‘Grande Fratello Vip 4’: l’opinione del nostro Ebuc sulla nona puntata

4 Febbraio, 2020 di Chia

Grande Fratello Vip 4

Oggi, in via eccezionale, spetterà ad uno degli affezionati lettori di IsaeChia.it il compito di commentare per voi la nona puntata del Grande Fratello Vip 4. Eccovi l’opinione del nostro Ebuc:

Non so se succede soltanto a me, ma mi sembra di aver visto la 430esima puntata del Grande Fratello in un mese, ed il tutto sta diventando estenuante come una maratona Netflix con l’aggravante che qui però non ti diverti e per di più c’è Serena Enardu da sopportare.

E proprio della viPPona Serena tocca parlare perché – se il supplizio di un’edizione intarsiata di pipponi, salamelecchi e sermoni non bastasse – quello di ieri è stato un inizio puntata MarchettoEnarduPagocentrico per la gioia del pubblico sovrano che, tre settimane prima, amava così tanto questa coppia che, alla prima possibilità di dividerla, ha ipotecato case e venduto organi pur di televotare per farla tornare nel suo nuraghe sardo dal suo microonde per scaldare il latte al figlio.

Alfonso Signorini e gli autori del Gf Vip 4 devono capire che siamo una generazione cresciuta a pane e Uomini e Donne e non basta montare un video con una canzone romantica strappalacrime per rendere più credibile la coppia: noi le sòle, i complotti e gli accordi nati sotto a vischio e mirto li fiutiamo anni luce prima che essi avvengano, potremmo quasi definirci i Nostradamus delle finte rotture a fini marchettari.

Perché dico così? Perché qui le strade sono due: o Pago è un minchi*ne epocale e si è scordato quando, in lacrime su un tronco, piangeva davanti ad Alessia Marcuzzi intenta a leggere il gobbo, mentre la sua (ex) amata era nel villaggio a sollazzarsi col 20enne toyboy, oppure questi sono non si sono mai lasciati e recitano peggio di Alex Belli e Manuela Arcuri nel remake di Cuori Ribelli.

E poi… Ma se il loro amore era così ardente di passione, perché azzo nei 5 mesi precedenti non si sono chiariti a casa loro ed hanno invece aspettato questa settimana per riconciliarsi (con tanto di trombate alla romantica luce degli infrarossi)?

Se l’andazzo è questo, credo che per aggiudicarsi la finale lui le chiederà la mano verso metà di marzo (Bossari‘s style) per poi cercare di organizzare un matrimonio entro metà giugno. Fretta dovuta alla voglia di sposarsi? Ovviamente no! Unicamente perché sennò poi Verissimo è in pausa fino a settembre…

La spasmodica ricerca di Signorini della lite femminile che ricalchi i vecchi fasti della celeberrima Antonella Elia vs Aida Yespica continua, e dopo averci provato con Fernanda Lessa e con Clizia Incorvaia ieri sera è toccato al match Rita Rusic vs Adriana Volpe.

Tendenzialmente ho dato ragione alla Rusic che, per quanto possa essere acida, dice le cose in faccia con sincerità.

La Volpe, invece, con quel perenne sorriso stampato in volto e modo di fare da crocerossina mi inquieta. La immagino tra 10 anni voler fare pace con Magalli davanti alle telecamere, nella casa di riposo della Rai in un contesto bucolico e paradisiaco, il tutto spingendo un canuto Giancarlo su verdi colline. E non appena si spegne la lucina rossa…

Imbarazzante la parentesi sullo scoop delle finte corna ai danni della Elia da parte del suo fidanzato.

Il tutto, messo nelle mani di una logorroica Volpe, ha assunto i connotati di una seduta di psicoterapia dove la Elia, recitando palesemente, ha interpretato la parte della finta gelosa con annessa finta crisi isterica degna di un B-movie Bollywoodiano.

Mi rifiuto categoricamente di sprecare parole sulla tassa “racconto strappalacrime”.

Anni di drammi e fiumi di lacrime nei vari reality hanno anestetizzato il mio lato compassionevole ed umano, e ieri mentre Carlotta Maggiorana piangeva io ero così…

…in attesa che finisse di frignare.

Per la tv mi commuovo solo se vedo Bambi, Dumbo ed Hachikō. Detto questo, addio Miss Italia che ti sei ritirata, ti ricorderemo alla stregua della tua precedente collega modella dei piedi Carla Cruz.

Il senso di fare delle finte eliminazioni è una cosa che non capirò mai manco se rinascessi 20 volte: è solo un’inutile perdita di tempo.

Gli unici felici che questa puntata non fosse eliminatoria sono quei bambini che, andando a passeggio nei boschi ed incappando in una casa di marzapane, non vedranno aprirsi la porta da Barbara Alberti e dal suo capiente forno.

Da questa nomination, però, arriva la definitiva conferma che il superbo e trash Patrick Ray Pugliese col 63% delle preferenze su 4 opzioni è diventato l’highlander della Casa e gli altri fessi continuando a nominarlo e a scontrarsi con lui non sanno che la loro fine è già stata narrata decadi fa.

Tralasciando il finto Sanremo dei poracci, merita una menzione l’incontro Eva Robin’s & Antonio Zequila che ha raggiunto il suo apice nelle soavi parole di lei a rimembrar un antico amore assopito: “Ah, Zequila, certo che sei ancora chiavabile!“.

Il commento a questa poetica frase lo lascio alla superba reazione avuta da Patrick:

Ed a giudicare dal suo sorriso sornione credo che si stesse domandando chi avesse chiavato chi.

Nominati della puntata Adriana Volpe, Michele Cucuzza, Fabio Testi e Barbara Alberti.

Ora, se qualcuno è arrivato a leggere fino a questo punto di questa orrenda opinione potrà legittimamente chiedersi “ma se non ti piace perché azzo lo guardi?“. Beh, la risposta è solo e soltanto una, e la riassumo graficamente così:

Ciá.