‘Il Collegio’, tutti i retroscena e le curiosità sul docu-reality di RaiDue

Martina 27 Novembre, 2019

Il Collegio

Dopo aver macinato un record di ascolti dopo l’altro, la quarta edizione de Il Collegio è giunta alla sua conclusione, ma tra alunni promossi e bocciati agli esami finali il pubblico da casa è ancora curioso di scoprire tutti i retroscena del docu-reality di RaiDue.

A svelare qualche curiosità (anche più velatamente hot) sul programma raccontato da Simona Ventura ci hanno pensato alcuni ex protagonisti. Tutto è partito dall’ex allievo William Carrozzo, che nel corso di un’intervista con Denis Dosio ha confessato che qualcuno ha avuto degli incontri piuttosto ravvicinati all’interno della scuola:

Nessuno ha mai fatto sesso dentro al collegio, ma… c’è una leggenda… Molte persone me l’hanno confermato, c’è stato un atto sessuale dentro al collegio, ma non farò nomi.

Dichiarazioni che hanno fatto subito il giro del web, e che si sono ben presto scontrate con quelle di Luca Cobelli che ha categoricamente smentito le parole del suo ex compagno di avventura:

Dentro Il Collegio non è mai stato portato alcool e non sono mai stati fatti atti sessuali, avevamo 15 telecamere fisse in camera, 2 telecamere a 360°, cameraman che fino alle 23 riprendevano. Ci lasciavano con le ragazze fino alle 23, in bagno non si poteva andare con loro. Se lo si faceva, tempo tre secondi e già lo sapevano. Purtroppo quando la gente è malata di numeri succede ciò.

Anche Gabriele De Chiara ha sostenuto la tesi di Cobelli e scagliandosi duramente contro Carrozzo ha sentenziato:

È un personaggio ridicolo. Questo ragazzo ha detto castronerie, stron*ate e cose che non sono vere, rivelando particolari tecnici di produzione che lui non può rivelare. La società che produce Il Collegio, se se ne accorge, lo bastonerà per bene. Lo ha fatto per creare tendenza attorno al suo nome, con termini e argomenti diffamatori. Come portare alcol al Collegio. Sono cose che diffamano le persone, lui non si deve permettere. È anche un poveretto perché non ha il coraggio di dirmi le cose in faccia. Va a dire in giro che sono raccomandato e altre stro*zate. Fratello, goditi la tua vita di m*rda e il tuo profilo spento, senza interazione da parte del suo pubblico, ma non ti permettere di parlare di me. Toglietegli il segui.

Un’altra ex collegiale Beatrice Cossu della terza edizione del reality ha, invece, pubblicato un video su YouTube in cui affermava quanto venivano pagati i ragazzi per ogni puntata:

Molti ci chiedono se ci hanno pagato o se l’abbiamo fatto per i soldi. A dire la verità ci hanno pagato 50 euro per ogni settimana che noi rimanevamo all’interno del Collegio. Alcuni di noi, quelli che hanno fatto tutto il percorso, sono rimasti 4 settimane (quindi fate 4 per 50), invece chi è uscito prima ha guadagnato di meno. Era una cifra indicativa. Noi, non essendo attori, non avevamo un cachet. Eravamo dei ragazzi normali che vivevano una vita normale, quindi non avevamo un compenso alto.

Cifre che, però, sono state smentite dal curatore del programma Paolo Dago che in una lunga intervista rilasciata a Fanpage ha chiarito: “I ragazzi non vengono assolutamente pagati!”.

Sempre Dago ha poi svelato un po’ di dietro le quinte del programma, specificando come vengono scelti ogni anno i vari protagonisti:

In realtà è molto difficile dare consigli, l’unico è essere se stessi. Il nostro obiettivo è sempre costruire una classe quanto più simile alla realtà, in cui siano incluse la maggior parte delle regioni italiane e tutte le tipologie di scuole, da licei a istituti tecnici. Cerchiamo di avere quelli che vanno bene, quelli che vanno male e magari anche qualcuno che è stato bocciato. Inoltre, pensando al modello delle serie teen americane, cerchiamo di avere tutti i “tipi” di ragazzi, a patto che mostrino una certa personalità. La capacità di raccontarsi senza filtri è la cosa che ci piace di più. Quello che consiglio, quindi, è di essere genuini.

E a chi pensa che i ragazzi recitino un ruolo, il curatore del reality ha replicato:

Nella prima edizione nessuno si aspettava di trovare ciò che ha trovato. I ragazzi che arrivano da una parte sono curiosi di scoprire dal vivo i luoghi visti in televisione, dall’altra non si aspettano minimamente l’impatto che questa realtà ha sulla loro vita quotidiana. Lo riscontriamo in quegli alunni che si ritirano subito, come accaduto quest’anno a Benedettagea Matera, solare e spigliata ai casting, che dopo due giorni non ha retto la nostalgia di casa e ha lasciato il programma. Va detto anche che lei era tra le più piccole del gruppo e comunque non è stata l’unica, perché è successo lo stesso a ragazzi più grandi. Secondo me questo dimostra che nonostante i ragazzi abbiano visto il programma e possano prepararsi, una volta arrivati al collegio si ritrovano a vivere qualcosa di completamente diverso. A chi pensa che recitino rispondo che se così fosse, avremmo venti potenziali premi Oscar all’anno in Italia.

Cosa ne pensate? Voi avete seguito questa quarta edizione del programma?

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