Uomini e Donne: l’opinione di Chia sulla puntata del 28/02/22

Chia Febbraio 28, 2022

Scusate, ma una volta non si diceva che de gustibus non disputandum est?

Allora me lo volete spiegare il processo ridicolo che gli opinionisti hanno imbastito, da due puntate a questa parte, contro Sara Zilli? Perché vi giuro che non gli trovo un senso. A maggior ragione visto che ci troviamo nello studio di Uomini e Donne, eh.

Quanti, lì in mezzo, hanno botolato tempo zero i pretendenti che non li attraevano? Da Armando Incarnato a Ida Platano passando per Pinuccia Della Giovanna, tutti hanno sempre scremato partendo ovviamente da un fattore puramente estetico. Perché quel “sei stata superficiale” l’abbiamo sentito dire solo a Sara, però?

Uomini e Donne: l’opinione di Chia sulla puntata del 28/02/22

Che la Zilli sia “un po’ troppo farfallina” lo penso anche io, per carità. E che il suo curriculum, che l’ha vista farsi trattare come uno zerbino da Biagio Di Maro per mesi per poi andarsi ad infilare in mezzo ad altre possibili coppie giusto per il gusto di portare via lui a lei a ritmo di tango, non deponga a favore del contrario è sicuro. Ma proprio perché ne ha combinate di ogni, nel corso del tempo, e di ragioni per cui puntarle il dito contro ce ne ha date a bizzeffe, che la si metta al muro per una (lecita) mancanza di attrazione fisica nei confronti di quel Gianluca mi pare totally senza senso, onestamente.

Primo, perché non mi sembra proprio sia l’unica a rimbalzare possibili partner per un mero discorso estetico. Lì dentro come anche fuori da lì, eh. Che io la voglio vedere tutta ‘sta gente che inizia frequentazioni con persone che manco la attirano, su. Ma dove? Ma quando? Non è che debba esserci il colpo di fulmine per tutti, certo, ma almeno una base minima di attrazione quando si sceglie di conoscere meglio qualcuno c’è sempre (ed è giusto che sia così, ci mancherebbe!), non prendiamoci in giro.

E non è un fatto di ‘bello‘ o ‘brutto‘, ovviamente, ma di ‘mi piace‘ o ‘non mi piace‘, che è ben diverso. E quello, grazie al cielo, è soggettivo. Perché uno può essere bono finché vuole, ma se non ci attrae difficilmente si andrà mai oltre l’amicizia. Al contrario un altro può essere meno bello, paradossalmente, ma magari ci piace di più. Che ci sia chimica, soprattutto all’inizio di una conoscenza, a parer mio rimane comunque fondamentale, checché ne dicano loro.

Secondo, perché allora tanto vale chiedere “rimane?” quando arrivano nuove dame o nuovi cavalieri per qualcuno. Li teniamo tutti di default, visto che secondo Gianni Spertiquello che è successo dimostra che bisogna conoscerle, le persone“, giusto? Ma chissà come mai l’opinionista non ha fatto lo stesso appunto alla Platano quando ha cestinato uomini solo perché di una manciata di anni più giovani di lei. E dire che la sua, come motivazione, mi sembrava ben più superficiale di quella della Zilli, eppure…

Terzo, perché non c’è discorso che mi fa più incaz*are del “guardati allo specchio, che non sei mica Monica Bellucci“. What? Quindi solo alle Monica Bellucci è concesso scegliere, mentre le altre devono farsi andare bene tutto ciò che passa il convento e mute, pure, sennò oltre che delle ces*e si devono sentir dare anche delle str*nze? Ma dove sta scritto, scusate? Visto che Sara non è né giovane né attraente come Belen si dovrebbe accollare chiunque chiama per lei, e ringraziare pure se le danno ancora retta? Ma de che?

Cioè, un discorso è infastidirsi nel vedere Gemma Galgani, la stessa che dieci anni fa sbavava per Ennio Zingarelli, alzare di stagione in stagione le proprie pretese, arrivando ad uscire con un 26enne fisicato schifando i suoi coetanei come la peste. Quello sì che è superficiale, e manco poco. Ben altro discorso è che solo se sei incredibilmente freg*a puoi permetterti di scegliere, sennò devi prendere e portarti a casa pure chi non te piace. Ecco, come dire…

Che pensavo che la sparata più medievale oggi l’avesse fatta Daniela Manganaro quando ha detto – incomprensibilmente stupita che uno appena arrivato in trasmissione non sapesse come muoversi né quali ristoranti prenotare – “se vedo una persona un po’ indecisa io faccio uscire la mia parte maschile e non voglio, voglio essere femmina“, e invece…

Ps. Quella era davvero Ursula Bennardo? Mica l’avevo riconosciuta! Imperdibile comunque l’ospitata sua e del buon Sossio Aruta solo per promuovere quel capolavoro cinematografico dove Giorgio Manetti fa il boss e lui il “delinquente mandato a rapire le donne“. Se qualcuno gli girasse l’indirizzo di Gemmona potrebbe far pratica per il secondo film, volendo…

Video dalla puntata: Puntata interaAlessandro: “Ida queste sono le mie intenzioni…”Daniela: “Luigi tra noi…”Sara: “Gianluca è stato una piacevole sorpresa”Due dame per StefanoBiagio incontra StellaLucia tra Salvatore e AntonioSossio e Ursula dopo la crisiIl film di Sossio e Giorgio ManettiSossio e Ursula: racconti familiari

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