‘Amici di Maria De Filippi 19’: l’opinione di Isa sulla finale

Isa 4 Aprile, 2020

Amici di Maria De Filippi 19

E niente, ragazzi, con questa finale di Amici 19 mi è andata di lusso. In pratica al duello finale sono arrivati i miei preferiti, Gaia Gozzi e Javier Rojas, e ho atteso l’esito definitivo con una gUoia e una serenità incrediBBili perché chiunque avesse vinto mi sarebbe andato più che bene.

Mi è andata così bene che io tremo già in vista della finale di mercoledì del Grande Fratello Vip 4, ve lo dico. Due gioie di fila sono scientificamente impossibili per cui se i miei protetti sono arrivati alla finalissima di Amici 19 e ha vinto quella per cui ho tifato sin dall’inizio, minimo minimo mercoledì mi toccherà un duello finale tra Zonzo e Antonella Elia e vincerà quest’ultima.

Ovviamente e immancabilmente, come ogni anno, la vittoria si porta dietro i soliti strascichi polemici e sono tanti quelli che, di fronte alla vittoria di Gaia, urlano al gomblotto e alla raccomandazione. Dunque, vi dirò, io non è che ami particolarmente Amici, lo seguo per dovere, perché ho un blog che parla anche di questo ed è opportuno, per me, tenermi informata, ma non sto lì a guardare e riguardare i daytime, non ricordo cosa è accaduto nella scuola alle 16.23 del 6 dicembre e quindi se mi dite che la Gozzi è stata favorita e raccomandata, e potete citarmi tanti fatti a supporto di questa tesi, io per tagliare la testa al toro mi fido di voi e non sto manco a ribattere. Sarà così.

Il discorso è che, quando ho iniziato pian piano a recuperare i pomeridiani del sabato e ho iniziato a conoscere gli allievi solo per le loro performance, a me Gaia è piaciuta subito. Non guardo X Factor dalla vittoria di King Marco Mengoni (perché continuare a guardare un talent quando hai già visto il miglior talento che potesse mai sfornare? 😀 ) quindi non conoscevo la Gozzi, non sapevo se fosse simpatica o antipatica, semplicemente mi ha colpita la sua voce, il suo stare sul palco e mi sono innamorata pesantemente del singolo Chega che penso sia poi stato un suo grande punto di forza anche al serale.

Raccomandata, complotto, oltraggio, brogli però, boh, io da ormai diversi giorni vedo il suo singolo in alto nella classifica di iTunes (dove degli altri cantanti amiciani non vi è traccia, quantomeno nelle prime posizioni) e penso che per un cantante, o aspirante tale, sia solo quello il dato veramente importante, il dato che testimonia che al di là dei vari fandom legati al programma che ti scaricano il singolo appena uscito e lo fanno arrivare ai primi posti, ci sono poi anche persone comuni che ascoltano, apprezzano e acquistano mantenendo il pezzo alto per settimane.

Insomma, a me la vittoria di Gaia, oltre che far piacere perché riscontra il mio gusto personale, sembra in linea anche con i gusti manifestati dai comuni fruitori di musica. Avrei trovato la vittoria di un altro cantante stonata rispetto all’impatto effettivo dei pezzi sul mercato musicale (non che Gaia abbia avuto chissà quanto successo e sia la nuova Lady Gaga, è chiaro che io commenti esclusivamente in rapporto agli altri cantanti di Amici 19), un po’ tipo quando Scanu grazie al televoto vinse Sanremo con “a far l’amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi” (con annessa seconda posizione di Pupo ed Emanuele Filiberto, santoddio) però poi singolo e album furono un mezzo flop in ogni classifica di vendita e il pezzo passava a stento pure in radio.

Detto questo, e posto quindi che per me la vittoria di Gaia è un sì e che ‘bene, brava, cantato bene‘ (cit), vi confesso pure che nei momenti finali, mentre la voce di Freddie Mercury ci introduceva all’ultima ‘girata di carte’, ho sperato vincesse Javier. Cioè, ho tifato Gaia tutto l’anno e sono comunque contenta della sua vittoria, ma ieri, sul finale, ho sperato che su quell’ultima carta apparisse il faccione di Mr Rojas. Perché alla fine Javier di questo Amici 19 è stato il re VERO.

Ci ha regalato il suo talento, oggettivo, lampante e che nemmeno una Eleonora Abbagnato, palesemente chiamata a raccolta per sostenere il contrario, è riuscita a mettere in discussione, ci ha regalato dei colpi di teatro e degli scleri psycho che nemmeno la combo di Federica Rosatelli e Mauro Marin nei Grande Fratello che furono, e ci ha regalato una quantità di inciuci amorosi che tutti i tronisti degli ultimi 5/6 anni messi insieme LEVATEVE PROPRIO.

Javier ci ha dato tutto quello che ci poteva dare: nel giro di pochi mesi ha fatto il talent, ha fatto il reality e ha portato avanti il trono.

No, davvero, se Queen Mary è poco poco furba e i segni di cedimento che sta dando ultimamente non l’hanno obnubilata del tutto, il potenziale di Javier DEVE sfruttarlo in altri programmi, DEVE! Io gli darei tipo tre troni di fila e lo butterei dentro ogni reality possibile e immaginabile.

Lo vedrei benissimo dentro la Casa del GF a dare gli spintoni alla Elia (Javi glieli darebbe davvero, però) e a costruire capanne per bombarsi qualunque forma di patonza gli si avvicini a meno di un metro, lo vedrei benissimo all’Isola a incazzarsi come una biscia per le prove leader e a spaccare i cocchi con le mani in preda alla rabbia e, visto che è anche avvantaggiato con la lingua, lo butterei pure dentro tutto quel trash di programmi spagnoli che se hanno fatto la fortuna di GianmarcoOnestiniWho potrebbero trasformare Javier in una star internazionale. Già me lo immagino, il nostro Javierito intento a strombazzarsi Ivana Icardi di fronte allo sguardo attonito del povero granchio di turno.

Javier è stato davvero il valore aggiunto del programma, lui da solo (sì, ok, un po’ insieme a Valentin Dumitru, ma poi Valentin se ne è andato e ha lasciato soli sia noi che Francesca Tocca, mentre Javi è stato fedele alla causa fino alla fine) ha trasformato un talent show ormai logoro e noioso, nel programma praticamente più trash e inciucioso degli ultimi anni. JaviAmici 19 sei tuuuuu, sei tuuuuuu‘!

Che poi, oh, Javier non ha vinto il premio finale ma tra premio del circuito ballo (ah, a proposito ciao Nicolai! Si chiamava Nicolai, vero? Già non ricordo più), premio della critica e un altro premietto accazzus che manco mi ricordo, ho fatto il conto che si è intascato 107 mila euro in una botta sola. Ecco, se ora il mio concentrato di ormoni cubani non si farà prendere la mano sperperando ogni singolo gettone d’oro in giro per i night club di tutto il mondo, direi che questa cifra potrà investirla sul suo talento, che di natura è già tanto, per migliorarsi ancora di più e raggiungere le vette che merita di raggiungere.

Vi confesso, il mio cuore è un po’ diviso perché da una parte mi auguro abbia un enorme successo nella danza e possa ballare sui palchi più prestigiosi del pianeta, dall’altra parte, egoisticamente, la mia sete di trash mi porta a desiderare che il prossimo anno venga inserito tra i professionisti di Amici e provi a bombarsi ogni singola allieva (anche della sezione canto, abbasso le discriminazioni!) regalandoci le gioie che ci meritiamo!

Altre considerazioni sparse:

Giulia Molino non mi ha mai fatto impazzire, trovo abbia una bella voce ma troppa poca identità artistica. In più di una occasione, sentendola cantare, se non avessi guardato lo schermo sarei stata convinta si trattasse di Emma Marrone. Detto questo mi è parso che ieri le critiche nei suoi confronti siano state troppe e ripetute, mi ha fatto tenerezza.

Nicolai Gorodiskii ha avuto fin troppo spazio fino ad ora, quindi direi che oggi relegarlo in un angolo dell’opinione è cosa buona e giusta. Io, comunque, colpita da quando all’inizio ha affermato che ‘grazie ad Amici ho imparato ad essere una persona migliore‘. Cioè pensate a cosa cazzo doveva essere prima, a questo punto.

– Degli 829 giornalisti in collegamento avremmo potuto benissimo fare a meno, io avrei lasciato solo quel Tortarolo (che tra l’altro appena l’ho sentito pensavo fosse tipo uno sfottò in romanesco, tipo quando danno del ‘pesciarolo‘ o del ‘fruttarolo‘) che è stato l’unico ad accennare ad un commento un minimo interessante (e NO, non voleva dire che per fare gli artisti bisogna essere dei pezzi di merda, voleva dire che per fare successo ci vuole anche quella che nello sport viene definita ‘cattiveria agonistica’, quel sano egoismo e quella voglia di primeggiare che ti spingono a migliorare te stesso e a raggiungere gli obiettivi) e che proprio dopo aver osato accennare ad un commento interessante è stato sommerso dalla banalità mista a populismo mista a buonismo mista a qualunquismo della Marcuzzi e di tutti quelli attorno a lei.

Maria De Filippi in questo serale è stata simpatica quanto i geni che nei giorni di quarantena vanno al supermercato per comprare una scatoletta di tonno. Cioè, io penso proprio che Alessandra Celentano abbia necessità di portare la pagnotta a casa e quindi si imponga di ingoiare i rospi e andare avanti perché, onestamente, all’ennesimo attacco totalmente GRATUITO della conduttrice nei suoi confronti io al suo posto mi sarei alzata e me ne sarei andata, ma tipo per sempre. Che bacchettarmi una volta ci sta, due volte ci sta, alla terza mi hai rotto il ca**o. Anche perché poi, parliamoci chiaro, se ad Amici togli la Celentano ti resta solo Rudy Zerbi che insalsicciato come un kebab si fa buttare in acqua per il gaudio e il divertimento della sola conduttrice. Alessandra Celentano, nel bene e nel male, E’ Amici dai tempi del collo del piede di Agata Reale, ti tocca starci Marì.

– Io comunque già prontissima a seguire lo spin off della vita amorsa di Javier, eh, anzi fatemi chiudere questa opinione in fretta che devo andare a stalkerare lui, la sua ex, Talisa Ravagnani, Virginia Tomarchio e devo risalire a tutte le donne con le quali ha avuto contatti quantomeno negli ultimi sei mesi. Addio.

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