‘Grande Fratello Vip 5’: l’opinione di Chia sulla quarantesima puntata

Chia Febbraio 16, 2021

Grande Fratello Vip 5 - Tommaso Zorzi

Ma a voi piace il clima che si è creato attorno a questa quinta (ed infinita) edizione del Grande Fratello Vip?

A prescindere da chi vi sta simpatico e chi meno, parlo in generale. Non importa che siate dei fan Zorzando, dei nostalgici Gregorelli, dei delusi Rosmello, dei sognatori Prelemi o degli spiriti liberi che tifano i singoli, mi rivolgo proprio a tutti. Vi piace questo clima in cui – quando state per esprimere sui social il vostro parere su di un qualsiasi avvenimento nella Casa – qualunque cosa direte (pure la più tranquilla ed innocua) già sapete di dover mettere in conto che chi la pensa diversamente vi azzannerà alla giugulare e vi riserverà i peggio insulti perché “ma tu non vedi il Live!1!!!1!! Cosa ne sssai???” e/o “ecccerto, parli proprio tu che sei fan di quell’altro, che coraggio!!1!1!!” e così via?

No, perché non so voi, ma trovo TUTTO TROPPO ESAGERATO. Tutto. Una pesantezza allucinante, una caccia alle streghe continua, una gara tra fandom a chi è stato più cattivo e stratega dell’altro senza senso. “Tizio è perfido“, “No, è Caio che fa la vittima“, “Eh, ma è Sempronio che lo aizza!“. Ogni mossa di quei poracci dei concorrenti viene passata alla lente d’ingrandimento e usata per demolire questo ed innalzare quell’altro, in un lotta all’ultimo tag su Twitter perché “@Codacons guardate cosa stanno facendo i fan del concorrente X, è una vergogna!“, “@AlfoSignorini @PupoGhinazzi @EliaAntonella chissà perché di questo non parlate in puntata!“, “@IsaeChia @Trash_italiano @BitchyFit fate un articolo subito!“.

Il bello dei reality dovrebbe essere quello di farsi due risate guardando qualcosa di incredibilmente trash, niente di più. Parteggiando per questo o per quel concorrente, certo, ma tenendo bene a mente che si tratta pur sempre di un GIOCO.

E invece la dimensione del gioco, leggera e fatta tutt’al più di perculate ironiche tra fandom, al Gf Vip 5 è DA MO che si è persa. Ormai non si può dire NULLA, nella Casa come fuori, che partono gli insulti e le minacce. I parenti e gli amici dei concorrenti che devono stare attenti a ciò che dicono perché nel migliore dei casi scatta l’over party, nel peggiore gli segnalano in massa i profili. I siti e i blog che se fanno l’articolo sono di parte, se non lo fanno sono di parte comunque. E per ogni minchiata che avviene in quel di Cinecittà, fuori si scatena una guerra tra fanatici che manco per difendere i propri cari ci si accalorerebbe altrettanto.

E se sui social il clima è quel che è, nella Casa non va certo meglio. L’avevo detto più volte, nei mesi scorsi, che l’unico risultato che avremmo ottenuto allungando a oltranza questo programma sarebbe stato quello di fare uscire il PEGGIO da ciascuno dei concorrenti, e così è andata. Vuoi per stanchezza, vuoi per strategia, TUTTI nelle ultime settimane hanno dato il peggio di sé, senza esclusione.

Oddio, forse gli unici a non fare scivoloni (quanto meno clamorosi, ecco) sono stati Andrea Zenga, protagonista suo malgrado dell’infinita saga con papà Walter Zenga come perfetto villain, e soprattutto il prode Andrea Zelletta, che da bravo diesel ci sta regalando un percorZo in crescita e – a differenza dei primi mesi – prende parola (pure in diretta, interrompendo addirittura Alfonso Signorini, incredibile!), si espone e con le sue battute cazzone alleggerisce ‘sto clima irrespirabile. Ma tutti gli altri, chi più chi meno, non sono esenti da colpe, persino quelli che più ho apprezzato nei mesi passati, ecco.

Non mi è piaciuta Rosalinda Cannavò quando ha nominato Giulia Salemi dopo aver giurato che mai l’avrebbe fatto. Non mi piace Pierpaolo Pretelli quando eccede nel buonismo e non prende una posizione netta manco a pagarlo. Non mi è piaciuta Dayane Mello quando – dopo aver riservato a Rosalinda parole tremende, non solo negli ultimi giorni ma anche in passato – si è permessa di giudicare l’amicizia tra Tommaso Zorzi, Stefania Orlando e Maria Teresa Ruta. Non mi piace Giulia quando (seppur oggettivamente presa eccessivamente di mira dalle stilettate altrui, perché può piacere o meno, certo, ma che di base sia buona come il pane e sempre pronta a stare vicino anche a chi l’aveva delusa è sotto gli occhi di tutti) parte con quei pipponi infiniti che ci ammorbano la vita. Non mi è piaciuta Stefania quando, dopo aver sentito gli rvm in cui Dayane – che non perde mai occasione per metterla in cattiva luce – le dà manco troppo velatamente della vecchia babbiona sul viale del tramonto che non può competere con ragazze nel pieno della loro carriera, a fine puntata va e l’abbraccia come se nulla fosse. Non mi piace Tommaso quando si offende se qualcuno lo va a stuzzicare sui suoi punti deboli, ma non si fa scrupolo quando è lui a ferire intenzionalmente gli altri. E non mi piace Samantha De Grenet quando… ah no, lei non mi piace mai, quasi mi dimenticavo.

TUTTI hanno sbagliato qualcosa, TUTTI si sono resi protagonisti di qualche carognata, TUTTI hanno detto cose che si sarebbero tranquillamente potuti tenere per sé, TUTTI hanno fatto degli scivoloni. Com’era inevitabile che fosse dopo cinque mesi che sono rinchiusi nelle stesse 4 mura, del resto.

A questo punto del gioco, stabilire quali siano le mosse dettate da affetto sincero e quali da mero calcolo non è così scontato. Stefania potrebbe aver glissato sulle bordate di Dayane per tenersi buoni i fan del Brasile, Tommaso potrebbe aver fatto un passo verso la Salemi per placare gli animi in vista della finale ma anche Giulia potrebbe averlo votato come possibile finalista per recuperare consensi, e persino il tempismo dell’avvicinamento tra Rosalinda e Zenga (nonostante lei sia un clone della Sgolastra, quindi almeno sui gusti di Andrea dubbi non ce ne sono…), dopo che Alfonso tanto ha fatto pur di appagare la propria morbosità spingendoli una tra le braccia dell’altro a suon di clip e di “Giuliano ci ha diffidato, non nominiamolo nemmeno più“, potrebbe essere visto come sospetto. Tutto potrebbe essere una strategia, e solo una volta fuori si capiranno quali rapporti erano veri e quali invece dettati da semplice convenienza.

Che il televoto sia ormai in mano ai bot, che rendono ogni nomination una gara a quale fandom è più tecnologico e organizzato, è sicuro. Ma è altrettanto certo che mai posto in finale sarebbe stato più meritato di quello di Tommaso Zorzi. Che a volte vorrei prendere a capocciate tanto è volutamente provocatorio e fastidioso, ma oggettivamente era e rimane l’ANIMA di questa edizione. C’è chi lo ama follemente e chi non lo può vedere, ma difficilmente questo Gf Vip 5 sarebbe stato lo stesso, senza di lui. E che arrivasse in finale era proprio il minimo, ecco.

Quello che mi sconvolge è che al televoto questa settimana siano finite Stefania e Giulia, due che MAI si sono risparmiate in questi mesi, nel bene e nel male, e una di loro venerdì dovrà lasciare una Casa dove bivacca ancora la De Grenet. Per me è FOLLIA. E chiunque uscirà sarà una perdita INCREDIBILE, per questo programma, che senza di loro avrebbe faticato molto di più per riempire i blocchi di queste ventordici puntate.

Ma bando alle ciance, che qua la cosa importante è che mancano solo due settimane alla finale, regà. Nemmeno a Capodanno fremevo così tanto per il countdown.

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