Gf Vip 7, Ginevra Lamborghini: “Mi è capitato poche volte di incontrare qualcuno come Antonino Spinalbese, sono in un limbo e…”

Alla presentazione del film su nonno Ferruccio l’ex Vippona ha parlato anche di sua sorella Elettra: “Dobbiamo sistemare un po’ di cose, ma…”

Giusy Novembre 2, 2022

Nei giorni scorsi si è tenuta a Roma la prima di “Lamborghini – The Man Behind The Legend”. Alla presentazione del film su nonno Ferruccio, Ginevra Lamboghini si è lasciata andare a qualche dichiarazione su Antonino Spinalbese:

Sono alla finestra a guardare, sto cercando di capire. Il ragazzo è enigmatico, fra di noi c’è un grande affetto, una grande simpatia, un legame che non si sa cosa sia, è difficile sbilanciarsi. Mi sembra di conoscerlo da anni e, invece, ci siamo conosciuti solo per due settimane. Sono rapporti particolari, non è detto che si debba andare alla via sentimentale, è un legame puro e bello, borderline, che non ha bisogno di essere etichettato. Il mio cuore è occupato da una situazione precedente, sto cercando di capire in quale direzione andare e Antonino non c’entra. Sono in un limbo dove sto cercando di comprendere se il legame con la persona con cui sto ha effettivamente una speranza di continuare. Spero sempre che la mia vita cambi.

Mi è capitato poche volte di incontrare uno come Antonino con cui ci si capisce con lo sguardo, si fanno le cinque del mattino perché c’è sintonia e ti fa perdere la cognizione del tempo. Era il mio compagno di giochi.

Sono rimasta stupita perché avevo dei pregiudizi. È sempre bello, mi piace prenderlo in giro perché si specchia, alza lo sguardo, si atteggia e gli dico: “È così che conquisti le donzelle? Con me non attacca”.

Ginevra Lamborghini nel corso dell’intervista uscita sul settimanale Chi ha parlato anche di sua sorella Elettra:

Spero di fare un duetto con mia sorella, ma prima dobbiamo sistemare un po’ di cose. Ci vorrebbe il pezzo giusto perché interpretiamo due generi diversi. Io vado verso un pop carico ballabile, ha presente la mia Amami davvero?

Siamo due Lamborghini. Lei è una Miura, la macchina che ha colpito tutti, la più bella del mondo con le sue linee sinuose e le ciglia lunghe; mentre io sono una Countach che è più spigolosa, tagliente, sportiva. Io mi sento così, con questa lingua pungente. Come dice Antonino Spinalbese, dovrei sempre pronunciare una parola in meno.

Ginevra Lamborghini ha anche raccontato quando le sia pesato in passato il suo cognome:

Da ragazzina volevo essere solo Ginevra, in prima liceo ho scelto di andare in una scuola pubblica e ho patito il confronto con gli altri, mi trattavano come la figlia di papà. E io soffrivo perché la mia famiglia è ricca e ho dei vantaggi, ma non è colpa né merito mio. Poi mio padre mi ha iscritto a una scuola privata e lì era il contrario perché non ero abbastanza “Lamborghini”: era una gara a chi aveva capi firmati, a chi ce l’ha più lungo. Ho cercato di nascondere il mio cognome, ma poi ho capito che Ginevra è anche Lamborghini.

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