Grande Fratello Vip 6: l’opinione di Chia sulla trentottesima puntata

Chia Gennaio 29, 2022

Che io viva in uno stato di #mainagioia perenne si evince perfettamente dal fatto che, tra le tre papabili new entry del Gf Vip 6 di cui si vociferava nei giorni scorsi, l’unico che mi poteva incuriosire un minimo è l’unico che non è entrato. CVD. Grazie Alfy, ti vi bi anche io.

Manca ancora un mese e mezzo alla fine di questa edizione, e – a giudicare dal livello di tossicità sui social, in esponenziale e preoccupante ascesa negli ultimi giorni – temo che sarà un mese e mezzo luuuuunghissimo. Sei settimane che ne varranno almeno una dozzina, a occhio.

Come lo scorso anno, infatti, fino agli inizi di gennaio ancora ancora ce la si cavava. La gente sembrava ricordarsi che – al netto di tutto – stavamo pur sempre commentando una SOLENNE MINCH*ATA ed era concesso scherzare, perculando sobriamente questo o quel Vippone, senza che orde di fanatici ti saltassero alla giugulare perché “tu non segui il live, che ne sai!!1!1!“. Speravo ce la saremmo sfangata, stavolta, visto che tutto sommato di fandom scatenati ce ne sono meno che al Gf Vip 5. E invece niente, anche a ‘sto giro siamo passati alla fase 2, quella in cui qualunque cosa dirai verrà usata contro di te che manco in tribunale. Santodddio, la pesantezza.

Grande Fratello Vip 6: l’opinione di Chia sulla trentottesima puntata

Per questo confidavo nelle new entry, per dare quanto meno una sferzata alle dinamiche della Casa da qui alla finale. Speravo in gente tosta, interessante, che ci avrebbe regalato una boccata d’aria fresca dopo settimane mesi di monopolio dell’insostenibile triangolo. Argomenti nuovi, spunti succosi, catfight freschi di giornata. Ma è pazzesco come quest’anno non abbiano azzeccato MEZZA NEW ENTRY manco a pagarla, con tutti i nomi sicuramente più interessanti che – stando ai rumor – avevano tra le mani.

Faccio eccezione giusto per Kabir Bedi – che io adoro follemente non solo per la vita emozionante che ha vissuto e per la delicatezza con cui riesce a raccontare persino i momenti più dolorosi che ha attraversato, ma soprattutto per quell’estrema lucidità con cui analizza tutto ciò che accade attorno a lui (quale sintesi migliore di “Alex ama Soleil e Soleil ama Alex“, per mettere un punto a tutto lo stucchevole teatrino?) – e per Barù e Nathaly Caldonazzo, che – nonostante qualche oggettivo scivolone – ci hanno quanto meno fornito qualche argomento nuovo, nelle ultime settimane. Ma per il resto, da Maria Monsé a Patrizia Pellegrino passando per ‘sti due carciofi di Antonio Medugno e Gianluca Costantino, c’è da mettersi le mani nei capelli.

Cioè, davvero non potevamo fare a meno del bff di Alessandro Basciano (che già io ero PIENA A TAPPO dell’originale, mi ci mancava il raddoppio) e di quell’altro che nella vita “faccio balletti, faccio trend e faccio challenge” che è passato dal flirt con Giulia D’Urso ai graffi di Clarissa Selassié sulla pelle e ora CHISSA’ PERCHE’ punta Jessica Selassié?

Grande Fratello Vip 6: l’opinione di Chia sulla trentottesima puntata

A parte che onestamente di altra gente che entra in quella Casa programmata per farsi la storiellina fake (stracciapa**e, per di più) io non sentivo proprio la necessità.

Ma poi la cosa più fastidiosa è che questi pensano veramente di venire a rubare a casa dei ladri. Come se non si capisse che prima di varcare la porta rossa hanno dato una letta veloce ai social per capire dove andare a parare. C’hanno la faccia di quelli che si scomodano solo da Naomi Campbell in su (stelliiine, loro! Che un po’ gliela invidio tutta questa immotivata autostima, eh…) e ci vogliono far credere che “sono rimasto affascinato dalla dolcezza di Jessica“. Ceeeeerto, come no!

E sia chiaro, per me Jessica è una bellissima ragazza, molto più interessante di quelle che vanno per la maggiore in quella Casa tra l’altro. Peccato che si sottovaluti un sacco e si faccia prendere da quell’ansia di fidanzarsi per forza che io mica la capisco. Ti do una niu flash, Jessy: piuttosto che accollarsi certi poracci si sta DECISAMENTE MEGLIO SOLE, fidati di zia.

Ma l’hai visto che con Basciano ti sei scansata un fosso? Ti sei accorta che Sophie Codegoni ha passato più tempo a piangere per le carognate che quello gli vomita in faccia ogni volta che beve un bicchierino che a limonarselo? Ora con tutta la storia del prete e del giuramento da rompere c’è un po’ di tregua, certo, ma mica durerà a lungo. E al prossimo spritz torneranno anche gli “sfigat*” e i “chi ti si inc*la, tanto fuori ho la fila!“, è solo questione di tempo.

Qualcuno intanto avvisi Alfonso Signorini di smetterla di tentare di infilare la Selassié in mezzo ad ogni disagio. E prima la voleva inserire a forza tra Sophie e Basciano, e mo la vuole accollare a Medugno che ha ancora i graffi di sua sorella sulla schiena. Ma lasciatela tranquilla, diamine. E non fomentatela, soprattutto, che nei casini è brava a cacciarsi già da sola. Come quando dà fin troppe certezze ad uno come Barù, per esempio.

Questa edizione sta andando pian piano alla deriva, comunque.

E non lo dico per la – prevedibile – eliminazione di Federica Calemme (sicuramente una bravissima ragazza, ma che si è vista ben poco nella Casa). Lo dico per tutti gli altri pezzi da 90 che ci stiamo perdendo man mano per strada. Ci siamo giocati Manuel Bortuzzo proprio quando iniziava a prenderci gusto nel dire quel che pensava senza troppi complimenti. E lunedì verremo privati anche di quel disastro col cuore di panna di Gianmaria Antinolfi, che deve tornare al lavoro prima di rischiare di non averne più uno. Se poi aggiungiamo che le new entry sono una più deludente dell’altra, e che ora pure Giucas Casella inizia a sbarellare vistosamente…

Che non so voi, ma io ieri quando ha sbroccato contro la Caldonazzo ho avuto timore per le sue coronarie. Ma ci si potrà scaldare in quel modo perché una di cui manco ti ricordi mai il nome ti ha dato del falso? Eddai su! Che io a Giucas voglio bene, eh, ma Nathaly tutti i torti mica li aveva.

E’ inutile che lui continui a ripetere che “secondo te devo nominare i miei compagni che stanno da 4 mesi con me e non nomino te?“, il punto non era quello. Nessuno gli ha contestato CHI ha nominato, ma al massimo la motivazione che ha dato. Perché sentirgli dire in diretta che la votava perché “non mi fai più i massaggi” quando girato l’angolo confessava tutt’altro diciamo che un retrogusto di falsità ce l’aveva eccome. Perché non l’ha detto in puntata, quando alzava la carta col suo volto, che Nathalyè prepotente, mi dà fastidio, non mi piace“?

Io a Giucas voglio bene, ve l’ho detto, ma che sia più astuto di quel che sembra è sicuro. Fa lo scem* per non andare in guerra, semplicemente.

E a proposito di Giucas, ma vogliamo parlare del televoto che hanno aperto per eleggere “il primo candidato a diventare finalista“? Noi qui da settimane ad aspettare che la piantassero con ‘ste immunità indecenti, e quando finalmente le levano GUARDA CASO cambia anche la finalità del televoto. “Potete sfogarvi, approfittatene!“, li incitava Affonzo. Consapevole che i nomi che sarebbero andati per la maggiore sono anche quelli che a loro interessa tutelare da qui alla finale.

E infatti a contendersi il ruolo di “candidato finalista” (non siamo manco a “finalista“, solo “candidato“. Ve lo dicevo che ‘ste ultime settimane saranno infinite, mortacci loro…) ci sono finiti Soleil Sorge, Delia Duran e Giucas. Che caso, eh! Mancava giusto Katia Ricciarelli e avremmo fatto l’ain plein. Vabbè, tanto s’è capito da mo come andrà a finire.

Che dite, non ho proferito manco una parola sull’ennesima patetica manfrina di Alex Belli & Co? Eh, c’avete ragione anche voi, ma io davvero NON NE POSSO PIU’. Ma zero proprio. Sono piena a tappo, satura, totally sdrenata. Gnafaccio, giuro.

A parte che tutta ‘sta “chiarezza” che l’interrogatorio di ieri sera di Affonzo aveva intenzione di portare non l’ho mica vista, anzi. Fortuna che ci ha pensato Delia nel giro di due giorni a far capire senza troppi giri di parole cosa combinano quei due nella loro invidiabilissima vita coniugale. Che se aspettavamo Belli quello stava ancora lì a rifilarci la solita supercazzola (perché, come dice Barù, “lascia sempre un po’ di ambiguità per andare avanti con la notizia“). E io di queste rivelazioni centellinate ne avrei anche un po’ piene le balle, vi dirò. Specie perché a ben pensarci manco me ne frega una mazza, e se non fosse per loro che ci costruiscono sopra settecento puntate avrei già archiviato il teatrino da tempo.

Ma poi quando ho scoperto che il presunto viaggio in Egitto era l’ennesima trovata fake per far parlare di sé mi sono proprio rotolati i mar*ni per terra. Che di affamati di visibilità ne vediamo a frotte ogni giorno, per carità. Ma tanta disperazione è too much anche per me, dai.

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