‘Temptation Island 8’: l’opinione di Chia sulla prima puntata

Chia 17 Settembre, 2020

Temptation Island - Amedeo Bianconi e Sofia Nesci

Ma quanto è bello guardarsi Temptation Island da single, quanto? Stravaccati sul divano e armati di pop corn, a gustarsi la desolazione di gente che da sola non riesce proprio a starci e piuttosto che presentarsi al cenone di Natale senza la risposta pronta da dare a zia che ti chiede “E la/il fidanzatina/o?” si accoppia col primo stron*o che passa. Letteralmente, proprio.

Passano le edizioni (anche se Queen Mary a sto giro me lo deve ancora spiegare il senso di farne due pressoché identiche a distanza di un solo mese, eh… Che un conto era fare a luglio la versione Nip e a settembre la Vip, ma se ormai s’è presa bene con gli sconosciuti e i personaggi noti li disdegna tanto valeva infilarci un Temptation Mountain a dicembre per riempire di cornazze trash anche le vacanze di Natale, anziché strafogarci ora e poi stare a digiuno fino al primo pinnettu con Bisciglia l’estate prossima…) e il disagio, se possibile, aumenta. Coppie sempre più improbabili, sempre più incarognite, sempre più disfunzionali.

Cioè, io capisco – ed è OVVIO – che negli rvm montino solo il peggio di ciò che i protagonisti dicono sul conto del proprio partner durante i 21 giorni di permanenza nel villaggio, gli autori stanno lì apposta per alimentare le dinamiche più cringe possibili, figuriamoci. Ma AMMESSO e NON CONCESSO che le frasi tremende che sentiamo siano LE UNICHE brutte ad essere state state dette durante la permanenza all’Is Morus Relais, mentre per tutto il resto del tempo i fidanzati e le fidanzate hanno vomitato arcobaleni e unicorni incensando la persona meravigliosa che hanno al loro fianco, ma io certe cose così pesanti, così sgradevoli e così perfide non le direi MANCO SUL MIO PEGGIOR NEMICO, figuriamoci sulla persona a cui HO SCELTO di stare insieme. Ma questi stanno male, oh.

Storie lunghe, in alcuni casi lunghissime, ad accomunare le coppie di questa ottava edizione. E non ce n’è manco mezza che invidio, anzi. Non fanno che avvalorare la tesi del “meglio soli che male accompagnati“. Altro che passare 16 anni con uno che poi se ne esce col dire che “non riesco ad immaginare il mio futuro con lei“. Ma futuro cooosaaa, che state insieme dall’asilo e tra un po’ prendi la pensione? Ma futuro quaaandooo, che il problema è che la schifi nel presente?

Gente come Alberto Maritato ti fa capire che certi uomini le palle le hanno giusto per riempire un po’ meglio le mutande, e le Speranza Capasso con cui stanno gli servono giusto a lavargliele, quelle mutande, per altro. “Non abbiamo niente in comune” e “so già che al 99% voglio uscire da solo“, ma poi “ci vuole coraggio per lasciarla“. E lei che viene a sapere di essere stata tradita ma non batte ciglio perché “ho troppa paura di perderlo, sono troppi anni” SE LO MERITA TUTTO un poraccio del genere.

Che poi non sono manco i tradimenti, alla fin fine (nonostante io, ormai lo sapete, su quelli sono totally intransigente e me ne basterebbe mezzo per non fidarmi più, altro che perdonare). Il problema di queste coppie è la palese mancanza non solo di sentimenti – che è un parolone, dopo certe puntate – ma proprio della minima stima e del più basico affetto. Questi si DETESTANO, regà, trasudano disprezzo da tutti i pori MA STANNO INSIEME LO STESSO. E da una vita, pure.

L’unica storia “fresca” è quella tra Nadia e Antonio Giungo, visto che stanno insieme solo da un anno e mezzo, ma sentire lui – che si spaccia per grand’uomo salvo poi uscirsene col dire “penso che un tradimento non vada mai ammesso“, che complimentoni per la maturità e (sempre) i palllll – descrivere lei (che per carità, sciocchina è sciocchina, ma la giovane età può parzialmente giustificarla) come “una ragazzina viziata che sta tutto il giorno sul divano col telefonino a non fare niente” fa capire che la stima – come il perdono (cit. aulica) – o ce l’hai o non ce l’hai, non è la lunghezza di una relazione a stravolgere le cose. E se pensi questo di una persona, mi sfugge perché tu – grand’uomo come dici d’essere – ci stia ancora insieme. Ah già, perché con quella faccia da pesce lesso che ti ritrovi ma quando te ricapita una così giovane e carina, ecco perché.

Ma tornando alle storie lunghe, eroe del giorno è Amedeo Bianconi, quello che sta da 11 anni con Sofia Nesci e si è fatto sgamare la lettera d’amore per un’altra sul comodino giustificandosi dicendo che l’aveva scritta per “un amico in difficoltà con una nuova fiamma“. UN AMICO IN DIFFICOLTA’. Roba che a creatività batte la “prostatite” di Briatore a mani basse, regà! E non parliamo del fatto che alla fidanzata questo tradimento non sia mai riuscito a confessarlo, ma agli autori di Temptation Island sì, subito, promettendo di rivelarlo a tutti una volta arrivato nel villaggio. Pure il colpo di teatro s’era portato da casa. E così ha fatto davvero, eh. O meglio, ci ha provato, ecco, che questo Amedeo quando parla pare una supercazzola infinita, tipo che vorrei mandare un cesto di frutta per ringraziare quei poveracci che si sono dovuti occupare dei suoi sottotitoli, per dire.

Ma poi vogliamo commentare il loro falò di confronto anticipato? Io mi aspettavo chissà cosa, visto che hanno pure slittato la prima puntata perché colti impreparati dalla rapidità con cui tutto ciò è accaduto, e invece ci siamo trovati davanti l’epilogo PIU’ TRISTE della storia di Temptation Island. E non solo per le facce di lui, più eloquenti e disperate delle mie quando sto nella sala d’attesa del dentista, ma proprio per l’APATIA CLAMOROSA che trasmettevano ‘sti due.

Era venuto a galla un tradimento, un dettaglio che ha portato lei a richiedere il confronto finale dopo mezz’ora che stavano nel villaggio: io mi aspettavo fuoco, fiamme e pure un calcio nei maroni. E invece Sofia ha affrontato tutto con meno pathos di quello che avrebbe avuto se le si fosse spezzata improvvisamente un’unghia e – paradosso dei paradossi – ha pure promesso di impegnarsi e cambiare. LEI. Implorandolo manco troppo velatamente di uscire insieme con “presupposti veri e seri“, quando di fronte aveva uno che pareva stesse andando al patibolo e continuava a ripeterle di non avere manco avuto il tempo di capire se la amava o meno. Non se la parete del salotto sarebbe stata meglio azzurra o verdina, lui NON SA SE LA AMA e lei ha pensato di uscire dal programma con PRESUPPOSTI SERI.

E arriviamo ad Anna Ascione e Gennaro Mauro. Sbaglio o lui è una sorta di fusione di Anna Boschetto e Andrea Battistelli della scorsa edizione? Benestante figlio di papà come lui, proiettato a matrimonio e figli come lei. Senza contare che – come la sua esimia collega – anche Gennaro è uno di quei geni che bramano vedere il proprio partner soffrire e stare male. Chapeau.

Alla ex che lo ha cornificato regala la Smart, ad Anna rinfaccia per mesi il pensiero per la laurea rifiutando persino gli aperitivi in spiaggia perché “non se li può permettere“. Quando poi con gli amichetti nel villaggio si vanta di essere ricco sfondato, e se non dice alla fidanzata quanto ha in banca è solo perché altrimenti “lei lo spella“. Essì, ha rifiutato sia convivenza che matrimonio nonostante accettandoli si sarebbe sistemata a vita, ma il suo intento è proprio quello di spellarlo, ceeerto. Una che ha lavorato sei mesi in un call center pur di regalargli un iPad che – come un bimbo viziato fa col giochino nuovo – prima ha piagnucolato per avere e poi ha subito messo in un angolo perché “non mi interessano ‘ste cose“.

Del resto stiamo parlando di uno che si rivolge alle donne come fossero delle attività commerciali (“quelle con cui sono uscito quando lei mi lasciava erano già avviate“) e che ha così tanta (immotivata) autostima da pensare che la sua unica colpa sia spegnersi e diventare un orso. Per colpa di lei, ovviamente. Roba che persino Alessia Marcuzzi gli ha dovuto sottolineare che forse forse gli errori nella loro coppia non erano solo di Anna.

Su Davide Varriale e Serena Spena ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, perché lui è DA BRIVIDI. E non sto scherzando, perché a sentirlo parlare più che a Temptation Island mi dava l’idea di stare in un servizio di Chi l’ha visto?.

Lui stava da 8 anni con la migliore amica di lei, che pure era fidanzata da 8 anni con un altro ragazzo quando è scoppiato questa incontenibile passione, e Serena – che mi pare tanto caruccia, povera – inizialmente pare averlo fatto un po’ penare (e porca miseria se è comprensibile, viste le premesse con cui è nata la loro storia), ma NULLA giustifica le esternazioni MEDIEVALI e AGGHIACCIANTI uscite dalla bocca di lui.

Che quando mette becco sulle storie altrui sembra pure quello più assennato, peccato che poi dica di “non concedere né social, né palestra, né amiche femmine” alla fidanzata che “è mia, non me la devono toccà e non accetto che si ritagli spazi che non includono me“, ma al contempo “se dobbiamo affrontare un discorso la annullo, non la ritengo degna” e soprattutto se lei osasse comportarsi come lui “non lo permetterei, la distruggerei“. Questo non è trash, regà, qua siamo proprio oltre. E l’unica cosa che mi viene da consigliare a Serena è di fuggire, ma lontano proprio.

Per fortuna che ci sono Carlotta Dell’Isola e Nello Sorrentino in mezzo a sto cast di disperati, va. Certo, a luglio ci pensavano Manila Nazzaro e Lorenzo Amoruso a regalarci un’oasi di pace nel mare del trash e mo tocca accontentasse di quello che non sa manco dove sta la Brianza, ma tant’è. Una relazione, la loro, molto meno solida e stabile dei guru di Temptation Island 7, certo, ma visti i fidanzati che ci sono capitati a sto giro mi sa che il provolone che “le zinne rifatte mi fanno impazzire” è pure il più innocuo, alla fine. E lei da sola vale il prezzo del biglietto, che ve lo dico a fa.

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