Gf Vip 7, Orietta Berti svela perché ha accettato di fare l’opinionista. E a proposito di Sonia Bruganelli…

La cantante ha confessato anche uno spassoso aneddoto che riguarda un Vippone della scorsa edizione

Giusy Luglio 13, 2022

Sarà Orietta Berti la seconda opinionista della settima edizione del Grande Fratello Vip, in onda a partire dal 19 settembre. La cantante, con oltre 60 anni di carriera alle spalle, siederà accanto a Sonia Bruganelli, riconfermata dopo un lungo corteggiamento da parte di Alfonso Signorini.

La Berti ha rilasciato in questi giorni una lunga e interessante intervista a Chi, il settimanale diretto dal conduttore del reality show.  Orietta, nel corso della chiacchierata, ha raccontato un aneddoto riguardante un ex Vippone della passata edizione, Giucas Casella:

L’anno scorso mi sono divertita tantissimo con Giucas Casella. Devi sapere che lo conosco da tanti anni, da quando si esibiva come mago. Faceva uno spettacolo dove si infilava degli spilloni e non sanguinava. Ma, poi, una sera, ne ha messo uno sbagliato, è uscito il sangue ed è svenuto. Mio marito Osvaldo lo ha portato in braccio in ambulanza mentre io non sapevo come reagire: mi faceva ridere un mago che sviene per un suo trucco.

Orietta Berti vivrebbe mai nella Casa del Gf Vip?

Mi incuriosisce vedere tutta quella gente chiusa nello stesso posto per molto tempo. Con il carattere che ho, non riuscirei. E poi, anche quando viaggio, devo avere almeno una persona della mia famiglia con me, nella stessa stanza. Ma capisco anche che chi vive da solo, e non ha una famiglia a volte possa stare meglio nella Casa che fuori.

Anche Orietta Berti litigherà con Sonia, un po’ come è successo lo scorso anno con Adriana Volpe?

Ah, perché, c’è anche da litigare? Pensavo che si potesse discutere solo con i concorrenti: magari con uno che fa lo sbruffone, che si mette in mostra, o che, anche senza volerlo, dice una cosa offensiva. Con Sonia capiterà di non essere d’accordo, ogni persona ha la propria maniera di vedere le cose

Orietta Berti è un’artista che è stata capace di reinventarsi nel corso della sua carriera. Sempre al passo con i tempi, nonostante l’età la sua carriera ha avuto diverse fasi:

Ho avuto la fortuna di lavorare sempre con case discografiche straniere, molto orientate al business, che sapevano anticipare gli eventi. Quando, ad esempio, c’è stato il boom dei cantautori e i cantanti tradizionali erano in crisi, la mia casa discografica mi ha fatto interpretare le canzoni folk, tipo Come porti i capelli bella bionda, quelle che fanno parte della cultura popolare, e abbiamo venduto tantissimo. Poi c’è stato il periodo delle canzoni per bambini e io e Claudio Lippi cantavamo i Barbapapà».
poi ho fatto tanta televisione. Sono stata inviata e ospite da Fazio, ho fatto Buona domenica con Maurizio Costanzo, cantavo con l’orchestra e poi suggerivo ricette afrodisiache. Poi c’è stata la fase delle canzoni ironiche e di quelle di Mogol. Ho interpretato anche tormentoni estivi: Fin che la barca va ha venduto 9 milioni di copie.

Fino a Mille, con Fedez e Achille Lauro:

Ero a Sanremo e, alla fine di un collegamento sui social, Fedez mi disse: “Ho una canzone per te per l’estate, ti va?”. Ho risposto subito di sì, ma pensavo fosse una di quelle cose che si dicono tanto per dire. Dopo due giorni mi ha mandato la canzone e io gli ho cantato i ritornelli sul telefonino. Passa nemmeno una settimana ed eravamo a Milano a registrare. Dopo qualche giorno, mi chiama di nuovo Fedez e mi dice: “Senti, la vuole fare anche Achille Lauro, puoi tornare a cantare il ritornello un tono sopra?”. Le cose nascono così.

Una donna piena di energia, che non si stanca mai: qual è il segreto di Orietta Berti?

Mi piace quello che faccio e mi piace fare progetti. Il mio manager, Pasquale, mi propone sempre un sacco di lavori, e io gli dico: “Calcola solo i tempi per il trucco e parrucco, ricorda che sono una donna”. Perché devi sapere che mi trucco da sola.
Quando ho iniziato la casa discografica, la Philips, mi ha mandata a scuola di trucco in modo che fossi in ordine in ogni occasione. Andai da Raffaella Moro, la più brava di quell’epoca, e imparai.

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