‘Grande Fratello Vip 5’: l’opinione di Ebuc sulla ventiseiesima puntata

Isa Dicembre 15, 2020

Grande Fratello Vip 5 - Tommaso Zorzi

La quinta edizione del Grande Fratello Vip si allunga fino a metà febbraio con un doppio appuntamento settimanale.

Per garantire ai nostri utenti una varietà di opinioni e punti di vista sul reality, alle abituali opinioni di Isa e Chia verranno alternate occasionalmente le opinioni di alcuni personaggi noti o di alcuni di voi utenti!

Ieri è andata in onda la venticinquesima puntata del reality e a commentarla per noi c’è Ebuc, uno dei più pungenti e apprezzati utenti del nostro sito, ecco il suo parere:

Dopo aver visto la puntata di ieri sera e conscio del fatto che avrei dovuto scrivere l’opinione su ciò che avevo appena visto nel mio cervello si è materializzata una strada con tre uscite. Uscita uno: buttarla in vacca, andare totalmente fuori tema, navigare su Giallo zafferano, fregargli la ricetta del pandoro al mascarpone alla fine metterci il pollicione all’insù di Benedetta Rossi e scrivere “questa cosa sarà sempre meglio che farvi leggere un commento allo scempio di noia che ho appena visto”. Uscita due: andarmi a leggere opinioni vecchie fare un copia ed incolla ( tanto tutte le puntate sono uguali, stile Uomini e Donne) portare a casa il compitino e vissero felici e contenti. Uscita tre: rischiare la vita, dire la verità.

Quale uscita ho scelto? La tre. Dire la verità, e la (mia) verità che voglio condividere è breve, pacata, moderata e concisa: Tommaso Zorzi mi sta sul…

Non lo sopporto, è il tipico personaggio televisivo tarocco, artefatto, costruito a tavolino come un politico sotto campagna elettorale che in base al luogo in cui si trova durante un comizio ama questa o quella regione, popolazione, piatto, animale, etnia e chi più ne ha più ne metta. Entra professandosi paladino LGBT che odia epiteti femminili riferiti a uomini gay per poi il giorno dopo svettare dal suo tacco 12 imitando la D’Urso e strizzando l’occhio al suo gettone, odia i coming out forzati e poi entra in confessionale a riferire che forse ha sentito dire che Morra è gay. Detta così sembra un’invettiva contro Riccanza per partito preso, ma non è così. Giuro che ho provato, spinto dal plebiscito di consensi, a farmelo piacere, un po’ come quando a 14 anni tutti fumano e tu fai un tiro di prova ma poi ti scontri con la realtà e, come capisci che fumare non fa per te, realizzi anche che Zorzi non è il tenero cucciolo amato dagli italiani ma un paraculo.

Basti vedere cosa ha fatto stasera con Stefania Orlando, amici amici poi lei gli muove contro mezza critica durante la settimana e lui cosa fa? La nomina.

È tale e quale a quei cuginetti che tutti abbiamo avuto, finché la festa di compleanno era la loro erano sorrisi e dolci, non appena la festa era la tua diventavano come la Parietti con la nuora.

Perché guai ad esser al loro posto davanti alla telecamere sennò iniziano con sbuffi, musi lunghi e capricci e ritornano sorridenti solo quando lo spotlight è nuovamente sul loro volto.

Perché Zorzi di fondo ha sì un amore, ha un fine… questo:

Anche la storia dell’innamoramento con Francesco Oppini? Ma sul serio c’è gente che ci crede? Ma suvvia, tra 6 mesi quando il giornalista del Cioè gli chiederà “Come va con Oppini?” lui verosimilmente risponderà “Ah sì, fino alla quinta stagione è stato il mio personaggio preferito!“.

E manco da dire che Oppini ci rimarrà male, perché se Zorzi è na sòla Oppini è l’elevatura a potenza delle sòle.

Ma ora spiegatemi come delle persone possano credere che sia scoppiato un improvviso amore simil amicale tanto da portarlo a dormire con le magliette dell’altro, pensare di farsi tatuaggi di coppia e parlare per mezzo di aforismi diabetici, caso strano dopo il ritorno di Zelletta dalla famosa uscita in hotel dove dalla finestra, sempre casualmente, forse ha sentito il 40% di gradimento di Zorzi.

Ma figlie mie di Twitter, ma io posso capire se una ha 14 anni, è una fan degli One Direction e vedendo Liam Payne accarezzare i capelli di Harry Styles ci si fa su i film di loro due dentro la tenda, stile Brokeback Mountain, a bombare mentre fuori i cavalli si coprono gli occhi con gli zoccoli. Qui però dovrebbe subentrare una cosa chiamata realtà, che dovrebbe far capire che è tutta una storia creata a tavolino, la cui fine è fissata non appena il travaso di followers sarà completato.

Stessa realtà che mi fa realizzare che ho scritto troppo su Tommaso Zorzi e che su Elisabetta Gregoraci non voglio scrivere nulla se non che stasera, davanti all’ennesimo confronto sulla fake storia più improponibile del mondo, ho rafforzato il mio dubbio sul perché ci sia tutta questa riverenza nei suoi confronti come se si parlasse di una superstar con una carriera costellata di premi.

Detta papale papale io della Gregoraci prima di settembre me ne ricordavo una volta all’anno, ad agosto, seduto sul divano vedendo i Battiti Live mentre mi toglievo la sabbia dai piedi ed al Google home puntualmente chiedevo “Ehy Google com’è che si chiama la tizia che stava con Briatore?”. Dopo oggi magari mi ricorderò il nome ma da qui ad un anno nel mio cervello avrà lasciato solo un ricordo:

Nell’ordine delle cose che mi stanno più sulle palle di questo reality dopo quelle sopracitate ci sono le storie personali con sorpresa. Ma basta, BASTA! Ma è un reality che come perno dovrebbe avere l’isolamento, non una perenne seduta di psicoterapia familiare. Ma cosa me ne frega a me di Giulia Salemi che piange tutte le lacrime del mondo per un padre assente per poi, quando lui la va a trovare, smentire tutte le parole da lei dette e palesarsi come un Mastrolindo in crasi con un tenero orsacchiotto cuccioloso.

Anche lo stesso bambaccione Pierpaolo Pretelli, vede le foto del figlio e si commuove come Morra quando vedeva la sua fidanzata, parla alla sua ex con lo stesso pathos con cui io saluto l’amministratrice di condominio nella speranza che non mi chieda altri soldi per l’ascensore e poi 3 puntate prima perché comodin Andrea Zelletta gli dice “ahhh mi hai nominato” ha una crisi con tanto di svenimento e “portate dell’acqua lo stiamo perdendo“. Questo ti fa capire le priorità di vita di questi amorevoli genitori da reality a cui mancano taaaanto i loro cari.

Ovviamente puoi criticare i pipponi famigliari e non menzionare Maria Teresa Ruta? Con lei posso aprire un capitolo a parte e dire, senza ironia, che conosco il quadro clinico della sua famiglia meglio del mio stato di salute. In due mesi ha snocciolato cartelle sanitarie, esami, lastre, tac di tutto il suo albero genealogico sbattendosene una beneamata mazza della privacy dei suoi cari. Ecco perché stasera vedendo Guenda Goria mi si è stretto il cuore. In lei ho rivisto il mio stesso sguardo di quando i miei genitori d’estate mi lasciavano solo a casa e, la sera prima del ritorno, mentre ti chiamavano tu eri lì speranzoso che lo procrastinassero ma puntualmente rimanevi deluso. Ecco, Guenda questa sera mi ha ricordato questo…

con l’aggravante che lei come madre ha Maria Teresa Ruta.

Se mi domandassero “C’è qualcuno che ti piace?“, la risposta sarebbe “no”, però se mi chiedessero “C’è qualcuno che vorresti che vincesse?” direi senza dubbio Dayane Mello. Lo vorrei perché mi piacerebbe veder sudare Alfonso Signorini nel dire “e con 340 milioni di voti, giuro tutti italiani anche se in Italia siamo 60 milioni, vince Dayaneeeee“.

Che dire, penso di aver detto tutto e magari qualcuno dopo aver letto sto poema potrebbe chiedersi ma perché cavolo guardi un prodotto che tanto critichi? Perché fondamentalmente i reality in generale sono diventati un piatto di pasta a cui si sono dimenticati di mettere sale nell’acqua, conditi con un sugo che a sua volta si sono dimenticati di salare. Ed il sale dov’è? Personalmente lo trovo nei commenti e nelle live che facciamo qui, e dal momento che io amo la pasta ed il sale l’unione delle due cose in questo modo trova un equilibrio perfetto.

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