5 la controprogrammazione ci metteva il carico da 11 con l’assurda eliminazione di un meraviglioso Thomas Bocchimpani.

Eh sì, questo è ufficialmente il serale peggiore della storia di Amici di Maria De Filippi. Ecco, l’ho detto.

Pensare che nel giro di tre puntate ci siamo giocati un ballerino espressivo e coinvolgente come Cosimo Barra, un timbro riconoscibile ed emozionante come quello di Shady Fatin Cherkaoui ed un talento innato come quello che il topolino ha ampiamente dimostrato di avere, mentre in semifinale è arrivata gente anonima come Riccardo Marcuzzo o Federica Carta, ci da abbondantemente la misura di quanto quest’anno siano dei peracottari, tutti.

Da Elisa Toffoli che ha fondato la sua intera carriera sul bel canto, sui bei testi e su una perfetta pronuncia inglese e poi finisce col promuovere un Marcuzzo che – pure a sforzarsi di sorvolare su “Parigine come amiche sulle gambe” – sul “I love you, I hate you” ti fa rimpiangere i tempi della prima elementare con “The pen is on the table“, fino a giudici come Ermal Meta e Daniele Liotti, che di quel Marcuzzo demonizzano sovente la maleducazione ma poi il punto ci scappa pure. PERACOTTARI ve l’ho già detto?

Per quanto mi riguarda, comunque, se Cosimo è stata una vera rivelazione per quanto riguarda il ballo, è proprio Thomas la sorpresa più bella di questo serale per quanto concerne il canto.

Il suo percorso di crescita in questa sedicesima edizione di Amici è stato STRABILIANTE, e nel giro di qualche mese è passato da ‘bel faccino che piacerà alle ragazzine‘ (titolo ormai saldamente nelle mani del Marcuzzo, che ve lo dico a fa…) a vero e proprio animale da palcoscenico.

Thomas era il più piccolo tra tutti gli allievi in gara, ma è stato quello che ha dimostrato più impegno, dedizione e caparbietà. Si è saggiamente tenuto lontano da sterili polemicozze come pure ha evitato le furbastre leccatine di chiappe random, concentrandosi solo e unicamente sul lavoro che di settimana in settimana gli veniva assegnato. Mai una lamentela, mai una parola fuori posto, solo tanta umiltà. E il risultato si è visto, eccome.

Ogni sua performance in questo serale è stata un piccolo capolavoro, in ogni brano ci ha messo la sua impronta personale e la chicca assoluta è stata quella deliziosa esibizione sulle note dei Gorillaz che era proprio da finale per direttissima e ciaone.

E invece no, siamo ad Amici e la meritocrazia in quello studio finisce spesso con l’avere la peggio.

A quelli che giustificano l’eliminazione di Thomas perché “Tanto è minorenne, e la finale mica se la poteva comunque giocare visto che finirà sicuramente dopo la mezzanotte” vorrei chiedere cosa allora l’abbiano preso a fare in questa edizione, se già si partiva da questo presupposto. Fare i casting solo ai maggiorenni come ai bei vecchi tempi pare così brutto, se poi i minorenni ce li dobbiamo giocare in questo modo tremendo?

A Thomas auguro comunque il meglio, e sono certa che sentiremo ancora parlare di lui, perché se a diciassette anni è riuscito a spettinarci per otto puntate, direi che il potenziale c’è tutto.

La finale di questo serale agghiacciante, nel frattempo, è sempre più vicina, e l’unica flebile speranza che mi è rimasta è che per una volta vinca il ballo, e nello specifico il MERAVIGLIOSO Sebastian Melo Taveira, uno dei pochi a non deludermi mai, ne umanamente ne artisticamente.

Ma contando che nelle ultime edizioni ho raccolto solo gioie, coi trionfi dei The Kolors e di Sergione, per la legge del contrappasso come minimo mi toccherà Marcuzzo, me lo sento.

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