Ballando con le Stelle 16, lo scontro tra Morgan e Roberta Bruzzone continua sui social: “La sofferenza per essere stati lasciati non legittima la persecuzione”

Il cantante aveva parlato della sua ex (che lo aveva denunciato per stalking), ma la criminologa non ci sta

Linda Novembre 29, 2021

E’ scontro social tra Marco Castoldi – in arte Morgan – e la criminologa nonché storico volto di Ballando con le stelle, Roberta Bruzzone.

Tutto ha avuto inizio sabato scorso, quando prima di esibirsi al talent di Milly Carlucci, Morgan ha fatto un monologo che parlava di ghosting. Il cantante ha infatti toccato il tema in un modo che ha indispettito la criminologa. La pratica del ghosting, consiste nel chiudere una relazione sparendo nel nulla, rendendosi un “fantasma” come suggerisce il termine stesso. Queste le parole di Morgan, in prima serata su Rai Uno:

Dobbiamo capire il dolore di quando una persona viene lasciata. Quando veniva a mancare una persona ero il nulla. Oggi il ghosting vuol dire che non esistono parole e sguardi, che si fanno i blocchi e che si impedisce alla persona di esprimere la parola. Le ripercussioni sono danni fisici. Il ghosting fa mancare il fiato perché non puoi più parlare con quella persona, è una goccia che ti scava. Quando si dice ti amo, anche se non lo si prova più, non bisogna dimenticare quello che si è provato, non bisogna buttare tutto nella pattumiera, l’uso di questo amore è avere rispetto della persona a cui si è detto ti amo.

Il cantautore si è sentito particolarmente toccato da questo discorso, in quanto lui stesso aveva sostenuto di aver subito ghosting da una misteriosa frequentazione di cui non ci è dato sapere il nome. La 32enne infatti, a detta sua, sarebbe sparita dalla sua vita senza dare spiegazioni. Da questo punto in poi, la diretta interessata aveva deciso di denunciare per stalking l’artista, come ha controbattuto la Bruzzone:

La sofferenza per essere stati lasciati non legittima la persecuzione di chi ha deciso di non voler più avere a che fare con noi/voi. Ci sono ottimi professionisti della salute mentale a cui rivolgersi per evitare di trasformarsi in stalker o anche peggio. Ho ritenuto doveroso precisare qui perché non ho avuto modo di farlo in trasmissione. Siccome ritengo siano passati messaggi non chiari e potenzialmente fuorvianti sul punto meglio evitare fraintendimenti.

Il cantautore oggi ha voluto risponderle, spiegandole che probabilmente non ha colto il senso del suo monologo:

Una criminologa dovrebbe sapere che il ghosting riguarda soprattutto i più giovani ed è alle radici delle loro sofferenze, del loro mal di vivere. Quelli che si approcciano al tema dovrebbero sensibilità culturale e sociale, così da non incasinare un terreno dagli allarmanti e numerosi aspetti critici. Invito a non impostare una discussione all’attacco, con post che animano litigi e contrapposizioni. Io sabato ho proposto con delicatezza, poeticità, umiltà e commozione un passaggio televisivo culturalmente utile. Le consiglio di riflettere responsabilmente e, per non rischiare di generare una inutile rissa tv, di approfondire l’argomento, se non le è familiare. Qui nessuno giustifica lo stalking, ma ne indaga l’origine per evitarlo, prevenirlo.

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