Amici 22, è scontro tra Alessandra Celentano e Raimondo Todaro: “La differenza tra noi è che io insegno, tu no!”

Animo accesi nella scuola tra i due maestri di ballo

Linda Ottobre 18, 2022

Durante l’ultimo daytime di Amici è andato in onda un confronto molto acceso tra Alessandra Celentano e Raimondo Todaro.

Tutto ha avuto inizio durante la conferma del banco di Gianmarco Petrelli, da un mese nella scuola. La prof ha fatto chiamare Todaro:

Ciao Raimondo. Ti ho fatto chiamare perché mi faceva piacere tu vedessi Gianmarco e la sua riconferma della maglia. Hai detto che è medio, nella norma no? Meglio di mediocre insomma. Lo vediamo così mi dici se la pensi sempre uguale. Oppure se lo vedi migliorato.

Gianmarco è entrato a quel punto in studio e ha ballato al meglio delle sue potenzialità, sulle note di Low. Todaro a quel punto ha preso parola:

Penso di Gianmarco le stesse cose che pensavo prima. La cosa che non riesco a capire, mi rivolgo a te, Ale, è perché lui faccia più o meno le stesse cose, sempre. Nell’ultima puntata, quando è arrivato ultimo, ho sentito un pezzo lento e ho sperato. Ma in realtà non era. Lui fa hip hop e modern contaminato che a casa mia è quello che fa Samuel a me. No?

Okay adesso mi chiedo come mai a Gianmarco non assegni più o meno le stesse cose visto che dici tanto che i ragazzi si devono mettere alla prova? A me sembra che tu ti stia nascondendo con lui. Di quello che chiedi tu di solito, non c’era nulla. Non aveva un elemento tecnico. Uno.

La frecciatina alla Celentano è arrivata chiarissima:

Prima di tutto non mi sto nascondendo. Ha preso un 7- quando è arrivato ultimo. Non un 2. La coreografia in puntata era una cosa che non aveva mai fatto. L’avevo fatta io quella coreografia. Sto iniziando a fare un certo tipo di lavoro. Samuel ha un discorso diverso. Si è presentato per hip hop ma ha studiato classico. Me l’ha detto a me. Io sono molto diretta e non mi giustifico mai su quello che faccio. Solo che quella è un’altra minestra.

Raimondo ha proseguito sulla sua linea, lasciando intendere un trattamento diverso per l’allievo:

Gianmarco sta qua da un mese e io non ho idea se lui sa fare tre giri su un piede. Non l’ho mai visto. Poi se tu Alessandra mi dici “boom, sta qua.” Va bene. Ma se con lui non ti puoi comportare alla stessa maniera fatti una domanda e datti una risposta.

Ma cosa vuol dire? È come se ad Asia chiedo tre giri su un piede. Ma per favore. Tu ti sei meravigliato che ho preso Gianmarco. Ma io a lui non chiedo il collo del piede. Ma te sei de coccio.” Ha tuonato Alessandra, seguita a ruota dal collega ancora più agitato:

Sono di ciccissimo. Te lo dico io, tu a lui lo tratti in maniera diversa. Se non mi fai parlare io me ne vado. Forse Gianmarco mi capisce perché tu non ascolti, non sei cretina ma sei furba. Forse fai finta di essere cretina. È inutile che critichi Emanuel Lo che dici che non sa lavorare, critica te stessa. Il risultato del tuo lavoro è pari a zero. Bravissima.

A quel punto in studio il caos totale. I due hanno iniziato ad offendersi a vicenda:

E tu sei un bravo maestro invece? Si parla con lui che forse capisce di più, bravo. Adesso ti stai vendicando perché ho detto delle cose sulla povera Asia. Io sto facendo un lavoro con i ragazzi che tu non hai idea. La differenza tra me e te è che io insegno e tu no!

Tu insegnerai pure, ma insegni male. Perché non crescono!” Ha concluso Todaro, prima di lasciare la stanza su tutte le furie. La Celentano nel frattempo ha riconfermato la maglia al suo allievo.

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