‘Sanremo 2020’, Riccardo Marcuzzo contro la giuria demoscopica: “Chi ca*o sono? Nessuno può controllarli e fanno il ca*o che vogliono”. E intanto Marracash…

Melissa 8 Febbraio, 2020

Riccardo Marcuzzo

Il Festival di Sanremo è da sempre la kermesse canora più amata e discussa dagli italiani che di anno in anno commentano le canzoni proposte, gli artisti in gara e gli outfit più o meno riusciti. Nel corso degli anni a far discutere, spesso e volentieri, sono state anche le classifiche di gradimento della Sala Stampa e della Giuria Demoscopica del Festival che non sempre sono andate a braccetto con quanto desiderato dagli spettatori.

Questa volta, a commentare quanto votato dalla Giuria Demoscopica di questa edizione, è stato uno dei diretti interessati: Riccardo Marcuzzo, in arte Riki, in gara con la sua canzone Lo sappiamo entrambi. L’ex allievo della sedicesima edizione di Amici di Maria De Filippi infatti, arrivato sempre in coda nelle classifiche di gradimento decise dalla Giuria (penultimo nella classifica della prima serata, ventesimo nella seconda e ventiduesimo nella terza e quarta puntata), ha contestato con parole decisamente aspre l’operato dei membri della Giuria Demoscopica (potete ascoltare le sue parole nel video in apertura): “Chi ca**o sono questi della Demoscopica? Sono trecento, non so ancora chi ca**o sono e nessuno poi neanche può controllarli perché possono fare il ca**o che vogliono!“.

Ad aggiungersi alla querelle, anche se con una modalità decisamente meno polemica, è arrivato anche Marracash – noto rapper e fidanzato di Elodie (in gara con la sua Andromeda), che ha fatto sentire il suo dissenso rispetto alla votazione fatta dalla Sala Stampa quando un giornalista di Wired ha reso noto un particolare inedito sulle votazioni effettuate ieri sera. Quest’ultime infatti sono state effettuate tra le 21.30 e le 22.30 rendendo impossibile così il votare alcuni brani dei 24 Big in gara dopo un secondo ascolto. Marracash che ha commentato la notizia con un laconico ma significativo tweet: “Abbastanza vergognoso“, Paolo Jannacci – il giornalista di Wired incriminato – ha così replicato: “Ci hanno svelato il motivo della finestra di lavoro anticipata ‘per far lavorare meglio noi giornalisti e non votare alla fine quando si ha da lavorare di più’. Le utili votazioni alla cieca“.

Twitter - Marracash

La risposta di Jannacci però sembra non essere stata particolarmente dal rapper che ha tuonato: “Certo, si lavora meglio votando senza sentire le esibizioni! Come ho fatto a non pensarci“.

Twitter - Marracash

E voi che cosa ne pensate?

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