Gf Vip 6, Aldo Montano difende Lulù Selassié dalle accuse di maleducazione di Katia Ricciarelli: “Non può essere prepotente solo perché é più grande”

L'ex gieffino si è schierato a favore della Principessa nonostante abbia un ottimo rapporto con la cantante

Carola Gennaio 16, 2022

Lo scontro generazionale che ha visto protagoniste Lulù Selassiè e Katia Ricciarelli nelle scorse puntate del GF Vip 6 continua a tenere banco fuori dalla Casa e soprattutto sui social e tra i tanti che sono intervenuti prendendo le parti di Lulù c’è anche l’ex concorrente Aldo Montano.

Lo sportivo conosce Katia da diversi anni e tra i due c’è sempre stato un bel rapporto di amicizia, ma ora l’ex gieffino sembra non condividere il comportamento della cantante e ne ha parlato pubblicamente nel corso di una diretta fatta su Instagram, come riportato dal portale BlogTivvù:

Katia non ci può marciare e diventare prepotente perché è più grande ed ha fatto più cose. Io Lulù l’ho sempre vista come una ragazza molto semplice e sensibile. Se è arrivata a mancare di rispetto forse è… non giriamoci intorno. Il fatto scatenante è stato quello. Lulù si è sempre comportata benissimo in questi tre mesi. Sopra le righe, ma perché lo è lei. E’ divertente anche così. E’ fuori e nel suo essere fuori è una persona meravigliosa dotata di grande sensibilità, grande sensibilità. Sono stanchi, dopo quattro mesi è troppo, per alcune persone è troppo.

Secondo Aldo, quindi, Katia Ricciarelli sta sfruttando la questione della sua età e della sua esperienza prendendosi delle libertà nei confronti degli altri concorrenti che normalmente non gli sarebbero concesse. Montano, nel corso della diretta, ha poi preso le parti di Lulù spiegando che in tre mesi di reality si è sempre comportata in modo rispettoso e ha sottolineato come la Principessa sia caratterizzata da una grande sensibilità.

Infine, l’ex concorrente ha voluto porre l’accento sul fatto che quattro mesi reclusi all’interno di una Casa sono molti e per alcuni addirittura troppi e proprio per questo si rischia di ingigantire alcune questioni, portandole all’esasperazione.

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