‘L’Isola dei Famosi 14′: l’opinione di Chia sulla decima puntata

Chia 19 Marzo, 2019

Isola 14

L’unica cosa che mi consola, mentre mi appresto a scrivere un’opinione sulla decima puntata de L’Isola dei Famosi, è che questa quattordicesima edizione sta finalmente volgendo al termine. Bisognerà tenere duro ancora un paio di serate, dopodiché potremo archiviare anche questo – purtroppo deludente – capitolo dei reality show nostrani.

Che io ogni giovedì mercoledì lunedì parto sempre coi migliori propositi, sperando che in Honduras accada qualcosa degno di nota e capace di tenere viva la mia attenzione, ed invece arrivo all’una e mezza di notte con gli stuzzicadenti a reggermi le palpebre come nei cartoni animati, nella speranza di combattere l’inevitabile abbiocco.

Archiviato il “caso Fogli“, com’è stata ribattezzata quella brutta pagina di televisione che ha visto protagonisti Fabrizio Corona e Riccardo Fogli, ad attirare la mia curiosità è rimasta la spiccata quanto evidente predilezione autorale nei confronti dell’improbabile duo composto da Kaspar Capparoni e Stefano Bettarini.

Entrambi eliminati dal ’15-’18, questi due miracolati avrebbero dovuto incontrare le loro compagne Veronica Maccarone e Nicoletta Larini giusto in studio, una volta rientrati, cosa che gli italiani avevano decretato accadesse qualche settimana fa. Ed invece ecco spuntare con meraviglioso tempismo L’Isola che non c’è, meglio nota come Ultima Spiaggia, che ha permesso loro di prolungare la permanenza nel gioco seppur separati dal resto del gruppo. E fin qui ci poteva pure stare, non è nulla di diverso da quanto accaduto nelle altre ventordici edizioni dell’Isola.

Un paio di settimane fa, tuttavia, l’imprevisto. Storicamente gli abitanti dell’Ultima Spiaggia venivano fatti ricongiungere col gruppo solo durante la finalissima, a mo di sorpresa (anche se poi sorpresa non lo era più dalla seconda edizione, ormai). Per Kappa e Betta invece la reunion è stata inspiegabilmente anticipata, e i due si sono ritrovati a condividere nuovamente cocchi e pesci coi loro vecchi nonché amatisssssimi compagni di avventura. E anche qui mi son detta “Vabbè, ci può stare, alla fine due rompiballe di questo calibro rendono di più in mezzo agli altri che isolati“.

Nella puntata scorsa, però, l’insensatezza suprema: dopo una sola settimana insieme al gruppo, utile solo a fargli scoprire che non si erano levati davvero dai maroni ma stavano ancora in Honduras, i due sono stati rispediti su L’Isola che non c’è a sbroccare in solitudine. Ma il senso, di grazia? Cioè, se ormai avete sputtanato quel già scarso effetto sorpresa che ci poteva essere nel tenerli nascosti fino alla finale, tanto valeva lasciarli insieme agli altri che almeno si scannavano come si deve, mica quelle due frecciatine sul coltello perduto in mare che ci sono toccate in sti giorni, o sbaglio?

Nel gruppo, dopo la dipartita di Jeremias RodriguezAriadna Romero e Ghezzal, gli animi sono fiacchi e persino lo scontro tra le due fazioni opposte (Marina La Rosa e Luca Vismara da una parte, Soleil Sorge, Sarah Altobello e Fogli dall’altra) non regala più le gioie di un tempo. Kappa, Betta e la loro incredibile spocchia potevano quanto meno rendersi utili, uniti agli altri, e invece niente, nein, nada de nada come al solito. Me tapina.

Questi due convintoni, ormai completamente inutili oltre che fastidiosi come la sabbia nelle mutande, continuano tuttavia ad essere premiati. Cosa che non ricordo sia mai successa agli eliminati, neppure quelli dell’Ultima Spiaggia. E’ il caso di ieri, quando la ricompensa di una sfida tra loro erano proprio le rispettive compagne, Veronica e Nicoletta. Sugli urlettini e le vocine da bimbominkia del Betta quando s’è ricongiunto alla Larini sorvolerei, ma che agli autori questa combo di maschi alpha stia particolarmente (e inspiegabilmente) simpatica credo sia palese, ecco.

La mia preferita, invece, rimane la più detestata di questa edizione, Soleil Sorge. Che anche ieri ha vinto la bandana da leader, battendo Aaron Nielsen (“Chi?“, direte voi, e non posso manco darvi tutti i torti…) nella prova del fuoco con una facilità imbarazzante. E no, non mi venite a dire che “la fiamma era più su di lui“, che lei “era abbarbicata dietro il suo braccio” e altre amenità simili solo perché vi sta sui maroni, la verità è che stavano uno a fianco all’altra e lei ha sfoderato la sua solita determinazione e quello sguardo da cyborg per spuntarla di nuovo. E le Amazzoni MUTE.

Però non vincerà mai, e lo sappiamo bene. Al primo televoto verrà fatta fuori col 300% degli sms, perché la gente a parole brama il trash ma poi si scandalizza quando qualcuno glielo offre su un piatto d’argento.

Se questa edizione è stata minimamente godibile, a parer mio, il merito è tutto di Sole che, fastidiosa e irritante come suo solito, ha scombussolato gli equilibri fin dal suo approdo in Honduras causando clamorosi travasi di bile di quelli che i veri #trashlovers bramano come acqua nel deserto.

Salvo anche Luca e Marina, un’ottima coppia di serpi funzionale ad un programma come l’Isola, e quasi mi spiace che lunedì prossimo uno dei due ci saluterà. Sono invece entusiasta che Paolo Brosio abbia finalmente levato le tende, perché non l’ho mai sopportato. Vedere uno che a parole predica fede, devozione e buoni sentimenti e coi fatti sbarella alle prime chiappe che gli passano davanti, sbroccando se gli altri osano utilizzare i suoi occhiali per accendere il fuoco senza chiederglieli, mi ha sempre infastidita un bel po’.

Se devo scegliere qualcuno da tifare in vista della finalissima, fatta esclusione per Sole che (purtroppo) verrà immolata all’altare del primo televoto che la vedrà coinvolta, punto un nichelino su Marco Maddaloni. Uno che ha giocato, sì, come tutti del resto. Ma senza tirare colpi bassi.

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