‘Gf Vip 4’, Rita Rusic parla dell’imminente esperienza nel reality e rivela se si potrebbe innamorare nella Casa

Melissa 4 Dicembre, 2019

Rita Rusic

Rita Rusic è stata la prima concorrente ufficiale della quarta edizione del Grande Fratello Vip ad essere annunciata ufficialmente, ve lo abbiamo raccontato in QUESTO articolo, e l’ex moglie di Vittorio Cecchi Gori sembra essere pronta a mettersi in discussione.

Dopo la breve esperienza come giudice a Ballando con le Stelle nel 2010 e otto anni vissuti negli Stati Uniti, Rita si è raccontata tra le pagine di Chi a cuore aperto e ha svelato cosa l’ha spinta ad accettare la proposta di Alfonso Signorini (nuovo capitano del reality show):

Io sono una che si mette e si rimette sempre in gioco, mi piace avere una motivazione nuova, una spinta nuova, un’emozione nuova, questo per me è importante. E poi io ho avuto mille vite, sono in continua metamorfosi. Fino a quando? Non si sa.

A spingere la produttrice a dire “sì” al Gf Vip 4, dopo tanti rifiuti precedenti, sembra essere stata allora la determinazione del direttore di Chi a volerla nel cast a tutti i costi:

Allora, io sono in America da ormai otto anni. Praticamente da sempre mi offrono reality: Giorgio Restelli (direttore delle risorse artistiche di Mediaset, ndr) ha sempre puntato su quelle che erano le mie possibilità e le opportunità che poteva offrirmi una cosa del genere. E io gli avevo giurato che se un giorno lo avessi fatto, l’avrei fatto con lui. Poi a giugno è arrivata la telefonata di Alfonso Signorini. Ne ho parlato con il mio agente, Angelo Perrone, che è un angelo di nome e di fatto, il mio angelo custode da sempre, e lui per la prima volta era possibilista. Allora, ho pensato: “Ok, incontro Alfonso, ma non lo farò mai“. Perché io avrei voluto fare l’opinionista e Signorini: “Ma non se ne parla neanche!“. Vede, Alfonso è un visionario realista. E poi quello che mi è piaciuto di più è che lui veramente mi voleva, era disposto a tutto pur di avermi. E questo è quello che desidero, sempre, nella vita sentimentale, nel lavoro, in tutto: la passione. Se vedo una grande passione, quello in m muove qualcosa.

Il Grande Fratello Vip costringerà la Rusic a tornare in Italia dopo un lungo periodo oltreoceano, un ritorno che sembra essere stato particolarmente desiderato…

Eh, già. Con il tempo sono diventata una nostalgica sentimentale, cercavo da un po’ una motivazione forte per rientrare: io sono qui a Miami, vivo qui, ho la cittadinanza però certi passi si fanno a vent’anni. Ho finalmente capito che non mi sono mai realmente integrata, questo è anche brutto, ma io la mattina quando mi alzo leggo i quotidiani italiani, la sera prima di dormire guardo la tv italiana.

L’ex moglie di Cecchi Gori è solita condividere sui suoi profili social anche degli scatti piuttosto sensuali ma che non sempre sembrano rispecchiare il reale stato d’animo della Rusic:

L’immagine che arriva è sempre qualcosa di distorto, su Instagram sembrano tutti felici, la realtà è un’altra, arrivare in un Paese come questo, che è molto competitivo, non è facile. E arrivarci a 50 anni poi… Oddio, i primi tempi vieni qui, vedi le palme, vedi la spiaggia, ti entusiasmi. Io arrivavo da anni di lavoro, separazioni, battaglie in tribunale, sofferenze, dolore. Avevo bisogno di andare via, di stare in una nube, protetta e lontana, soprattutto lontana. Ecco, questo isolamento, questa libertà. la lontananza sono stati la forte motivazione. E poi l’anonimato, in Italia le persone sapevano chi ero in ogni momento della mia vita.

Prima di trasferirsi definitivamente a Miami non erano passate inosservate alcune dichiarazioni della futura gieffina che si era lamentata di alcuni voltagabbana nell’ambiente di lavoro…

L’amicizia nel lavoro è molto difficile, lo sbaglio è stato anche mio, confondere il rapporto di lavoro con l’amicizia… quella, semmai è gratitudine. Comunque io ho sentito una forte nostalgia di casa, poi non so s il mio sarà un ritorno definitivo, sono una persona con la valigia e non so se arrivo per fermarmi. Quello che so adesso è che ciò che un tempo mi ha fatto scappare ora mi manca.

A proposito di Cecchi Gori, invece, Rita ha confessato i conflitti della loro relazione:

Con lui c’è un rapporto sofferto, di odio-amore. Ora, queste sono parole forti – odio e amore – ma io e Vittorio abbiamo avuto un matrimonio che funzionava, che ha funzionato bene, molto bene. E ci abbiamo creduto. Ma le pressioni quando hai successo sono tante. E poi le differenze, io parlo anche di nascita, vengo da un altro Paese…sono italiana, ma mi sento molto croata.

La Rusic ha svelato anche qualche dettaglio in più sulla sua infanzia che, per quanto diversa dalla sua vita attuale, le è ritornata in mente pensando all’avventura nella Casa più spiata d’Italia…

Sì. sono stata tre anni in un campo profughi. Vittorio, quando l’ho conosciuto, aveva quarant’anni e viveva con mamma e papà. Ora che ci penso, il Grande Fratello potrebbe essere un po’ come quando ero piccola. […] Lì avevamo il filo spinato, però neanche dal Gf possiamo uscire. […] Più che timore, mi fa terrore: ho avuto gli incubi tutta l’estate.

Nel corso degli anni sono stati diversi gli inviti a prendere parte a dei reality show ma la produttrice ha raccontato di essere sempre stata restia all’idea e, proprio per questo, la decisione di partecipare al Gf Vip 4 ha preso di sprovvista anche i suoi stessi figli:

All’inizio hanno pensato che fosse uno scherzo, lo sanno che arrivano richieste in continuazione, arrivavano anche a loro (ma loro, neanche se gli spari). Poi, dopo l’iniziale stupore, ora si sono rassegnati: io ho un lato infantile, un po’, no, molto, stupido. […] La cosa più bella che mi ha insegnato mia mamma è che dietro ogni porta c’è una sorpresa.

La voglia di scoprire cose nuove e di mettersi in gioco sembra essere alla base dell’istrionica personalità della Rusic

È che io ho questa cosa dentro, questa voglia di provocare, perché di base voglio o vorrei comunicare questo mio desiderio di grande libertà, di voler essere come voglio, che è il lusso estremo. Certo che se sei dentro una relazione, il partner di fronte a un atteggiamento di questo genere qualche problema ce l’ha. […] Se devi postare foto dove devi posare per dei vestiti o per il beauty, deve essere tutto perfetto, devi essere sensuale, è più facile, si guarda non al dettaglio, ma all’atteggiamento, all’attitudine, ecco.

Una voglia di libertà che è nata dal tormentato matrimonio con Vittorio e, poi, di una vita frenetica che ha lasciato poco tempo libero alla donna di poter esprimere se stessa:

Sono stata in un matrimonio molto lungo e poi ho sentito la voglia di questa grande libertà, sì. Un certo tipo di relazione non solo non ti lascia libera di, come dire, esprimerti, ma anche non ti lascia libera più in generale: sul lavoro, come madre… Un uomo impegnativo ti richiede del tempo, tanto, troppo e toglie del tempo al resto. […] Io penso in questi anni di non essermi fatta mancare nulla, ma proprio nulla, però so di avere protetto la mia vita con i miei figli. Non è facile far accettare questa cosa all’uomo, tutti ti dicono: “Ma certo, è normale, no?“. Per un uomo non lo è, anche il mio ex marito quando eravamo sposati mi diceva sempre: “Tu vuoi più bene ai figli che a me“. Certo. L’uomo vuole essere al centro dell’universo, il tuo unico sole, io non ce la faccio proprio.

Sull’ipotesi di trovare un uomo di cui innamorarsi nella Casa del Gf Vip 4, Rita sembra essere pronta a tutto:

Sono single, sono libera e, quindi… Comunque dipende da che cosa mi hanno preparato, sono veramente curiosa, non so chi ci sarà, sono incuriosita, so che qualcuno mi piacerà e qualcuno mi piacerà meno, sarà una piccola società che dovrà convivere per forza, spero di trovare qualcuno che sia interessante, spero che tutto questo mi intrighi e mi prenda. Ma sicuramente sarà così perché lì non hai distrazioni.

Anche, perché no, di invaghirsi di una donna…

A livello caratteriale, come comunanza di interesse, sì. Sensualmente, detta così, uhm, no. Però, chi lo sa?

La produttrice nei giorni di permanenza nel reality show sarà costretta anche ad apparire meno glam di quanto sia abituata a farlo sui social network ma anche questo aspetto sembra essere una spinta in più a lasciarsi andare:

So che alla mia età perfetti non si può essere, non sono i venti o i trenta. Sa che cosa mi piacerebbe? Mi piacerebbe, appunto, lasciarmi un po’ andare, perdermi, bisogna martellarmi per farmi stancare, non è mica facile sedurmi, una zitellona come me… Io sono una rompipalle, mia sorella dice che mi manderanno tutti a quel paese. E poi, anche per merito delle mie radici e delle mie origini, io sono una persona tosta. […] Tre anni lì e otto di collegio mi hanno forgiato.

Rita ha allora continuato a parlare della sua infanzia e di quando ha dovuto fare i conti con l’essere vista come “diversa”:

Roma. Io e mia sorella non parlavamo italiano e i miei erano preoccupati. […] Dopo il campo profughi siamo andati a Busto Arsizio dove avevano costruito un villaggio proprio per i profughi giuliano-dalmati, erano una sorta di case popolari, stavamo in un appartamento dove si pagava quasi niente d’affitto. E cominciavi ad inserirti in una società che fino a lì ti era stata nemica. […] Certo che ero discriminata, vivevo lì. Dicevano guardandoci: “Eccoli, sono quelli del villaggio“, eravamo gli ultimi degli ultimi, ma lo sa che a me piaceva tanto? […] Ricordo la prima volta che vidi quei palazzi. Dal campo a lì… ma era come arrivare a New York, mi sembravano dei grattacieli bellissimi, un’apertura verso il cielo, arrivata lì sentivo che si stava aprendo davanti a me un futuro meraviglioso. […] Noi ci siamo dovuti integrare in una certa maniera. Mi ricordo che nel campo profughi c’era una casa lunga, c’erano solo stanze a destra e a sinistra i bagni, due per tutti, sì, erano in comune, al centro dell’edificio. Ogni famiglia aveva una stanza. E basta. Ma sa quante volte venivano a prendere qualche famiglia? O qualcuno? E lo portavano via? Perché magari facevano qualcosa… Violenze, atti criminosi o portavano via certe donne che si prostituivano. Vedevamo che venivano resi e non tornavano più. Non era piacevole, non era facile, non era niente. Però, in qualche maniera, avevamo capito che se volevamo restare dovevamo seguire le regole le Paese dove stavamo. Poi io lo so bene, non è facile esser giusti, ma da un lato ci vuole il desiderio di venire in un Paese e di farne parte, non di sfruttarlo, e dall’altro devono darti la possibilità di assumerti un impegno. C’è un gran lavoro da fare da tutte e due le parti.

Il prossimo maggio Rita spegnerà sessanta candeline, un numero che sembra non aver ancora accettato…

Non lo nomini, per carità, quello è un numero bruttissimo. Già cinquanta è stato più faticoso dei quaranta, ma sessanta non lo voglio sentire. […] Ai cinquanta il cervello supera il fisico. Sempre e in ogni caso (ride, ndr). E comunque capisci che le cose stano cambiando e non dipende da te. Che è inaccettabile. È un’età di grande cambiamento. Ma per fortuna anche di consapevolezza: magari riesci a essere ancora una bella donna, però incomincia una certa malinconia. Comunque, io in tutto questo mi sono innamorata, mi sono divertita, ho vissuto… Sì, è una soddisfazione dire che ho vissuto, molto vissuto. E no, non solo d’arte.

E voi che cosa ne pensate? Siete curiosi di vedere Rita nella Casa del Gf Vip 4?

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