Fattore M: spazio dedicato a Marco Mengoni. L’intervista rilasciata al mensile Glamour. La prossima partecipazione al Festival Show di Castelfranco Veneto…

Isa Agosto 30, 2012

Fattore M: spazio dedicato a Marco Mengoni. L’intervista rilasciata al mensile Glamour. La prossima partecipazione al Festival Show di Castelfranco Veneto…

( rubrica a cura di Valentina P. )

Salve a tutti!

Ennesima settimana di stand-by sul fronte mengoniano. Tutto tace, in attesa della partecipazione al Festival Show, kermesse itinerante del Veneto che ospiterà Marco sabato 1 settembre, in Piazza Giorgione a Castelfranco Veneto, a partire dalle ore 21. E che Dio benedica gli organizzatori di queste manifestazioni musicali, sempre più sporadiche – vi ricordate il meraviglioso Festivalbar, che faceva da colonna sonora alle nostre estati? – che almeno ci hanno dato la possibilità di assistere a qualche performance rigorosamente live del Mengoni, in questa estate 2012.

Per il resto, sulla pagina ufficiale Facebook e sulle varie pagine “satellite” dedicate a Marco si susseguono indiscrezioni più o meno fondate (molto meno che più!) sul corso degli eventi.

Giorni fa, addirittura, si rincorrevano voci su una presunta soffiata di un membro della sua famiglia, circa la probabile uscita di un disco tra ottobre e novembre. A me pare fantascienza bella e buona… idea mia! A meno che NON si tratti del nuovo album, ma piuttosto di qualcosa che abbia a che fare con il passato. Tipo le riprese effettuate in occasione della data di chiusura del Tour Teatrale, al Gran Teatro di Roma, quando il Mengoni invitò letteralmente i suoi fan a “mettersi eleganti”. Sull’argomento DVD, caldeggiato da più parti, il Mengoni è sempre stato molto evasivo, della serie “Qui lo dico, e qui lo nego”. E negli ultimi tempi ha dato ad intendere che non ci sarebbe stato alcun DVD.  Però – com’è che si dice? – la speranza è sempre l’ultima a morire, no? Magari una sorpresina, eh?

Aperta e chiusa la parentesi “congetture astratte basate su soffiate inverosimili”, vi segnalo un’intervista uscita sul mensile Glamour di settembre 2012 (QUI e QUI gli stamp della rivista). Alle domande, suggerite alla redazione direttamente dai fan, il Mengoni ha risposto lanciando qua e là piccoli spunti di riflessione, senza rinunciare alla sua innata propensione a non prendersi troppo sul serio:

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D: Sei più matto o solo?

R: ”Vorrei essere più matto, ma mi sa che sono più solo. Sono complicato e diffidente, le persone devo sempre studiarle prima per cui i miei veri amici sono quattro di numero. E poi faccio un lavoro che ti porta a essere sempre accerchiato, per cui sento il bisogno di isolarmi un po’.”

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E ancora:

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D: C’è la strofa di una canzone che ti riassume?

R: ”-Guardami per un momento, sono io, sempre lo stesso-. Ma nei live la cambio sempre e dico :-Guardatemi un momento, nonostante tutto, io sono sempre lo stesso- per togliere quell’aria sdolcinata da canzone d’amore e metterla sul personale. Significa molto per me.”

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D: Fai un bilancio. Com’eri e come sei cambiato?

R: ”Da ragazzino pesavo 90 kg e stavo tappato in casa. Non mettevo neanche gli occhiali da sole per timore di attirare l’attenzione. A farmi svoltare è stato il lavoro più bello del mondo: il cameriere! Lì, non c’è spazio per la timidezza: devi interagire, parlare, esporti.
Ora sono in continuazione evoluzione e spero di non essere risolto neanche a 90 anni. E a chi dice che sono eccentrico rispondo: sto sfogando gli anni di autocensura”.

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e chiudendo il suo intervento con una similitudine molto interessante:

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D: Sei felice?

R: ”La felicità è come un pancake di prima mattina: mangiarlo è una goduria, ma in un boccone è già finito. E ti resta sempre la fame. Però diciamo che io riesco a mangiarne uno quasi tutti i giorni.”

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In attesa della prossima rubrica, in cui potremo goderci e commentare i video di Castelfranco, mi rifugio nell’angolino Amarcord… Mengoni”!

Questa settimana mi sono tuffata direttamente nell’album dei ricordi del Re Matto Tour.

Nato dal mix letale tra l’estro creativo del Mengoni, ed il gusto (estremo) per la spettacolarizzazione di Luca Tommassini. Immaginatevi lo shock di chi aveva conosciuto un timido e problematico Marco ad X-Factor, lo aveva successivamente apprezzato a Sanremo e, pochissimi mesi dopo, se lo ritrovava così:

Il Re Matto Tour è stata un’esperienza molto oltre per un esordiente. Pur essendo uno spettacolo eccessivo e sopra le righe per molti versi, ha avuto il pregio di mettere in luce il potenziale del Mengoni: la sua versatilità, la sua disinibizione estrema sul palcoscenico, il suo approccio “sperimentale” alla musica e allo spettacolo in generale, sempre work in progress. Ho scelto di pubblicare il video dell’inizio del concerto – con l’esecuzione di Stanco e della cover dei Fingers Eleven, Paralyzer, direttamente dalla data di Albese con Cassano (CO) – per mettere in luce quanto forte fosse l’impatto visivo con la scena, oltre che quello musicale. Il Mengoni è sempre parso un gigante sul palco, uno capace di raccontare lo spettacolo, con la voce, ma anche con la sua presenza fisica sulla scena.

Non mi resta che salutarvi a darvi appuntamento alla prossima settimana!

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